TRA GELO E FUOCO
Aaron si solleva col busto tirandosi su con le braccia e mettendosi in appoggio alla spalliera del letto di legno dopo aver sentito la domanda di Lara che gli ha chiesto di spiegargli solo come si sia salvato.
"Che importanza ha?L'importante e' che sia ancora vivo"
"E allora fa in modo che sia importante farlo sapere anche a chi sta ancora piangendo la tua morte"
Lo rimprovera secca alludendo a Iisar. Aaron torna a guardare l'archeologa silenziosamente per qualche attimo prima di proseguire, facendo scivolare via dal corpo parte della coperta per scoprire la parte bassa di un fianco sotto l'addome rivelando meglio il segno di una cicatrice che sembra pero' aver lasciato un segno diverso rispetto alle comuni cicatrici, e meno marcata.
"Vuoi sapere come ho fatto a medicare questa?"
Lara abbassa lo sguardo sulla cicatrice ricordando la perdita di sangue che gli aveva visto dopo gli spari di Astrid e che aveva fatto capire che un proiettile doveva averlo colpito.
" Eri gravemente ferito.Sul braccio per una lama e sul fianco per un proiettile. Sei precipitato nel vuoto da una montagna di neve e ghiaccio che portava dritto a dell'acqua gelida. Quale umano sarebbe potuto sopravvivere?"
Aaron riporta nuovamente lo sguardo su Lara.
"La mia salvezza e' stata la conoscenza di questa terra nei posti e punti piu' impensabili e attraversati dai comuni avventurieri."
Nel sentire le parole di Aaron, Lara ricorda quello che Iisar le aveva raccontato di Aaron che fin da piccolo si era lanciato all'esplorazione della fredda Islanda facendolo diventare cosi' sicuro e intrepido.
"Come hai fatto?"
Gli richiede.
" Sono finito negli abissi del lago del ghiacciaio. Ho nuotato fino a dove sapevo dell'esistenza di una grotta sommersa. Ho nuotato li' sotto per riemergere in quella grotta"
Lara sgrana e incupisce allo stesso tempo lo sguardo verso Aaron che prosegue a raccontare con gli occhi pero' rivolti altrove.
"La mia salvezza?Quello che porto sempre con me nelle mie tasche. Anni e anni di studi. Di conoscenze, di pratiche in quello che voi chiamate bio terrorismo. Qualcosa che mi ha permesso piu' volte di restare in vita. E di far restare in vita qualcuno. Come te"
Aaron continua a restare con lo sguardo rivolto altrove.
"La morte di mia madre per mano di incompetenti scientifici mi ha spinto verso la strada del bio terrorismo. Il confine tra bio terrorismo e scienza bellica e' labile. Cosa e' davvero negativo? Un grande potere puo' diventare distruttivo o costruttivo a seconda di come viene usato e per che cosa. Dunque qual'e' il concetto di negativo e quale di positivo?"
Aaron si volta verso Lara duramente come se con quelle parole volesse rimproverarla per aver giudicato negativamente la sua scelta di vita.
Lara incupisce lo sguardo abbassando lievemente il viso.
"Non sapevo nulla di tua madre. "
"Non sapevi NULLA DI ME. Ma e' facile giudicare per quello che sembra visibile, vero? Fai la paladina del mondo per salvare il mondo come se nulla in te fosse negativo. Giudichi di usa le armi in modo improprio nel mondo e li combatti, ma non ti accorgi che tu fai la stessa cosa usando le tue di armi esattamente come chi credi di combattere. E' questo il mondo che vuoi costruire? Combattere la violenza usando la violenza?"
Lara alza il viso verso Aaron consapevole che le parole e l'incontro con quell'uomo avrebbe sicuramente dato un'altra botta impetuosa di svolta interiore nelle sue scelte future.
"Tu non sei da meno Walker"
"IO NON LO NEGO! E non mi nascondo dietro una maschera di falso buonismo!Si! Ho fatto delle cose indegne! Usando armi e modalita' irrispettose e indegne! Ma non sono un ipocrita mettendomi a giudicare gli altri come fai te e tanta altra gente come te, pronti a puntare il dito !"
Aaron continua a fissare severamente Lara.
"Dunque chi tra i due e' peggiore?"
Le chiede poi improvvisamente lasciando l'archeologa in una silenziosa e dura riflessione consapevole che quell'uomo ha lo strano potere di sbatterle in faccia aspetti di se stessa che prima non era mai riuscita a vedere.
