VERSO ANTINEA
Arioch vede sopraggiungere anche la sciamana che ha potuto permettere la sua invocazione attraverso l'anello infilato al suo dito. Il sacerdote inizia quindi a parlare anche a Shaman.
"Il mio tempo terreno e' giunto al termine.Il mio risveglio ha portato alla fine della battaglia millenaria tra nephilim e ariochensi .Io ringrazio te saggia eletta, e la tua purezza d'animo non macchiata da crimini per aver permesso la mia evocazione.Il mio spirito sara' sempre grato al tuo."
" Solenne sacerdote, io...."
Shaman fa l'atto di inchinarsi, ma Arioch la ferma per le spalle impedendo che lei si chini.
"Non inginocchiarti a me. Dovrei essere io a inginocchiarmi davanti a cosi' tanta umilta' e purezza. La mia purezza si e' macchiata di crimini omicidi da millenni fa dopo quanto accaduto alla mia stirpe.Ma anche io un tempo, ero immune da crimini ed ero benvoluto dal mio popolo soprattutto per questo.Ma a causa della razza nephilim, mi sono macchiato di crimini inducendomi ad una battaglia millenaria con un'arma oscura e profanata"
Arioch si inchina su un ginocchio cavallerescamente davanti a Shaman che resta colpita dal sacerdote guardandolo ora in modo confuso.
"Io....no...nemmeno io desidero vedere in ginocchio qualcuno e soprattutto un sacerdote cosi' pieno di senso di giustizia."
Arioch si rialza.
"Il mio spirito ringrazia..."
Arioch porta le mani al proprio cuore per poi allungare le mani verso Shaman all'altezza del cuore di lei.
"Il mio tempo qui e' finito. Mai piu' saro' evocato per riapparire qui..."
Un'espressione di sgomento si delinea sul viso di Shaman sotto anche lo stupore di Lara.
"Che cosa significa?Devo togliere l'anello e non evocarti mai piu'?"
Negli occhi della sciamana c'e' dispiacere.
"Ho bisogno che quell'anello resti sul tuo dito fino a quando Shayla non fara' ritorno qui a te..."
Shaman guarda con occhi apprensivi Shayla, ma nel vedere l'amazzone con il viso basso e gli occhi che a stento si trattengono dal piangere, le fa intuire qualcosa di molto triste.
"Dobbiamo tornare a Dharan ora...."
Shaman annuisce.
"Quindi ora....e' un addio....e un saluto definitivo...."
"Non esistono addii.Gli addii sono solo saluti terreni creati dall'uomo.Un giorno i nostri spiriti si riconosceranno.Forse qui.....forse altrove....."
Shaman annuisce con gli occhi lucidi capendo le parole di Arioch.
" O in un'altra vita...."
Arioch china il capo solennemente con espressione serena e concordando su quanto la sciamana dice.
"Voglio fare solo ancora una cosa prima di andare.Un saluto terreno e non sacerdotale...."
Arioch apre le braccia, e Shaman anche se con un'iniziale titubanza, abbraccia il sacerdote.
"Ovunque andro', il mio spirito sapra' riconoscere ogni spirito amico incontrato in questa missione...."
Le parole di Arioch vogliono suonare come un apprezzamento e saluto anche nei confronti di Lara e per i membri del gruppo affiancati in battaglia. Si gira poi verso Shayla facendole capire di essere pronto.
"Sono pronta anche io....Kir, Shayla....vi riporto a Dharan....."
Pochi minuti dopo, Shayla e Kir fanno ritorno a Dhran attraverso il teletrasporto.
DHARAN, Sacra fontana
Dopo che Shaman ha lasciato Dharan, Shayla e Kir restano nei pressi della sacra fontana assieme ad Arioch. L'indigeno guarda Shayla mentre va a stringere le mani del fratello.
"Che cosa dobbiamo fare per aiutarti, fratello mio?"
" Prima di occuparmi di me devo occuparmi di qualcuno...."
Shayla inclina il viso interrogativamente.
"Antinea....il suo spirito e' stato rievocato nel corpo sporcato dalla magia nephilim...."
Spiega Arioch ricordando della trasformazione del cadavere di Antinea in una creatura nephilim con la quale Sephir aveva minacciato il gruppo portando Enora a sacrificarsi per cercare di liberarla concependo un figlio con Sephir.
"Ma Antinea....e'....morta...."
"Il suo spirito non dovra' mai piu' assistere a cio' che e' stato fatto al corpo del quale ha fatto parte. Devo liberarlo....."
Arioch si incammina verso l'uscita del boschetto coprendosi il capo con un cappuccio che avrebbe nascosto meglio il suo viso. Shayla e Kir lo affiancano incamminandosi cosi' lungo le strade di Dharan per raggiungere il giardino del Santuario del Sole dove Antinea era stata seppellita.