PORTA DELLE EMOZIONI MAESTRA

DIMENSIONE, grotta

Amanda si guarda intorno. Il fuoco e' spento e consumato, e di Vergil non c'e' traccia. Incupisce lo sguardo iniziando a chiamarlo per cercarlo.

"Vergil?"

Lo chiama perlustrando con lo sguardo la grotta e restando quasi immobile avvertendo un senso di inquietudine. Da cosa deriva quel senso di inquietudine? Nel non averlo trovato. Le parole della donna che le ha parlato nel sonno, tornano.

" Dopo ogni fusione che hai avuto con altri uomini, si sono subito allontanati da te. Chiediti perche'. Questa volta non sara' diverso."

Amanda si porta le mani sui lati del viso lasciandole posate li' e guardandosi intorno smarrita.

" Dopo ogni fusione che hai avuto con altri uomini, si sono subito allontanati da te. Chiediti perche'. Questa volta non sara' diverso. Questa volta non sara' diverso. Impedisci alle tue emozioni di dominarti."

Amanda si passa le mani sugli occhi. L'inquietudine aumenta assieme alle martellanti parole che ricorda come se stessero martellandola su una realta'. Non una sola volta dopo essersi fusa con qualcuno, ha trovato accanto a lei al suo risveglio quel qualcuno come lei ha sempre desiderato.

" Non ti amano. Nessuno dei due. Mettitelo in testa. Chiudi quella porta. Chiudila Amanda"

Amanda porta le mani in cima alla testa facendole scivolare verso l'alto dal viso e quasi come a volersi "strappare" i capelli per auto punirsi.

"Dio che stupida sono stata a ricascarci ancora! Che stupida ! "

Impreca chiudendo gli occhi rabbiosa. Rabbiosa con se stessa prima che con Vergil. Non le passa nemmeno per l'anticamera della testa che Vergil possa essere uscito temporaneamente. Lei prende l'assenza di Vergil come un abbandono. L'ennesimo.

"Non ascoltare quella voce"

Qualcuno parla. Una voce femminile. Amanda si gira di scatto sgranando gli occhi nel vedere una donna con lunghi capelli biondi , dei vestiti particolari e delle specie di ali trasparenti come se fosse uscita da un libro di favole.

"Non e' reale questo. Sto nuovamente sognando"

Cerca di convincersi.

"Sono reale quanto te."

Amanda allunga quasi il viso come per verificare meglio che sia veramente reale.

"Tu non puoi essere reale"

Le si avvicina e l'afferra per un braccio quasi bruscamente e toccando realmente il braccio della donna che resta pero' impassibile senza staccarsi. E' Amanda a staccarsi di colpo facendo un passo indietro come se avesse toccato un fantasma.

"E che diavolo saresti?!Ah gia' ,siamo nel mondo delle fate..."

Ironizza.

" Non importa chi sono. Ma quello che sono venuta a dirti.Non ascoltare quella voce. Non chiudere nessuna porta. L'amore non arriva chiudendo le porte."

" E chi ti dice che io voglia amore!?"

La figura inclina il viso guardandola con comprensione, quasi sorride.E' evidente che non le crede.

"Quella donna del sogno ha ragione invece.Rischio di bruciarmi ancora. Forse e' questo il mio destino. Continuare a desiderare il fuoco e a bruciarmi. Ma non intendo piu' farlo. Basta.Sai come mandarmi a casa?"

" Per andare dove? Per fuggire?Ti metti a fare quello che ha fatto lui fin'ora e che hai tanto criticato e insultato?Chiudere porte ed emozioni come ha fatto Lara?"

"LARA??"

Amanda sgrana gli occhi.

"Cosa ne sai tu di Lara! E che cosa c'entra ora Lara!"

"Lara e' il riflesso della tua ombra. Come tu sei il riflesso della sua ombra"

"Che??"

" Credi che sia un caso che abbiate fatto il college insieme e che vi siate riunite dopo anni?"

"Lara se ne frega di me! Tanto lei ha la sua vita in giro per il mondo! Che cosa vuoi che le importi di me! Che cosa vuoi che le importi di fare una telefonata ad una sua vecchia amica?? No , Lara pensa solo a se stessa, nel suo mondo di razionalita', di centratura, di missioni a caccia di reliquie!"

"Sei arrabbiata con lei. Perche' ti sei sentita abbandonata anche da lei. Che in realta'...ammiri...perche' vorresti essere come lei"

"NO! Io non voglio essere come lei. Come quella che deve essere tutta d'un pezzo e non manifestare emozioni! Io non sono come lei! Io le emozioni le so vivere! Lei vive solo le emozioni lanciandosi per i dirupi! "

"Ma tu le sai vivere. E con estrema passione. Dimmi..come ti sei sentita unendoti a Vergil? "

"E dovrei venirlo a raccontare a te?! Lo so io come mi sono sentita"

Amanda chiude le braccia conserte lanciando uno sguardo ostile alla figura.

" Lara ha imparato da poco a lasciarle uscire. Ma non come te..."

"Si puo' sapere perche' continui a parlarmi di Lara?! Non mi interessa niente di lei! Ha la sua vita, e siamo completamente diverse!"

" Riflettete vostre ombre dalle quali fuggite. Vi perseguiteranno fino a quando non le affronterete. "

" Io non ho niente a che vedere con lei! Lei e' un'archeologa! Io sono un'antropologa!"

