ANZIANA E SOGNO DI PREMONIZIONE GUIDA



DIMENSIONE INCOGNITA, grotta

Amanda e' accovacciata con le spalle appoggiate alla parete ella grotta fissando le fiamme del piccolo falo' che riscalda l'umido ambiente. Quello che ha iniziato a succederle da quando si e' imbattuta in un giovane fisicamente identico a quello che lei ha considerato il suo amore, e' altamente spiazzante. L'antropologa ha cercato di privarsi della vita terrena dopo aver perso il suo amore Ridel, e' stata salvata dalla piu' inaspettate delle persone con un passato di tossicodipendenza e un tipo di vita scapestrata. Si e' imbattuta in un cavaliere antico che afferma di essere stato il suo grande amore in un'altra vita e che ora sembrano essere su due realta' sovrapposte, e ora si ritrova con un giovane identico al suo ex perso amore cosi' caratterialmente diverso da Ridel che sembrerebbe avere il potere insieme a lei di farlo ritornare in vita. La donna non riesce a spiegarsi perche' un simile intreccio di eventi e nel giro di pochi giorni ma che la stanno riportando verso quella che sembrerebbe essere la strada verso il ritrovamento del suo piu' grande amore. Possibile pero' che questo tipo di strada sia solo una metafora di qualcosa di ben piu' profondo e ora piuttosto difficile da capire per l'antropologa? I suoi pensieri poi vanno al ricordo delle parole che le aveva detto un'anziana zingara nei pressi dell'aeroporto malesiano e che le aveva letto a forza la mano preannunciandole qualcosa.


FLASCHBACK aeroporto malesiano

"Fammi leggere la tua mano , io posso vedere il tuo futuro"

"Ma per piacere. Ti hanno mai detto che il futuro cambia sempre?"

Amanda si libera dalla presa della donnina che la guarda con occhi particolari tanto da dare perfino ad Amanda compassione.

"Cerchi da vivere? E va bene, ti do qualche spicciolo, ma non chiedermi di piu'"

Amanda sta per sganciare una banconota alla vecchina, ma questa scuote la testa riprendendole la mano come se non volesse nemmeno un soldo.

"No, io voglio solo leggere la tua mano."

"E va bene, leggimi pure la mano. Tanto sono le solite cavolate! Che cosa mi dirai? Che un drago nero brutto e cattivo bussera' alla mia porta e si trasformera' nel principe azzurro?"

Ironizza lasciandole la mano e muovendo un'anca femminilmente in modo teatrale.

" Non lo sai che le parole sono profezie, mia cara? "

"Senti, non sono in vena di scherzare. Leggimi questa mano e fammi andare, sono gia' in ritardo"

La vecchina inizia a guardare la mano sfiorando con l'altra libera il palmo di quella di Amanda.

"Oh...sei una donna passionale e antica...."

"Ehi, guarda che sono giovanissima e modernissima! E il passionale non vengo di certo a mostrarlo a te!"

"Oh no, io qui leggo che appartieni ad un'anima molto antica . Ma devi aprire una porta.Una porta molto pericolosa..."

"Si certo....l'unica porta che dovro' aprire, sara' quella di un taxi. Definiamola portiera!"

" Tempi di sangue... c'e' stato tanto dolore nella tua vita.Ma e' tempo di lasciarlo alle spalle"

"Ah si? E mi dici anche come? Hai una bacchetta magica?"

" La bacchetta magica sono le tue parole mia cara..."

" Senti..io capisco che non hai che fare dalla mattina alla sera.Ma ti ho detto che sono molto in ritardo e...."

" La tua anima gemella ti sta aspettando. Apri la porta che hai chiuso tanto tanto tempo fa..."

La vecchina le lascia la mano lasciando questa volta Amanda in silenzio mentre continua a fissarla.


RITORNO AL PRESENTE, grotta

Amanda scuote la testa come per voler cacciare quell'inutile ricordo, anche se le parole della vecchina potrebbero lasciarle intendere che quella potrebbe essere la strada per l'incontro con la sua anima gemella. Ma in quel percorso, si e' imbattuta in un cavaliere antico che sembrerebbe essere stato una sua anima gemella di altra vita, e poi in quello che lei ha considerato la sua anima gemella piu' adatta a lei nell'attuale vita. Possibile che la vecchina si fosse riferita a uno dei due? O forse a una che non ha nulla a che vedere con quella che avrebbe dovuto incontrare, dato che le e' stato detto di lasciar andare il passato? Che senso potrebbe avere quindi un'anima gemella del passato se le e' stato suggerito di lasciarselo alle spalle il passato? Esausta di tutti quei pensieri, e ancora incredula per l'unione fisica vissuta con Vergil, l'antropologa si distende sul suolo della grotta per far riposare la sua mente ribelle. Ma e' alle prime luci dell'alba che accade qualcosa.

