REALTA' E DIMENSIONI SOVRAPPOSTE
MALESIA, casa di Donald e Christel
Amanda viene fermata per il braccio dalla mano morbida di Athos che le dice di non andare. La donna si gira verso di lui guardandolo con occhi interrogativi oltre che ad essere turbati da quella presa. Si sottrae a quel contatto facendo un passo indietro per non uscire ancora dalla porta.
" Perche' non dovrei andare? Questa non e' la mia casa. E nemmeno la mia citta'. E' ho qualcosa di importante da fare."
"Alina...."
"E smettila di chiamarmi Alina. Io sono Amanda, hai capito? AMANDA"
Marca bene il suo nome.
"E se mi hai scambiata per qualche altra persona di qualche altra vita...beh...."
"No, so che sei tu. E hai la stessa cocciutaggine di quella volta.Sei tu...Sei il mio amore"
Amanda sgrana gli occhi come se lui avesse detto la cosa piu' assurda.
"Co...cosa??Senti! Tu stai prendendo un abbaglio per quella che sono ora forse, e non di certo perche' sono l'Alina che hai conosciuto in chissa' quale altra vita e che e' stato il tuo amore! Tu non sei il mio amore, ok? Il mio amore e'..."
Amanda si ferma abbassando gli occhi.
"Sto andando ora alla ricerca di lui. Quindi se non ti dispiace io ora vado"
Amanda fa l'atto per dirigersi verso la porta, ma Athos la ferma ancora per il braccio, ma sempre morbidamente.
" Sono io il tuo amore. Nessun altro"
"Oh! Ma davvero??E che cosa ti fa pensare questa cosa?"
Amanda si libera ancora una volta dalla sua presa.
"Me l'hai detto tu quella volta."
"Facciamo una cosa.Posso anche credere che io e te ci siamo conosciuti in altre vite.Possiamo anche fare che ero un'arciera e che sono morta per mano di una delle tue frecce. Ammettiamo anche che sia possibile essere stati compagni, e di averti fatto delle promesse d'amore.Forse in quella vita, non avevo potuto conoscere quello che sarebbe stato il mio grande amore in QUESTA VITA. Ok? Mi hai sentita? In questa vita.Quando si pensa di non poter conoscere qualcosa di piu' grande si fanno stupide promesse pensando che quello che hai davanti possa essere il piu' grande. Mentre poi scopri che quel qualcosa di piu' grande ancora, sarebbe accaduto in seguito"
Athos china il viso. I suoi occhi sono lucidi come se Amanda l'avesse ferito profondamente.Il dolore che Athos prova dentro e' grandissimo. La donna coglie pero' quel malessere e se ne dispiace, rendendosi conto di aver usato parole molto dure anche se le pensa davvero. E quel cavaliere sembra avere una sensibilita' elevata come pochi uomini, o almeno tra quelli incontrati fin'ora nella sua vita.
"Ascolta...mi dispiace..mi dispiace tantissimo.Forse sono stata troppo dura.Ma e' quello che penso.Se siamo stati compagni e ci siamo amati io non lo ricordo.E se e' stato veramente cosi', non rinnego niente.Ma ora,in questa vita...io ho trovato il mio grande amore. E' cosi'. Non c'e' un perche' o una motivazione. Sai solo che c'e' quel legame alchemico che non ti spieghi.E io questo legame, lo provo per lui.Non ...per te..."
Amanda ammorbidisce la voce questa volta.Athos rialza il viso verso di lei.
"E ....lui...dov'e'?"
Amanda china il viso.
"Lui....e'....morto."
Athos sgrana gli occhi guardandola con stupore.
"Hai detto che stavi andando da lui.Che cosa...intendi?"
Le chiede quindi stranito.
"Intendo dire che forse posso riportarlo in vita."
Athos scuote la testa come se ora lei avesse detto la cosa piu' assurda.
" Non si riportano i morti indietro. Se sono morti e' perche' avevano completato quello che sono venuti a fare qui. Io non l'avevo ancora completato, e sono ancora qui...."
"No... tu sei morto.Sei uno spirito errante che vaga. Non sei rimasto a quell'epoca. Sei morto Athos. Morto. Vedi cose che non corrispondono alla realta'. Alla mia realta'. Sei incastrato in qualche dimensione a meta' tra la mia e quella di quell'epoca..."
Athos la guarda negli occhi con tristezza.
"Non andare.Non troverai nessuno che ti amera' come ti amo io"
Amanda abbassa lo sguardo ancora piu' turbata di prima.
" Io voglio essere amata come solo lui sapeva fare"
Amanda si avvia verso la porta.
"Io ti aspettero'. Tornerai. Ti aspettero' , e se non tornerai...ti aspettero' avanti."
Amanda si ferma come paralizzata sulla soglia della porta dando le spalle ad Athos.
Quelle parole la toccano nel profondo senza spiegarsi perche'. Nessuno mai prima le aveva detto delle parole simili.
"Addio....Athos..."
Mormora con voce vacillante per poi prendere lo zaino, lasciare la stanza, andare a salutare i suoi amici e lasciare la casa sulla spiaggia per recarsi verso la riva del mare nel punto in cui ha incontrato per la prima volta Vergil.
<< Che cosa devo fare? Partire con quell'idiota nell'utopia che possa far tornare in vita Rid ? Forse sto solo perdendo tempo con un ciarlatano. Rid e' morto. E nemmeno uno identico a lui che mi dice che e' possibile riportarlo in vita potra' far accadere questo >>
Amanda china la testa sedendosi sulla sabbia e appoggiando la fronte sulle sue ginocchia abbracciandosele.
<< Forse dovrei solo tornarmene a Londra e dimenticare tutto e tutti >>
Non deve aspettare molto per veder apparire Vergil che sopraggiunge dalle sue spalle.