FUSIONE DI INTEGRAZIONE EVOLUTIVA
Sephir e' nel giardino con le braccia abbandonate lungo i fianchi e il viso alzato verso l'alto nell'oscurita' notturna che in quel momento aleggia di uno strano vento che ha fatto "allarmare" perfino un Sephir.
"Che cosa vuoi dirmi? Hai lasciato andare la famiglia di mio figlio. Ma so che c'e' qualcosa che non ti piace. Avanti! Ti ascolto! Ovunque tu sei!"
Sephir mantiene il viso verso l'alto e il cielo inizia a lampeggiare come se dovesse arrivare un temporale. Un fulmine squarcia quasi in due il cielo illuminando per alcuni istanti la zona circostante.
"CHE COS'E' CHE TI TURBA ANCORA!"
Pochi istanti dopo una sorta di vortice nero d'aria si avvicina come un gigantesco mulinello di fumo nero portando Sephir ad uno stato di all'erta e difesa allargando le braccia orizzontalmente e poi davanti a lui come per fermare quel vortice.
"Un modo meno impetuoso l'avrei gradito un po' meglio !"
Esclama Sephir impavido e senza la minima paura. Il vortice nero si ferma davanti a Sephir i cui capelli biondi si scompigliano per l'aria che viene smossa.
"Ti ascolto"
Gli dice poi pacatamente. Seguono lunghi istanti in cui si innesca una sorta di comunicazione invisibile che porta poi Sephir a inginocchiarsi davanti al vortice nero che rotea su se stesso come una specie di trottola.
"Che cosa mi stai chiedendo di fare? E perche'!?! "
Grida mentre l'azzurro del suo sguardo si accende di inquietudine.Pochi attimi dopo ,il vortice nero si allontana lasciando Sephir come se qualcosa di dolorosamente inquieto l'avesse colpito nel petto portando una mano sul cuore. Syride ha seguito Sephir in giardino vedendolo comunicare con lo spirito del capostipite nephilim senza paura nonostante l'avvicinamento del tornado a mulinello di fumo nero. "Sephir..."
Syride gli si avvicina guardandolo negli occhi ponendosi davanti a lui.
"Che sta succedendo?"
Gli chiede quindi con occhi fermi e interrogativi.
"Devi andare via da qui e allontanarti. La mia venuta qui per riscattarmi e aiutare mio figlio ha fatto arrabbiare qualcuno. E voglio portare a termine il mio compito senza mettere in pericolo nessuno. E solo io posso essere in grado di affrontare il capostipite. Solo io posso aprire portali alla dimensione in cui si trova."
Sephir si solleva in piedi.
"Apriro' un portale e verro' risucchiato nella sua dimensione.Voglio che tu porti a Ratash ed Enora questo messaggio. Mettero' fine ai vecchi rancori originari. A costo di rifinire agli inferi"
Afferma con sicurezza e senza l'ombra della paura. Syride percepisce la forza e l'intrepida sicurezza dell'ex re nephilim .
"No. Non prima di aver fatto qualcosa con me."
Syride gli lancia uno sguardo strano, penetrante e ammaliatore.
"Siamo in squadra insieme. E non sono venuta qui per caso. Ho scelto anche io un compito. E intendo svolgerlo assieme a te"
Syride parla con misterioso modo e gli si avvicina.
"Se vuoi aprire quel portale, prima ho bisogno che tu faccia qualcosa insieme a me."
Syride gli fa scivolare le mani lungo il torace sensualmente e provocatoriamente come mai era stata nel precedente corpo. La sua energia ora e' diversa e piu' oscura rispetto alla precedente incarnazione.Eppure qualcosa in lei avrebbe potuto aiutare Sephir a schermarsi da qualcosa che l'avrebbe quasi sicuramente messo a maggior dura prova. Syride conosce l'effetto di alcune energie oscure a contatto, e il suo obiettivo e' "consegnare" qualcosa di prezioso che veicola energeticamente lei a Sephir.
"E poi....non so se piu' ti potrei rivedere. Quindi e' l'unico momento in cui posso farti vedere cio' che eserciti su di me. E non ho paura di dimostrartelo...."
Syride si avvicina alle labbra di Sephir.
"Attenta..."
Sephir la scruta negli occhi come per metterla in guardia della sua azione, ma la dea sembra particolarmente decisa e intraprendente coinvolgendolo in un passionale bacio. Sephir viene irradiato da una energia calda e femminilmente sensuale che manda in fuoco i sensi di lui e avvinghia a se' Syride trascinandola in un bacio ancora piu'acceso del bacio che aveva dato lei fino a spallarla alla corteccia di un albero e baciandola a lungo quasi incendiandole le labbra. La stacca poi bruscamente dalle labbra e la scruta negli occhi .
"Non sai che e' pericoloso giocare col mio fuoco?"
"L'aria non ha paura del fuoco."
Le parole di Syride che rappresenterebbe l'elemento aria a differenza di Sephir.
