INCONTRO CON IL CAPOSTIPITE NEPHILIM
DIMENSIONE SCONFINATA
Dopo l'intensa fusione fisica, Syride e Sephir si sollevano dal manto erboso del giardino.
"Ora si che siamo pronti. E tu pronto anche per affrontare il capostipite nephilim.Ma spetta a te dirmi come pensi di affrontarlo e dove"
"Sento che assieme a te sarei capace di fare tutto."
Le dice lui avvicinandolesi e guardandola negli occhi accarezzandole il viso con lo sguardo.
" Possiamo affrontarlo. Ma insieme"
Sephir si china sul terreno tracciando sulla terra dei simboli come per capire il tipo di coordinata dalla quale era arrivata l'energia del capostipite.
"Dentro di me scorre anche l'energia di Ratash. Usero' la sua per andare dove dobbiamo andare."
Sephir le allunga una mano quasi cavallerescamente ma soprattutto insolitamente.
"Vieni con me.E' tempo di andare a fare due chiacchiere con il capostipite dell'origine nephilim "
Sephir e Syride vengono poi catapultati in una nuova dimensione dopo che Sephir ha attuato il rituale per scoprire la provenienza dell'energia del capostipite nephilim, finendo per ritrovarsi in una terra desolata e arida dai colori grigi, e come se nemmeno esistesse dell'aria intorno a loro. Sephir si assicura che Syride stia bene prima di avanzare di qualche passo per osservare l'ambiente.
"Dunque e' qui che e' stato sconfinato colui che avevo sempre considerato maestro.E colui che mio figlio ha tradito assieme all'intera mia stirpe "
Sephir fa qualche passo vedendo apparire improvvisamente un edificio simile ad un tetro castello e istintivamente prende Syride per mano.
"Andiamo"
Non da' nemmeno il tempo a Syride di dire la sua, come se fosse mosso da qualcosa di invisibile per entrare nella costruzione apparentemente abbandonata trovandosi in un antico e vecchio edificio con una statua infondo alla stanza, e una specie di candelabro a terra che sta bruciando. A terra alcuni quadri antichi rappresentano delle figure. Sephir lascia la mano di Syride andando a perlustrare la zona e i quadri. Syride resta invece al centro della stanza come se stesse vedendo qualcosa di invisibile.
"I dolori dell'intera razza nephilim sono intrappolati qui. Divorati dall'oblio"
Syride solleva le braccia a palmi rivolti verso l'alto.
"Non c'e' altra via di liberazione se non quella di trasformare e guarire tutto il dolore. Solo questo portera' alla liberazione"
"Liberare trasformando e guarendo tutto il dolore ? E come pensi che possa accadere una cosa simile? Epoche e millenni di stragi e dolori."
Una sagoma scura inizia poi a delinearsi in mezzo ai quadri che bruciano.Una sagoma nera simile al fumo ma ben delineata. Ed e' in quel momento che davanti ai loro occhi appare colui per il quale Sephir aveva plasmato l'intera razza nephilim portando avanti il suo nome fino a quando Ratash non aveva contribuito a debellare l'intera razza nephilim.
"Solo tu. Sei degno del mio operato e nome"
Sephir capisce che il capostipite non e' arrabbiato con lui a differenza di Ratash.
"Inchinati a me"
Sephir si ritrova a non inchinarsi.
"Non ti inchini al tuo re?"
"Desolato, ma il ruolo di re e' passato a qualcun altro"
"Sei qui anche tu per rinnegare me???!"
La voce del capostipite echeggia in tutta la struttura antica.
"Non rinnego nulla di quello che ho fatto. Ma i fatti sono accaduti. E non si puo' tornare indietro. Ora e' mio figlio il re degli angeli neri: Ratash. E io non ho piu' il potere di prima"
"Oh si . Hai molto piu' potere di Ratash"
"Ti sbagli. L'ultimo discendente eredita i poteri di tutti i predecessori. E l'ultimo discendente puro nephilim e' Ratash. Mio figlio."
La sagoma arde fumo ancora piu' scuro.
"Sai cosa fare affinche' sia tu a tornare l'ultimo discendente puro nephilim"
Gli occhi di Sephir si socchiudono.
"Dunque tu vuoi che mi liberi di Ratash?"
