SACERDOTE LASCIATO ANDARE
" Che cosa farai per lasciare questa vita terrena?"
"Ho sacrificato il mio spirito per millenni nell'attesa di questa era in cui la nostra stirpe avrebbe potuto liberarsi dai dolori portati dai nephilim.E avevo sacrificato il mio spirito attraverso questa spada"
Arioch solleva la sacra spada usata anche in battaglia.
"Ed e' con questa spada che il mio spirito deve liberarsi dalla vita terrena"
Gli occhi di Shayla si allargano.
"Arioch...non vorrai.....no......"
Gli occhi di Shayla si riempiono di lacrime.
"Questa spada e' stata forgiata anche col sangue di Antinea.Tutto deve tornare libero. E io potro' seguire il mio prossimo destino. Cosi' come Antinea ha fatto....cosi' come faro' io....e cosi' come farai tu quando la tua nuova vita mortale e terrena sara' giunta al termine.I nostri spiriti sono e saranno liberi per sempre.Ma questo Shayla dipendera' anche da te...."
Shayla comprende cio' che Arioch le sta facendo capire e del difficilissimo compito che avrebbe dovuto attuare.
"Hai....hai detto che avevi bisogno di me per.....per andare...Tu vuoi che....che...."
Arioch le porge la spada con entrambe le mani.
"Io....non...non posso....."
Shayla fissa con orrore la spada che Arioch continua a tenere.Lo sguardo di Arioch si rattrista.
"Io non posso ucciderti....non posso essere io a ucciderti....non chiedermelo!"
"Shayla...io mi sono gia' ucciso millenni fa.Tu stai vedendo una dimensione di me che mi tiene prigioniero.E ora ti sto chiedendo di liberare il mio spirito...per sempre...."
Le parole di Arioch fanno ricordare ancora di piu' quanto Kir le aveva detto senza nemmeno sapere tutto cio'. Shayla si gira cosi' verso Kir che sembra pero' essere preoccupato per il modo in cui Shayla avrebbe dovuto attuare quella liberazione.
"Io....non posso vederti soffrire....mentre..."
Gli dice poi tornando a guardare il fratello.
"Non soffriro'...il mio corpo non esiste materialmente. Non posso provare dolore fisico,ma posso provare dolore nello spirito,ed e' molto piu' doloroso. Com'e' doloroso per il mio spirito vedere la tua sofferenza...."
Shayla abbassa gli occhi sulla spada per poi allungare le mani quasi tremanti verso la spada che riesce a sostenere con estrema facilita' e leggerezza.
"Vuoi...liberarmi sorella?"
L'importante domanda di Arioch. L'amazzone comprende il desiderio di Arioch di sentirsi finalmente libero dopo tutti quei millenni proprio come lei che sta riavendo un'occasione di sentirsi libera su una vita terrena.Ma Arioch e' in una dimensione a meta' tra cielo e terra, e ben piu' infelice e priva di liberta'.
Per quanto quella decisione sia dolorosa per Shayla, l'amazzone si fa forza per il bene del fratello.
"Si...Io voglio liberarti fratello mio....Lo faro'...."
Shayla annuisce.Nei suoi occhi c'e' la difficolta' che avrebbe fatto per porre fine alla vita terrena di Arioch, ma anche la serenita' nel sapere che lui sarebbe stato felice.
Shayla si gira verso Kir come a cercare conforto e solidarieta' e lo trova nel suo sguardo pacato ma sicuro e comprensivo. Solleva poi la spada trattenendola con le sue mani.
"Sono pronta...."
Sussurra poi guardando negli occhi il fratello.
Lo sguardo di Arioch si illumina nel sentire le parole di Shayla.
"Il mio spirito gioisce per il tuo aiuto....e ti ringrazia..."
Arioch si avvicina alla sorella indicandole la punta della lama e posando una mano su essa.
"Questa spada....va portata qui...."
Arioch porta ora la sua mano esattamente dove millenni prima si era auto colpito con la spada per sacrificarsi nel nome del dolore di Antinea e della sua stirpe per portare avanti il disegno ariochense.
"Non aver paura di liberarmi o farmi male.Non c'e' dolore piu' grande che quello di essere privati della propria liberta' nello spirito. Non avro' nessun dolore fisico. Questo corpo e' diventato solo un involucro. "
Shayla annuisce.
"Lo so fratello mio.E ora sono qui....per te...."
