NELLA DIMENSIONE DI SEPHIR
Quando Syride riapre
gli occhi, avverte intorno a se' una sensazione di vuoto.Si guarda intorno per
capire in quale luogo il nephilim abbia rintracciato lo spirito del padre.
Ratash e' accovacciato a terra con un ginocchio in appoggio sul suolo.Un fitto
cerchio alla testa di malessere lo sta avvolgendo. Ratash si alza come se
stesse attingendo ad una sua particolare forza energetica che lo rimette in
piedi quasi subito e si avvicina a Syride vedendo la donna con del sangue che
le e' sceso dalle narici, come tipico trauma di un corpo connesso alla
fisicita' di quando si effettuano quei tipi di viaggi spazio temporali.
"Aspetta..."
Le sfiora con una mano il viso all'altezza delle labbra e
delle narici e il sangue inizia ad essere risucchiato scomparendo.
"Ora va meglio...."
Ratash si guarda intorno,lo sguardo cupo e adombrato. Il
luogo in cui sono finiti e' particolarmente caldo con fiamme sprigionate da
nicchie dell'edificio in cui si trovano.
"E' qui...lo sento....e' qui da qualche parte....."
Mormora Ratash guardandosi intorno per poi allungare una mano
verso Syride offrendole una mano come se quel gesto non fosse pero' un invito,
quanto un "ordine" silenzioso mirante alla protezione.
"E' meglio se resti agganciata a me. Solo io posso farti
tornare indietro. Non dobbiamo perderci."
La prende per mano per poi incamminarsi lungo i passaggi di
quel tetro posto che sembra non aspettare altro che essere illuminato nella
Luce e andando alla ricerca di Sephir. I loro passi vengono pero' fermati dalla
voce di un essere errante di quella dimensione dimenticata e abbandonata.
"Voiiiii come fate a camminare qui cosi'!"
Ratash si ferma per osservarlo.
"Tu! Sto cercando uno spirito esiliato qui da qualche
parte."
"Siamo tanti qui..... non esistono numeri in questo
posto dimenticato da Dio"
"Avanti, parla.Si chiama Sephir. Era anche chiamato
Leone d'Oro secondo un'antica leggenda"
"Sephir...... l'unico spirito qui dentro che non ha
versato una sola lacrima di dolore.Chi non lo conosce. Era una leggenda in
vita, ma lo e' ancora anche qui"
La risposta dell'essere errante.
"Leggenda?"
Ratash scuote la testa come se fosse stato appena fatto un
insulto al termine leggenda.
"Dove si trova?"
"Seguite questo corridoio.Il posto che gli e' stato
assegnato e ' al centro di una lava di fuoco"
Ratash annuisce per poi proseguire tenendo ancora piu'
saldamente per mano Syride avanzando lungo il corridoio fino a raggiungere un
posto dominato da lava e fuoco.Il caldo e' insopportabile per degli esseri
umani, ma anche per un nephilim.
In lontananza una sagoma inizia ad essere visibile circondata
da fiamme che ardono. Syride si ferma sganciandosi pero' dalla mano di Ratash
per permettergli di dirigersi da solo verso lo spirito paterno.