ISOLA DI MAN
Aaron e' alla guida dell'elicottero spostando lo sguardo verso il retro al corpo di Lara e guardandolo con occhi tesi . L'espressione dei suoi occhi pero' cambia diventando infastidita non appena alle spalle dell'elicottero vede quello di Astrid al suo inseguimento.
"Proprio non demordi eh??Cocciuta. Vuoi sempre averla vinta. Ma non con me"
Aaron stringe le leve dei comandi con le mani "impennando" verso l'alto e poi virando piroettando il veicolo nel verso opposto bruscamente, quindi lo indirizza verso l'elicottero di Astrid allarmando il pilota dell'elicottero di Astrid che pero' capisce che la manovra di Aaron serve per disorientare loro e per guadagnare terreno. Dall'elicottero di Aaron parte un'ondata di fumo annebbiante che porta nel panico il pilota di Astrid riuscendo a cambiare direzione senza essere piu' visto dalla piccola squadra di Astrid e facendo perdere almeno temporaneamente le sue tracce. Diverso tempo dopo l'uomo inizia ad abbassare di quota l'elicottero dirigendosi verso una piccola isola tra la Gran Bretagna e l'Irlanda eseguendo una manovra di atterraggio rapida. Il luogo non e' particolarmente nascosto ma nemmeno facilmente visibile su un'isola dell' Oceano Atlantico tra la Gran Bretagna e l'Irlanda. Dopo essersi assicurato di non essere stato raggiunto, l'uomo scavalca velocemente il sedile per andare nel retro chinandosi sul corpo di Lara girando meglio il suo corpo.
"Ringrazia che non puoi sentirmi ora o avresti incassato altri miei insulti a causa tua"
Aaron apre una borsa di metallo estraendo del materiale chimico e una siringa facendo fuoriuscire del liquido guardando attentamente con gli occhi una particolare misura della pozione,quindi controlla l'orologio incupendo lo sguardo ancora di piu' della precedente volta. Repentino poi pratica una iniezione all'altezza del cuore di Lara per poi gettare via la siringa recuperandone un'altra e facendo un'altra iniezione in zona collo dell'archeologa.Resta chinato a osservare il gelido corpo di Lara facendo pressione sulla pelle di lei per sentirne la temperatura ormai anche fin troppo fredda.Aaron prosegue agganciando un dispositivo all'altezza del cuore di Lara mettendosi a osservare delle frequenze numeriche che si abbassano vertiginosamente.
"Andiamo.....avanti! "
Che cosa avrebbe dovuto spingere un uomo a iniettare siringhe su un cadavere ? Forse solo quel tipo di iniezioni "utili" per mantenere un cadavere il piu' composto possibile in attesa del funerale. Ma in questo caso, Aaron Walker, esperto ingegnere genetico e scienziato, non avrebbe dovuto avere nessun motivo per mantenere il piu' possibilmente integro il cadavere di Lara. Eppure....
L'uomo continua a guardare i numeri del dispositivo a cui ha collegato la donna con espressione pero' cupa.
"Avanti....E' impossibile che abbia sbagliato qualcosa. Impossibile"
Continua a ripetere sicuro di se' continuando a guardare il corpo di Lara, ma l'archeologa resta nella sua postura e mortale aspetto. La voce di Astrid alla trasmittente fa girare Aaron verso il sedile di comando lanciando verso la trasmittente uno sguardo arrabbiato.
"Non rispondi, eh?"
La voce di Astrid continua.
"Pensi che sia cosi' stupida da non sapere dove venire a trovarti?? Soprattutto dopo quello che hai fatto !"
Aaron stringe la mascella dal fastidio tornando a guardare Lara. La voce di Astrid continua pungente, cosa che spinge Aaron ad alzarsi di scatto andando ad afferrare la trasmittente con mano rabbiosa.
"Che cosa vuoi tu ancora da me! Mi hai fatto perdere anche fin troppo tempo!"
La secca risposta collegata a tutti quei momenti in cui aveva guardato continuamente l'orologio, come se il tempo fosse importante per qualcosa, e molto probabilmente e' proprio a causa della perdita di tempo avuta con Astrid, che i tempi dell'intervento che Aaron sta facendo sul corpo di Lara, sono in ritardo.
"Stammi bene a sentire.Non peggiorare la tua situazione. Quello che hai fatto lo sto gia' considerando come un tradimento. E sai cosa aspetta a chi mi tradisce"
"Dal mio punto di vista NON TI HO TRADITA. E visto che anche io avevo delle cose da sbrigare e a modo mio, e te e i tuoi scagnozzi mi avete fatto perdere tempo, andarmene in quella maniera poco educata, era l'unica cosa da fare. Vuoi venirmi a prendere? Bene, ma non ti aspettare un'accoglienza da tavola imbandita per gli ospiti d'onore"
Detto questo Aaron chiude la trasmittente, e rapido torna al corpo di Lara prendendo un polso di lei fra le sue mani.
"Walker !!"
