PRIMO INCONTRO CON SEPHIR
Dimensione oscurata
Al centro di una zona circondata da lava incandescente, una sagoma dai lunghi capelli platino e' ferma davanti ad un palo rovente. Ratash e Syride si avvicinano alla sagoma la cui zona e' raggiungibile da una passerella che la collega alla zona circostante. Il corpo di Sephir e' identico a quello che aveva cinque anni prima sulla terra, ma e' attorniato da un alone nero . Il viso chino e i lunghi capelli color platino che pendono verso il basso gli coprono il viso.
"Dunque. Sei qui. "
Una voce familiare fa sollevare lentamente il viso di Sephir, e il suo sguardo azzurro glaciale si alza verso il figlio.
"...padre. "
Aggiunge poi con tono piu' glaciale dello sguardo di Sephir. Seguono attimi di silenzio.
" Ratash?"
" I tuoi poteri dunque...ti portano anche nelle dimensioni di dannazione? "
La voce di Sephir sembra essere piu' lontana rispetto a com'era la sua voce da incarnato sulla terra, ed e' come se provenisse da lontano pur essendo li'.
" Oh.....una nuova amichetta di compagnia? Te l'avevo detto che... l'ariochense non era per te...traditore che non sei altro"
Ratash sttringe i pugni dalla rabbia, ma qualcosa lo trattiene.
" Non sono venuto qui per ascoltare i tuoi sarcastici commenti sulla donna che ho scelto per la mia vita"
"Ti sei scelto...un' ariochense. Che il capostipite nephilim possa avere pieta' di te "
Ratash parte come un treno verso la passerella arrivando a pochi centimetri da Sephir con sguardo acceso di una rabbia ancora piu' feroce.
" Che possa IO avere pieta' di lui e di te! IO ! Dopo quello che hai e avete fatto a me, a mia madre e all'intera umanita' !!"
Sephir sorride quasi beffardo.La lava arde sotto di lui, il calore e' insopportabile, eppure lui sembra quasi non farsene toccare , come se il suo corpo non sentisse niente.
" Che cosa posso fare per te? Mi spiace non poterti offrire una sedia per adorarmi sul mio trono. Me l'hai portato via tu, e per niente.... "
Sorride sarcastico, poi volge lo sguardo verso Syride.
" Non vuoi presentarmi questa bellezza ultraterrena?"
Gli chiede poi mentre nei suoi occhi si accende un perverso lampo verso Syride.
La mano di Ratash va verso Sephir , ma la sua mano lo attraversa come se non esistesse.
"Non puoi farmi niente...illuso. Il corpo qui non e' niente. Non esiste. E' come non averlo. Ma forse la mia energia....la potete sentire."
L'energia di Sephir inizia a dirigersi verso Syride che riesce a sentire entrambe le energie nephilim che si stanno contrastando fra di loro, percependo anche l'energia che sta intrappolando Sephir e tutto cio' che l'ha portato ad essere cosi' malvagio e un dominatore spietato. Syride riesce a sentire tutta la gamma delle energie distorte e squilibrate che Sephir emana.La dea vorrebbe far qualcosa per aiutare Ratash soprattutto a controllare la sua rabbia, specie perche' e' andato li' proprio per un preciso scopo: per fare in modo che Sephir comunichi con il capostipite nephilim facendogli avere una prospettiva diversa ,e agire per poter placare ogni rabbia millenaria dalla notte dei tempi. L'impatto dell'energia di Sephir su Syride porta la dea a chinarsi per alcuni istanti per poi pero' rialzarsi lentamente, come se qualcosa dentro di lei stesse iniziando a manifestarsi diversamente.
" Mai potrai dominare su di me Sephir. Mai."
La dea si mette in piedi allargando le braccia lateralmente e con una postura manifestante "grandezza" e chiamando in suo aiuto le energie di quattro dee. Un bagliore si inizia a materializzare alla destra di Syride e uno alla sua sinistra. Pochi attimi dopo altri due bagliori, uno dietro Syride e un altro ai piedi della dea. Sephir avrebbe sentito energie femminili potentissime appartenenti a grandi dee antiche , ognuna "specializzata" in qualcosa.Uno scintillio di diversi colori gira come un mulinello intorno a Syride.Le energie delle dee che pero' non sono visibili materialmente, iniziano poi a intensificarsi intorno. Sephir inizia a venir ostacolato energeticamente da Syride grazie anche all'intervento di ben quattro dee antiche femminili. Lo sguardo glaciale di Sephir resta pero' fisso su di lei.
"Quale onore....un incontro tra divinita' antiche.Quando il mondo era dominato da titani.....Non dovevate disturbarvi per venire a trovare me.Re dei nephilim. Questa volta l'hai scelta bene una donna. Potresti riscattarti almeno un po' dopo quello che hai fatto per esserti unito ad un'ariochense a vita. Dai una liberazione alla nostra razza almeno ora, capendo dai tuoi errori!"
"TACI!! "
Ratash tuona con la voce facendo un passo avanti e sentendo la potenza delle energie femminili invocate da Syride e ancora presenti.
<< dee antiche....Syride stessa e' una dea.... >>
" Nemmeno questa dimensione sconfinata e abbandonata ti ha fatto rinsavire. "
Sephir sorride beffardo e divertito.
" E tu sei rinsavito? Figlio?"
" Non mi hai ancora detto a quale onore devo la tua visita...."
Ratash ora si irrigidisce....Quanto sta per chiedergli non gli sarebbe stato assolutamente facile...