Arioch alza gli occhi verso Kir che unisce le mani in una postura particolare indu', e con gli occhi gli comunica qualcosa che Arioch legge e vede chiaramente e limpidamente.La risposta di Arioch e' uno sguardo sereno.Poi Arioch si inginocchia davanti alla sorella chinando il capo chiudendo gli occhi come per prepararsi misticamente a quanto sta per accadere.Riapre poi gli occhi verso Shayla alzando il viso verso di lei.
"Ricordati di essere felice.Non permettere mai a nessuno di privarti della felicita'.Sei sulla terra per vivere...non per sopravvivere...E se tu scegli di essere felice, allora vivi felice"
Shayla cerca di trattenere le lacrime che sicuramente avrebbero inondato il suo viso dopo l'esecuzione.
"Io...scelgo di essere felice e faro' di tutto per esserlo..."
Arioch le sorride per poi fare un profondo respiro.
"Ama la vita .E' la chiave per aprire tutte le porte che conducono all'amore...."
Shayla si inginocchia davanti ad Arioch e ricordandosi di importanti parole imparate da Kir, lei inizia a pronunciarle.
"Io Shayla....libero la tua anima completamente e assieme a te, tutte le anime del nostro intero albero genealogico. E....con...amore....io......vi lascio andare...."
Le parole di Shayla sono tormentate dalla voglia di piangere, ma si fa forza per riuscire a dirle.
Alza le braccia e con un movimento deciso ma morbido, da' avvio alla liberazione di Arioch.
" Prosegui il tuo viaggio....nel nome di...cio' che Arioch afferma....Arioch...compie..."
Gli occhi di Arioch si allargano proiettando il suo intenso azzurro nello sguardo di Shayla, ed in quel momento una radiosa espressione sembra quasi rendere luminoso quell'apparente doloroso momento. Arioch chiude sempre piu' lentamente gli occhi mentre il suo corpo si adagia morbido e stanco sul suolo finendo poi di lato a terra sul manto erboso del sacro santuario del Sole.Dove tutto era iniziato per lui, e dove tutto ora finisce. Dall'espressione del sacerdote, non c'e' ombra di sofferenza e il suo viso viene poi inondato da una luce incandescente.Gli occhi si socchiudono lentamente, il suo corpo si adagia sull'erba, e sul suo viso che si spegne, si accende un'espressione di totale serenita' e liberazione. Arioch non era nemmeno mai stato seppellito e attraverso quanto sta accadendo, avrebbe potuto avere anche una degna sepoltura. Shayla si china sul corpo di Arioch lanciando il suo grido di dolore al cielo per poi ricadere su di lui e abbracciarlo in un eterno e doloroso lamento. Kir alle sue spalle le si avvicina, ma non la raggiunge per permetterle di manifestare fuori tutto il dolore.Il vedere Shayla cosi' straziata, rammarica e addolora anche Kir, ma l'indigeno sa che quella durissima fase, Shayla avrebbe dovuto attraversarla per poter stare meglio e riprendere in mano la sua vita accettando quel tipo di distacco.
Passano lunghi istanti, Shayla accarezza il viso di Arioch e i suoi corvini capelli senza pero' riuscire piu' a vedere l'azzurro intenso dei suoi occhi cosi' amabili che un tempo avevano donato molto all'intera citta' di Dharan e i suoi abitanti.L'amazzone si rialza lentamente con il pianto che ancora vorrebbe balzare fuori, ed e' nel girarsi verso Kir che trova il suo porto di salvezza da quel momento.le braccia di Kir che sono pronte ad accoglierla in altri lunghissimi minuti.
"E' andato via.....lui e' andato via...."
Mormora con il viso sul torace dell'indigeno che le accarezza i capelli in caldi movimenti.
"Suo cuore sara' sempre connesso a tuo cuore...."
Le mormora Kir mentre cerca di confortarla.
Nei minuti seguenti, Shayla facendosi forza e aiutata da Kir, seppellisce il corpo di Arioch accanto ad Antinea, e ripete il rituale per annullare il potere di quella spada che viene poi bruciata per ridurla in cenere e rimandarla nell'universo con delle ben precise parole.
Quando tutto torna silenzioso, Shayla si avvicina a Kir.
"Andiamo via Kir.....non posso piu' stare qui.E' troppo doloroso per me stare a Dharan....."
Kir annuisce e i due lasciano il giardino del Santuario del Sole dove tutto e' stato finalmente compiuto.