La voce di Astrid continua assillante, ma Aaron resta impassibile.
Alcuni istanti dopo l'uomo sposta la mano sul collo della donna posando due dita andando alla ricerca del battito cardiaco.
"Hai sempre fatto l'eroina delle cose piu' impossibili. Che cosa fai ora,getti la spugna? Dov'e' finita questa tanto acclamata Lara Croft?"
Aaron parla come se provocasse un cadavere che mai avrebbe potuto rispondere.Arrabbiato nel suo solitario monologo, Aaron si alza di scatto guardando rabbioso Lara dall'alto e non capacitandosi di non essere riuscito a praticare correttamente chissa' quale cosa. Sbatte poi una mano su uno sportello per richiuderlo scavalcando un sedile per rimettersi alla guida dell'elicottero consapevole che Astrid avrebbe potuto raggiungerlo presto e pilota in religioso silenzio con lo sguardo adombrato come se non si capacitasse di qualcosa.Sui suoi occhi e' quasi dipinta per la prima volta la sensazione di fallimento, come se avesse dovuto accadere qualcosa iniettando nel corpo di Lara certe sostanze. L'archeologa continua a giacere sul freddo pavimento dell'elicottero mentre l'uomo conduce il veicolo a elevata velocita' senza mai fermarsi pilotando a lungo.
Sovrastando i territori verdi irlandesi, l'uomo prosegue " tagliando" l'Irlanda per un pezzo proseguendo poi a nord avviandosi verso l'Oceano aperto nell'immensa distesa marina. Avrebbe pilotato per parecchio tempo continuando il suo elevato volo fino a quando dal riflesso del vetro di un dispositivo, scorge qualcosa sul viso dell'archeologa di colore rosso. Aaron si volta rapidamente verso il retro scorgendo un piccolo rigolo di sangue scorrere lungo il collo dell'archeologa improvvisamente.
"Era ora!"
Esclama quindi soffermandosi alcuni attimi girato verso di lei per poi guardare intorno nel nuovo paesaggio che pero' non sembra offrire nulla di buono per atterrare.Contrariato per il tempo impiegato in deciso ritardo e a causa di Astrid, Aaron prosegue allargando una mappa digitale sul monitor per andare alla ricerca del piu' vicino atollo o isolotto raggiungendolo il piu' velocemente possibile atterrando col veicolo. Scavalca sportivamente i due sedili e nuovamente si appresta a eseguire dei controlli sul corpo di Lara portando le dita all'altezza del collo nel punto in cui il sangue e' colato un po'.
"Ce ne hai messo di tempo"
Aaron riapre un kit medico eseguendo un'altra iniezione all'archeologa per poi tamponare la ferita sul collo applicandole una medicazione.Le tasta poi i polsi con due dita restando altri attimi in silenzio e attesa.
"Sei stata brava"
Le dice annuendo come se degli effetti attesi si stessero manifestando solo ora.
"Ma non abbastanza."
Aaron ruota il corpo di Lara in una posizione ben precisa su un fianco attendendo altri minuti per poi iniziare a sentire l'aria fuoriuscire dalle narici dell'archeologa.Fiero del suo operato, Aaron torna a ruotare Lara supina rivedendo la donna nuovamente e "miracolosamente" col respiro. Il corpo della donna riprende a emanare calore.
"Ok..."
Sussurra annuendo quasi come se stesse approvando se stesso per il "ben operato".
"Ora cerca di non fare scherzi. Abbiamo ancora parecchia strada da fare"
Aaron lascia nuovamente Lara con le funzioni vitali che tornano a funzionare, ma rimettendosi alla guida per non perdere altro tempo consapevole che Astrid avrebbe potuto rintracciarlo. Rimessosi al comando, Aaron prosegue a condurre l'elicottero attraversando l'oceano per parecchio altro tempo fino ad entrare in un territorio caratterizzato da scenari desolati e sempre piu' freddi. Una sorta di "lamento" alle sue spalle induce Aaron a girarsi scorgendo Lara ruotare il viso come a rallentatore mantenendo pero' gli occhi chiusi. L'uomo e' consapevole che avrebbe dovuto fermarsi ancora una volta, ma cerca di guadagnare ancora terreno e tempo costringendosi poi a riatterrare nel primo posto di una costa circondata da distese di ghiaccio in alcuni punti sciolte e in altre spesse.L'uomo scavalca nuovamente sportivamente i sedili di guida e raggiunge Lara repentinamente.
" Ce ne hai di messo di tempo a tornare.Sei in ritardo "
L'uomo attende di rivedere quel "cadavere" riprendersi gradualmente tornando a sentire la temperatura corporea, e anche il colorito dell'archeologa si e' ormai ottimizzato facendo scomparire il pallore cianotico.
"Cerca di sbrigarti. Non ho tempo da perdere"
Le dice nuovamente secco e insensibile quasi con l'espressione fredda paragonabile ai ghiacci di quella terra ma che per Aaron e' di casa.