"E ora non stai forse giudicando tu me per il mio modo di fare o falso buonismo?"
La provocatoria domanda di Lara rialzando lo sguardo verso di lui.
"Io non sono ipocrita e senza nessun problema lo dico. Si! Ti sto giudicando per cio' che ho visto fin'ora di te."
"Anche tu non sai proprio un bel nulla DI ME. Ad ogni modo....non sto restando qui per confessioni di vita o personalita'. "
"Vuoi sapere come ho fatto a salvarmi? Mi sono rifugiato in quella grotta non essendo in condizione di arrampicarmi con un proiettile in corpo. Ho estratto il proiettile e ho aspettato di poter essere in grado di affrontare una nuotata gelata e arrampicarmi per tornare qui. Ora sei soddisfatta?"
Lara resta incredula nel sapere che da solo quell'uomo sia riuscito a cavarsela, e sentendo che lui anche se non l'avrebbe mai ammesso, si era trovato in critici momenti in quella grotta e senza ne' acqua ne' cibo con delle ferite da medicare.
"Ora te ne faccio una io di domanda: il tuo amico di missione?'"
Lara distoglie lo sguardo da lui girandosi verso una parete con espressione risentita.
" Non e' tornato vero?"
Constata capendo al volo.
"Te l'avevo detto di non mischiare mai lavoro con sentimenti. E che non possono coesistere. Portano solo a critiche delusioni e fini"
Le risponde duramente facendo scattare nuovamente Lara.
"Se e' capitato a te, questo non significa che deve essere una legge per tutti! Hai capito!?"
Esclama alzandosi di scatto.
"Sei ancora convinta che tornera' da te? Cos'e' passato...piu' di un mese ormai....Ammirevole la tua attesa e devozione."
Aaron si alza sgusciando fuori dal letto infilando gli aderenti boxer sportivi.
"Anche se sei finita nel mio letto"
Lara gli si avvicina per sganciarci un sonoro schiaffo in pieno viso e guardandolo con rabbia.
" Questa e' la chiara dimostrazione della tua ipocrisia.Ti senti offesa perche' ho detto una verita'. La tua ridicola falsa devozione per qualcuno che non e' piu' ancora tornato da te, e come se lo stessi devotamente aspettando mentre dentro di te si e' manifestato desiderio fisico per un altro. E non negarlo! O ti ritieni ancora la devota amante di qualcuno su cui ti rilancerai non appena forse fara' ritorno e dicendogli che non aspettavi altro che il suo ritorno??"
La provoca ancora, e Lara stringe i pugni per il nervoso.
"Perche' e' questo quello che farai vero?"
"Quello che faro' della mia vita non e' un affar tuo. E non ti permetto di giudicare ne' me, ne' David per qualunque motivazione lui non sia tornato! E nel caso dovesse tornare, decidero' io cosa fare o non fare! E' chiaro?? "
Gli si avvicina arrivando a pochi centimetri da lui alzando lo sguardo verso di lui.
" E poi sarei io l'ipocrita?Tu che cos'hai fatto? Sono o non sono una donna coinvolta in una tua missione lavorativa? Eppure....ti sei lasciato coinvolgere. Finendo anche tu in un letto con lei. Dico bene Walker?"
Aaron vede lo sguardo di Lara carico di sfida e indispettita. La reazione di Aaron e' immediata e le afferra un polso rabbiosamente quasi come se volesse storgerglielo, ma Lara reagisce piazzandogli una mano sul nudo torace per attutire il colpo e ruotare il movimento per evitare di farsi fare male. Rialza lo sguardo incendiato di rabbia verso di lui e si riguardano in cagnesca sfida nuovamente in lunghi istanti restando quasi in "sospensione".Poi ancora una volta ridiventano vittime dell'incomprensibile magnetismo che si riaccende fra loro, e che riporta Aaron a rispallarla alla parete dietro di lei con una mano al centro del petto dell'archeologa finendo per guardarsi quasi subito dopo con rinnovato desiderio. Il torace di Lara si abbassa e rialza ritmicamente in preda all'agitazione mentre sente la mano di lui ancora aderita a lei per poi sentirla scivolare lentamente in basso.Pochi nanosecondi e i loro sguardi combattuti si riaccendono riassecondando l'esplosione dei sensi una seconda volta portandoli a incollare con brama le loro labbra e i loro corpi che si riaccendono alla velocita' della luce riportandoli a rivivere un'ulteriore unione fisica ancora piu' bollente della precedente annullando tutti i "buoni propositi" dei due.