VIAGGIO DI UN'ANIMA PERDUTA DA LIBERARE

Dimensione limbica

Dopo aver lasciato la casa di Ratash, Syride si prepara per attraversare dimensioni andando alla ricerca di una qualunque fonte d'acqua immergendosi in essa e inabissandosi nelle acque per poi permettere lo spostamento multidimensionale.Quando raggiunge la dimensione in cui era arrivata in precedenza con Ratash, si ritrova all'ingresso di quel luogo tetro dominato da piattaforme , fiamme e sagome di esseri che rappresentano lo stato in cui i loro spiriti sono finiti li' in attesa di qualcosa di temporaneo o forse di eterno. Syride percorre la passerella guardando cupa i corpi costretti a quella condizione. La dea sa e percepisce che non si tratta di corpi dello stesso "materiale" terreno, ma di qualcosa di diverso .Tra alcune di quei corpi, ne vede alcuni con ancora dei segni di "diversa vita" e si avvicina ad uno di essi.

" Puoi sentirmi?"

"Sentire....e' cio' che posso solamente fare. Sentire. Fa quasi paura sentire ."

"Che cosa senti, anima?"

Gli chiede Syride con tono di compassione percependo la pena dell'essere.

"Non sono piu' un'anima. "

"Lo sei."

"La mia anima e' perduta. "

"Ma esiste. Il fatto che non la percepisci, non significa che non esiste"

"Lasciami in pace. Odio qualunque voce mi ricordi la vita terrena "

" Cosa hai fatto nella tua vita terrena?"

"Ho ucciso. Ho maltrattato. Ho fatto molte cose. E mi piaceva,sai."

"Lo rifaresti?"

Seguono attimi di silenzio.

"Cosa cambia?"

"Cambia. Lo rifaresti tutto quello che hai fatto?"

" Si. "

Syride china il viso tristemente ma come se comprendesse il motivo di quella risposta.

" Da dove viene quell'odio che hai dentro e che ti porterebbe a ripetere tutto ?"

" Non lo so. Ce l'ho da sempre"

"Che cos'e' successo quand'eri piccolo?"

L'essere ruota il viso verso Syride come sorpreso che lei sappia qualcosa collegato alla sua infanzia

"Sono stato violentato "

"Ora capisco. "

Syride si china per arrivare meglio all'altezza dell'essere.

"L'odio ti brucia dentro. Ha avvelenato il tuo spirito. Puoi liberarlo. Puoi trovare la pace"

" E come ! Sono dannato all'eterna pena! Rifarei tutto, tutto ! "

"Perche' hai permesso all'odio di restare dentro di te. Gli hai dato tu il permesso"

"No io non volevo ! Non volevo !!!"

"Ma l'hai fatto restare dentro. E' l'odio che ti ha dannato. La tua scelta di tenerlo dentro di te. Lascialo andare. "

"E come !!"

"Perdona chi ti ha violentato. E ritroverai la pace e la tua anima"

Syride si rialza sotto gli occhi smarriti dell'essere.

"Perdonare ! Come faccio a....perdonare !! Comeee! COME!!! Sono stato violentato ! Deriso ! Picchiato ! "

"Perdonalo. Chiunque ti ha fatto del male, ha ricevuto del male. Forse come te. "

L'essere resta in silenzio per poi iniziare a piangere.

"Libera il tuo dolore e la tua rabbia...liberala "

L'essere inizia a gridare e piangere come se le parole di Syride sapessero guidarlo, e la catena che ha fin'ora tenuto legato li' quell'essere, inizia ad oscillare come mossa da qualcosa. Minuti di grida e pianto, poi l'essere esausto alza lo sguardo verso Syride guardandola sfinito.

" Perdonalo.Tu hai questa capacita'. Guarda nel tuo cuore. Puoi farlo. Sai cosa si prova nel ricevere qualcosa di brutto. Chi ti ha fatto del male, ha sofferto. Non avra' avuto le tue stesse sofferenze ma ha sofferto."

"Io non ho piu' un cuore ! Guarda il mio corpo !"

"Il vero cuore non e' fisico, anima. Connettiti a lui. Dentro il tuo essere "

L'essere sfinito ora ha una diversa luce sul suo corpo, e Syride capisce che l'energia si sta trasformando.

"Presto sarai libero.Dipende dalla forza del tuo cuore di perdonare cio' che ti e' stato fatto e cio' che hai fatto per riscattarti da quell'offesa e dolore. Solo quando riuscirai a trovare questa forza dentro di te, potrai essere....libero "

Syride si allontana lasciando l'essere alle sue spalle per poi dirigersi verso la passerella della sezione seguente sulla piattaforma che l'avrebbe ricondotta a Sephir. Diverso tempo dopo, quell'essere viene investito da una luce che partendo dal suo cuore va a spezzare la catena che l'aveva imprigionato li', e il suo corpo inizia a trasmutare diventando sempre piu' sottile e leggero e a dissolversi per elevarsi in una dimensione superiore di luce, libero dalle catene dell'odio che lui stesso aveva creato e permesso di restare dentro di lui. 

Valentina - Racconti fantasy
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