"E non ti dice niente questo? Lei e' la parte ricercatrice centrata, razionale, terrena. Tu sei quella mistica, che segue le emozioni ed e' capace di viverle anche a costo di scottarsi. Lei non sa gestire e plasmare le energie. Tu si. Tu hai sviluppato poteri paranormali fin da piccola. Hai aperto porte pericolose , le hai conosciute, le hai attraversate, le hai chiuse, e ora puoi gestire il tuo potere saggiamente perche' hai conosciuto l'oscurita'. L'hai abbracciata fin da piccola.Lei l'ha combattuta e la combatte ancora . Tu l'hai attraversata... e hai imparato piu' profondamente "

"No.... l'oscurita' e' stata la mia dannazione."

Amanda si inginocchia al suolo chinando la testa.

" E i miei poteri paranormali li ho persi."

"Non li hai persi Amanda. Sono dentro di te. Hai chiuso con i poteri distruttivi perche' hai chiuso delle porte. Ma sei potente. E lo sai. Puoi fare molto male con il tuo potere,certo.Ma puoi anche scegliere di usarlo meglio...dipende da te."

"Sei venuta qui per dirmi che devo tornare a usare il mio potere oscuro?"

" Sono venuta a dirti di non chiudere quella porta, ma di seguire il tuo cuore. Non seguire la tua mente.Segui il tuo cuore anche se rischia di farti star male. Conduce sempre alla strada giusta, anche se quasi sempre attraverso vie difficili. E c'e' un perche' : per conoscere il grande potere e la grande forza. "

Amanda si rialza e si riporta le mani sugli occhi strofinando il viso stancamente.

"Senti sono gia' abbastanza confusa sulle mie emozioni e su quello che mi ha detto quella tizia! Perche' ora non te ne vai?!"

" Sei una sacerdotessa antica. E nelle tue vene scorre anche il sangue di un Dio. Non dimenticarlo. Hai la forza di seguire emozioni e cuore grazie a cio' che ti ha insegnato anche l'oscurita'. Tu l'hai abbracciata. E ora tu puoi integrare...ombra e luce. Il massimo del potere. Ma usalo saggiamente."

La figura inizia a diventare sempre piu' trasparente.

<< Sacerdotessa???>>

Amanda guarda la sagoma come se avesse appena detto qualcosa di assurdo.

" Cosa sarei io?? Una sacerdotessa?Che cosa vi fanno fumare in questo mondo?!E' peggio del fumo del mio mondo"

" Sei una sacerdotessa.Hai grandi poteri,ma ora hai paura di usarli ancora perche' in passato sei stata messa al rogo per aver usato il tuo potere femminile. E' il femminile che crea....che porta in gestazione tutto...che lo vive con bruciante eleganza e seduzione passionale. Hai sempre amato la pantera. E lo sai perche' ? Perche' racchiude tutto questo.Racchiude la forza degli istinti piu' potenti e misteriosi. Riapri le porte chiuse a causa di vecchie ferite, e non smettere di abbracciare l'ombra proprio ora. Non permettere alle tue ferite di fermarti. Apprendi questo dal riflesso della tua ombra : Lara. Come lei dovra' imparare a lasciar uscire le sue emozioni piu' misteriose e potenti se non vorra' continuare a imprigionarsi. Ma sara' una sua scelta. "

Amanda torna a inginocchiarsi a terra incrociando le mani dietro la nuca e chiudendo gli occhi.

"Lasciami in pace.Quella pantera non deve bruciarsi....non piu'..."

" Lasciala vivere. Ti portera' altri grandi doni anche se ora non riesci a vederli. Ma potrai vederli"

La sagoma diventa sempre piu' trasparente scomparendo.

Amanda e' inginocchiata con le mani dietro la nuca chiudendo gli occhi dopo le ultime parole della sagoma.

"Lasciarla vivere? Grandi doni?"

Riapre gli occhi ma la sagoma si sta dissolvendo fino a scomparire.

" Tutte brave a fare le messaggere e scomparire"

Commenta poi inveendo senza accorgersi che Vergil e' arrivato, e che potrebbe averla vista "parlare sola" , ma lei e' di spalle a lui, e non l'ha visto.

<< Si certo...ora sarei una sacerdotessa e con nelle vene il sangue di un Dio e di un semi Dio. Wao, dovrei avere il potere piu' bruciante e con la spada di un Dio che non e' piu' qui.E invece... mi sento talmente vuota....>>

Si alza andando a prendere la spada Ribellion da terra che era appartenuta a Ridel e che Vergil le ha consegnato all'interno della biblioteca, quindi si gira per dirigersi verso l'uscita della grotta, ma vede la sagoma di Vergil e si ferma di colpo, quasi sobbalzando dentro. Una sensazione di sollievo la coglie, ma poi subentra la sua parte protettiva che vuole impedirle di provare certe emozioni pericolose con le quali avrebbe rischiato di bruciarsi,anche se la seconda sagoma ha cercato di farle capire di non chiudere "quella porta" per paura di bruciarsi. Lo sguardo di Amanda si irrigidisce come per non volergli far vedere di essere felice di rivederlo e che non l'ha lasciata da sola in quel mondo sperduto e forse senza ritorno.

" Sei qui...."

Vuole fare la dura, ma le esce una voce morbida. Pensa una cosa con la ragione, ma le emozioni parlano per lei tradendo la mente.

" Credo di aver dormito troppo. Dormire troppo apre delle porte che dovrebbero restare chiuse"

Commenta con parole macchiavelliche che difficilmente sarebbero state capite.

"E in questo mondo vivono strane presenze"

Allude alla donna del sogno e a quella apparsa nel reale , ma Amanda non da' spiegazioni a riguardo.

" Sei pronto?"

Gli chiede poi avvicinandosi a lui e guardandolo dritto negli occhi con sguardo che vuole nascondere le sue reali emozioni per non starne male.

Valentina - Racconti fantasy
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