UN NOME NEPHILIM "PERICOLOSO"

Syride si gira subito verso la madre preoccupata che Shayla possa aver visto qualcosa. Fortunatamente Shayla sembra essere allarmata solo per aver sentito pronunciare da Syride un nome.

"Si....mi e' venuta l'immagine di Ratash. E' un uomo. Un bellissimo uomo. L'ho incontrato in una piazza di Dharan e mi ha detto che..."

"Dharan?! Sei stata a Dharan??Come ci sei arrivata, e senza di me??"

Syride abbassa lo sguardo, e Shayla la raggiunge inginocchiandosi davanti a lei e prendendole il visetto tra le mani.

"Syride, come sei arrivata nella mia citta' natale? E perche' ci sei andata?"

"Volevo conoscere la madre terra di mia madre. Volevo vedere il mondo senza piu' nascondermi. Volevo vedere da dove ha origine la mia famiglia terrena"

"Ti avrei portata io. Ora possiamo andare ovunque senza piu' nasconderci. Come ci sei arrivata?"

" Sono figlia di un'amazzone che ha dei poteri non umani, e che e' si spostata teletrasportandosi entrando in luoghi bui. "

"Hai anche tu questo.....potere?"

Syride non risponde.

" E va bene. Me lo racconterai.Ma ora spiegami che cos'hai a che vedere con Ratash"

" L'ho incontrato alla statua del sacerdote Arioch. Stava chiedendo aiuto a lui per qualcosa.Non ho potuto fare a meno di sentirlo. E cosi' ci siamo conosciuti.Mi ha detto che siete stati ostili in passato, ma che ora non lo siete piu'.Perche' tu sembri arrabbiata?"

"Stai lontana da quell'uomo.Si e' vero, siamo stati ostili ma poi tutto e' stato riappacificato. Questo pero' non toglie il fatto che sia un nephilim. E i nephilim hanno dei devastanti poteri. Promettimi che non andrai piu' a Dharan senza di me e che non lo incontrerai piu' senza di me"

Syride incupisce lo sguardo.

"Ratash non e' cattivo mamma."

"E tu cosa ne sai? Sei solo una bambina, non puoi saperlo!"

Shayla adombrata si rialza.

"L'ho letto. "

"Cosa? E dove l'avresti letto?"

"L'ho letto nelle Stelle. E nel suo sguardo"

Shayla rabbrividisce.

"Non voglio che tu lo veda piu'. Tutto questo e' pericoloso. E anche come stai parlando tu ora. Andiamo. Ti porto a conoscere tuo padre"

Syride vede la madre incamminarsi verso un punto del giardino, cosi' la segue. Prima di seguirla pero', Syride rialza lo sguardo verso il cielo, ma gli occhi di Ratash sono scomparsi.

Valentina - Racconti fantasy
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