DOLORE DA ASCOLTARE

Shayla si e' allontanata dal giardino del Santuario con Kir.I due attraversano le stradine in silenzio, ma nel cuore di Shayla il dolore incalza silenzioso e feroce.Raggiunta la piazza centrale di Dharan, l'amazzone si guarda intorno come se volesse vedere ancora una volta Ratash prima di tornare alla mansione per salutare Lara e il gruppo.

"Cerchi lui?"

Le chiede Kir.

"Si. Volevo capire l'effetto che mi potrebbe fare quel nephilim ora che Arioch....."

Shayla non finisce la frase tormentata dal dolore.Kir comprende il suo stato d'animo perche' sa che cosa si sta "materializzando" in lei nell'interiore.

"Vieni ....ricordo strada...."

Kir la prende per mano e la conduce nel bosco alle porte di Dharan addentrandosi nel silenzio della natura dove i raggi lunari filtrano in modo piu' lucente.

"Perche' mi hai portata qui?Non servira' a farmi sentire meglio.Non tornero' mai piu' a Dharan.E' troppo doloroso"

"Lo so. Io portata qui perche' tuo dolore va sciolto. O mai piu' potrai tornare qui in dolore"

"Non esiste il modo per sciogliere un dolore cosi'...."

"Si, esiste. Esiste, ma solo se tu sei a volere questo"

"Chiunque perde qualcuno vuole cancellare il dolore! Ma non ci riesce mai, e se lo porta dietro per tutta la vita!"

"Esatto. Questo e' problema umano ...Volere cancellare qualcosa....Niente andare cancellato....Tutto va trasformato....Le emozioni non essere come inchiostro o colore di matita che puo' essere cancellato da gomma....Emozioni sono energia......."

"E che cosa dovrai fare ora, mettermi a trasformare la mia emozione di dolore in altro?E come!"

La rabbia riemerge in Shayla e il rivedere la rabbia in lei, fa capire a Kir ancora di piu' come lei non voglia superare quel dolore perche' e' convinta che non puo' essere superato e che sia impossibile.

"Tu....per trasformare dolore in energia guaritrice devi prima capire dolore...."

Kir si mette la mano sul cuore in un gesto che racchiude una simbologia ben piu' profonda.

"Capire un dolore?Lo capisco molto bene Kir...."

La cinica risposta di Shayla che sembra ora quasi avercela con l'indigeno come se lui non potesse capire il suo stato d'animo e la sua difficolta' a capire il senso delle parole di lui.

"Nessuno puo' conoscerlo meglio di me"

"Ascoltalo"

Le misteriose parole di Kir.

"Ascoltalo e ascolta cio' che dice..."

Altre misteriose parole di Kir.La sicurezza con cui l'indigeno parla, mettono in confusione Shayla che ancora non comprende.

"Ascoltare il mio dolore, Kir?"

Shayla sorride amaramente,quasi ironica e in modo sofferente.

"Pensi che non sia gia' abbastanza evidente come lo sto ascoltando? Mi distrugge..."

"No....questo non essere ascolto....Questo e' lasciare che oscurita' entri coprendo ascolto"

Kir le va dietro le spalle, e stando con il suo torace vicino alle spalle di lei, le prende le mani intrecciandole con le sue e allargandole le braccia orizzontalmente aprendole cosi' il petto in modo totale.

"Ora e' tempo di ascoltare Shayla....No sentire....ASCOLTARE...."

Rimarca ma con tono calmo e rassicurante mentre lei sente i battiti del suo cuore aumentare presi dall'ansia e dalla tristezza. In quella posizione poi, Shayla si sente quasi come se fosse indifesa o messa a nudo davanti al mondo.Intorno a loro gli alberi.Kir ruota con lei mettendola rivolta verso alberi piu' vicini e piu' verdeggianti.. L'indigeno percepisce Shayla mentre si sta trattenendo dal soffocare il suo dolore.

"Apri porta a dolore...lascialo uscire....in tutta sua forza.. in tutta sua potenza....no bloccarlo e chiuderlo in te....."

Shayla si trattiene ancora , ma via via la rabbia , e l'angoscia iniziano a voler uscire sempre di piu'.Il pianto dell'amazzone diventa lamento e la respirazione irregolare.

"Cosa senti?"

Le sussurra lui.

"Voglio gridare....voglio gridare!!"

Shayla grida rabbiosa gia' in quel momento.

"E allora grida...."

Kir lascia che Shayla segua tutto cio' che sente di voler fare, e pochi istanti dopo, l'amazzone piange e grida con tutto il suo dolore con il viso rivolto verso l'alto e le braccia sempre larghe sostenute dall'indigeno dietro di lei nell'apertura orizzontale, e mentre grida, il silenzio circostante diventa "spettatore" di cio' che Shayla inizia a liberare.

Valentina - Racconti fantasy
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