"E paradossalmente l'aria alimenta il fuoco.Non lo sapevi? La mia risposta e' NO. Non ho paura"
Gli dice con nuovo sguardo provocatorio come se volesse andare fino in fondo in una unione anche fisica con il nephilim.
"Ora che hai acceso il mio fuoco, dovrai spegnerlo"
Le dice prima di trascinarla in un acceso bacio passionale portandola ad una quasi fusione fisica nello stesso giardino di Ratash ed Enora che pero' accortisi di quello che sta accadendo, accorrono per fermare la fusione dei due e con un Ratash ed Enora che li accusano di profanare il loro giardino gridandogli parole di vergogna.
"Io sto permettendo qualcosa che non puoi nemmeno immaginare.E' ora di smetterla con questa guerra tra male e bene. Non deve piu' esistere separazione. Bianco e nero sono complementari. Non puo' esistere uno senza l'altro."
Sono poi le parola che Syride da' a Ratash.
"Gli opposti non sono fatti per stare lontani,ma per integrarsi. Prima o poi diventera' piu' visibile. Tu ed Enora non siete forse un esempio di integrazione di opposti? Un nephilim che ha ereditato poteri occulti nephilim che hanno creato distruzione, e un'ariochense che ha operato per il cosi' detto bene per distruggere i nephilim? Guarda caso poi si e' innamorata di un'oscurita' simile."
Syride si avvicina a Ratash arrivando a pochi centimetri da lui.
"Sephir sta cercando di aiutarvi con l'ira del capostipite nephilim. E il come io ho intenzione di aiutarlo per supportarlo, non dovrebbe permetterti di giudicarmi. La Syride che vedi ora, ha un altro compito. E lo portero' a termine."
In risposta sia Ratash che Enora li esortano indignati a lasciare la citta' di Dharan.
"Dharan non e' vostra. E noi siamo liberi di andare ovunque vogliamo. Ma rispetteremo lo spazio del vostro giardino. "
Sephir lascia intendere che i due non avrebbero lasciato Dharan, o almeno non ancora.
Sephir non rivela di essersi cacciato in neri guai seri proprio con il capostipite nephilim e che forse avrebbe avuto bisogno dei poteri del figlio per sistemare la sua collera. In cambio di lasciare Enora, Ratash e Rashid in pace infatti, il capostipite nephilim ha fatto una richiesta a Sephir. Ma a quale prezzo?
Sephir pero' decide di non rivelare nulla ne' a Ratash ne' a Enora,perche' il suo scopo e lo scopo per il quale si e' nuovamente incarnato, era quello di rimediare ai suoi errori e alle sofferenze derivate dalla discendenza del capostipite oltre che a fare qualcosa di utile per il figlio Ratash liberandolo dall'ira del capostipite.
"Andiamo....questi due sono ancora troppo all'antica rispetto a noi"
Il commento di Sephir che fa un cenno col capo a Syride per invitarla a seguirlo.
"Un giorno forse mi ringrazierete. O forse in un'altra vita"
Le ultime parole che pronuncia a Ratash ed Enora con fermezza mentre il suo sguardo azzurro ghiaccio si colora assumendo toni ancora un po' piu' chiari a causa dell'unione anche se interrotta ,con la dea.
"Spero che la nostra discesa qui sulla terra non sia stata vana per aiutare voi "
Le ultime parole che Syride rivolge a Ratash ed Enora con uno sguardo un po' severo per poi dare le spalle a entrambi e raggiungere Sephir.
"Andiamo..."
Syride avrebbe seguito Sephir dove lui avrebbe ritenuto opportuno lo spostamento.
Sephir cammina con Syride uscendo dal giardino ad un raggio lontano in cui nessuno dei due li avrebbero potuti piu' vedere e si ferma con la dea.
"Abbiamo dato scandalo signorina dea. E siamo stati cacciati dal giardino dei peccati. Che cosa proponi di fare dopo questa ennesima malefatta?"
Commenta per ironizzare con leggerezza l'accaduto mentre le fa scivolare un dito in modo accattivante lungo il mento e guardandola con il suo sguardo color ghiaccio pericoloso.
"Dobbiamo continuare questo gran peccato? O espiamo in altro modo ?"
Le sussurra provocatorio avvicinando le labbra all'orecchio di lei facendole sentire il suo caldo respiro suadente.
"Beh....tu ora hai un compito con il capostipite. Ma reputo che non sia saggio per te andare da lui prima di aver integrato qualcosa...."
Syride fa scivolare le sue mani sul torace di lui lentamente mentre lo guarda negli occhi in modo complice.
"....con me...."
Aggiunge in un sussurro prima di catturargli le labbra in un acceso bacio.
" Ovunque vuoi tu"
"Perche' scegliere un posto diverso e perdere tempo?Lasciamo i sensi di vergogna ai comuni e godiamoci quello che vogliamo."
Le accattivanti parole di Sephir prima di assecondare la dea e di trascinarla in una intensa fusione.