Amanda si guarda intorno spaesata. Intorno a lei un paesaggio semibuio come se non si trovasse piu' nella grotta. Una sagoma femminile simile ad una guerriera con una specie di lancia in mano e un copricapo che nasconde i suoi capelli sta guardando verso la sua direzione. Amanda che fa un passo indietro.

"E tu chi sei! Dove sono!"

"Sei dentro di te Amanda. E io sono dentro te"

"Tu dentro me? Palle. E chi saresti?"

"Sono quella parte di te che vuole impedirti di fare sciocchezze"

"Ah si? E quale sarebbe questa sciocchezza?"

"Quella di non farti abbindolare. Non credergli"

"Di cosa diavolo stai parlando?"

"Lo sai. Vergil "

"Che diavolo vuoi! Non mi faccio abbindolare mai da nessuno"

" Sei vulnerabile Amanda anche se hai sempre creduto di essere una dura. Lui ne sta approfittando. "

"Non sono affatto vulnerabile!"

"Si che lo sei. O non avresti ceduto in quel modo con lui. Sei stata con lui solo per colmare il vuoto di un altro che non c'e'. "

" Ah sei venuta a farmi incasinare ancora di piu' le idee, eh?"

Ironizza teatralmente.

"Ti sto mettendo in guardia. Non bruciarti. Con lui rischi di bruciarti. "

" Di cos'hai paura?? Che mi innamoro di lui?? Non accadra' ! E' l'opposto di me. Ed e' successo solo perche' somiglia a Ridel"

" Non sei innamorata nemmeno di Ridel. "

"CHE COSA STAI DICENDO!"

" Anche Ridel colma un vuoto di qualcuno che non c'e' "

" Chi sei tu per dirmi quali siano i miei sentimenti!Vattene! Amo Ridel e niente cambiera' questo. Nemmeno un Vergil."

" Ti hanno usata entrambi per i loro scopi. Come tu hai usato loro per i tuoi. Per colmare dei vuoti."

"Non e' vero!"

Amanda stringe i pugni.

"Non...non mi hanno usata... forse Vergil.Ma Rid....Rid no......no.....non ci credo...."

Amanda si inginocchia a rilento scuotendo la testa come se fosse terrorizzata da quella possibilita' di essere stata solo un diversivo temporaneo per lui.

" Non ti amano. Nessuno dei due. Mettitelo in testa. E sono qui per impedirti di bruciarti. Smettila di farti bruciare. Torna indietro. Indietro c'e' chi potra' guarire il tuo cuore. Qui troverai altro tormento. Una passione che brucia facendoti credere che sia qualcosa di grande, ma poi quella passione bruciata restera' cenere. Cenere che si depositera' nel tuo cuore. Sono qui per impedirti che accada questo. "

"Mi stai dicendo che....che....sono partita qui per trovare cio' che ho sempre cercato credendo che fosse quanto di piu' grande potesse esistere per me, e che invece....non e' altro che....tormento e cenere!?"

" Dopo ogni fusione che hai avuto con altri uomini, si sono subito allontanati da te. Chiediti perche'. Questa volta non sara' diverso. Impedisci alle tue emozioni di dominarti. Con Vergil stai riabbassando la guardia. Non illuderti Amanda. Presto lo capirai "

"Non e' vero! Non e' cosi' ! "

Amanda si addolora, e una lacrima le scende. Non puo' sopportare l'idea di essere stata ancora una volta usata e poi ri-abbandonata.

" Chiudi quella porta. Chiudila Amanda!"

Le parole della sensitiva risuonano nella mente di Amanda che invece le aveva detto di aprire una porta per trovare la sua anima gemella. A chi avrebbe dovuto credere? Ma le parole di quella sconosciuta per lei sono peggio di pugnali di ghiaccio conficcati nel suo cuore.


Diverso tempo dopo....

Amanda dorme sempre rivolta davanti al fuoco.Una lacrima le scende da un occhio bagnando il suo zigomo che scivola fino a toccare il freddo suolo sotto di lei.Si sveglia dopo alcuni istanti aprendo gli occhi di colpo e girandosi per mettersi sulle spalle aderite al suolo e alzando lo sguardo verso il soffitto con il respiro rigido come se un pezzo di cuore si fosse nuovamente chiuso.Si solleva di scatto passandosi una mano sull'occhio che sente bagnato, non capacitandosi che possa aver veramente pianto a causa di un sogno.

<< era un sogno ! Era solo un bastardo di sogno! Non era reale!>>

Cerca di auto-convincersi, poi si gira per vedere se Vergil e' li' o meno. Il sole e' gia' sorto, ma di Vergil non c'e' traccia.

Valentina - Racconti fantasy
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