"Poi tornerai qui. E assisteremo alla grande liberazione"
"Non ascoltarlo. Vuole indurti a uccidere tuo figlio per ereditare tutti i poteri dei discendenti nephilim in modo che poi lui attraverso i tuoi poteri originari nephilim aiuti lui a liberarsi. E sarebbe un altro tipo di liberazione. Non cadere nella sua trappola"
Interviene Syride come se avesse gia' capito il disegno del capostipite che sembra avere tutta l'intenzione di tornare capostipite nephilim e ricreare tutto quello che in passato aveva cercato di potenziare a danno dell'umanita' creando discordie e uccisioni.
"Hai tramandato ai discendenti valori distorti di potere e valore. Non ti permettero' di ripetere la storia e tornare a far rivivere il passato. Il passato si chiama cosi' perche' appartiene a qualcosa che non c'e' piu'. E tale deve essere."
Syride affronta duramente il capostipite senza dimostrare il minimo timore.
"L'intera razza nephilim e' stata plagiata da una visione distorta di potere e...di amore"
Syride inizia ad avvicinarsi al capostipite.
"AMORE. La ricordi questa parola?"
Syride stringe con una mano un ciondolo che pende dal suo collo e nell'area iniziano a percepirsi delle potenti energie femminili.
"Tutto il dolore collegato all'intera razza nephilim ora verra' completamente trasformato,trasmutato e guarito."
Sephir e il capostipite avrebbero percepito all'interno dell'edificio e stanza, potenti presenze femminili.
Nel sentire pronunciare la parola Amore, il capostipite inizia ad avanzare verso i due con una energia ancora piu' densa nera facendo capire a Sephir che le parole della dea sono veritiere, e che lui stesso aveva servito qualcosa che aveva innescato un valore distorto al concetto di amore e potere. Quello che Syride e' riuscita a smascherare e a far emergere iniziando gia' con Ratash nella precedente incarnazione,ora sta cercando di riproporlo assieme a Sephir.
L'ex re nero sposta lo sguardo da Syride al capostipite avvertendo l'energia femminile richiamata dalla dea, ricordandosi di quello che Syride aveva fatto perdendo la vita dopo aver richiamato delle energie femminili di aiuto per liberare lui dall'odio e dalle vendette, portando poi Ratash a maggiore rabbia verso di lui per aver provocato la morte di Syride per liberare lui. Sephir per la prima volta si trova in una situazione completamente singolare per lui e che in precedenza avrebbe risolto in un istante di secondo con il suo potere.
"Non ascoltarla. Sta cercando di impedirti di tornare a essere quello che sei stato e che quel traditore di Ratash ti ha rubato."
Afferma il capostipite che si avvicina ai due, ma Sephir alza una mano con il palmo verso di lui come a volerlo far arrestare.
"Cosa?? Stai osando fermare anche tu, me??"
Sephir si mette in mezzo tra il capostipite e Syride in modo da poter pero' guardare entrambi facilmente.
"Non permettero' a nessuno di portarmi via il potere e tutto quello che ho ereditato fin'ora, anche se tutto il potere ora e' nelle mani di Ratash."
Imperioso Sephir sembra voler attuare qualcosa attraverso il suo potere e forse a danno di tutti e due.
"Puoi farlo solo in un modo! E senza di me non potrai farlo"
Sephir si volta poi verso il capostipite lentamente con una domanda insolita fatta da lui anche se con tono fermo. Ma quella domanda Sephir e' riuscito a farla,solo dopo lo scambio di energia attuato con Syride prima di entrare in quella dimensione attraverso la loro fusione.
"Che cosa significa per te, amore? Che cosa significa per te, potere"
La densita' nera del capostipite inizia a vacillare.
"Non esiste questa parola. E ora fai quello che ti ho ordinato di fare! Solo cosi' potrai riscattare la razza nephilim dopo il tradimento di tuo figlio! "
Sephir guarda nuovamente Syride con pericoloso sguardo penetrante e poi nuovamente al capostipite.
"Hai rinnegato l'amore. E l'hai sostituito con l'obiettivo del potere"
La massa nera vacilla ancora di piu'.
"Hai mentito a un'intera razza. Hai mentito ai tuoi piu' fedeli servitori per sostituire l'amore col potere. Col falso potere!"
L'ira di Sephir si alza e ora si mette in mezzo girandosi dando le spalle a Syride per fronteggiare il capostipite.
"Riscattero' la razza nephilim. Ma a modo mio.Non nel tuo! Falso re ! Tutta la storia e la leggenda che hai fatto tramandare, e' stata una farsa! VERO ?? "
Gli grida Sephir. L'atmosfera si scalda come se a breve sarebbe partita una sfida tra titani neri, e probabilmente solo Syride avrebbe potuto fermarla o cambiare il finale di quel conflitto durato anche da troppi millenni.