UN NEPHILIM IN AIUTO UMANO

Non appena Enora posiziona le sue mani sulle tempie, Ratash viene colto da una visione immediata indotta proprio dalla donna che gli aveva innescato qualcosa l'istante in cui l'aveva vista per la prima volta in Egitto.

VISIONE

Lo sguardo del Leone d'Oro penetrante emana un'espressione di soddisfazione e fierezza a mano a mano che la sua energia continua a oltrepassare il corpo di Enora dando avvio al concepimento di Angel.

Ratash viene pervaso da ondate di piacere come se stesse lui entrando in Enora e al tempo stesso il ninja e' scosso percependo le emozioni di dolore di Enora. Le mani di Ratash vanno ad afferrare le spalle di Enora mentre lei ancora ha le sue mani posate sulle sue tempie instaurando un contatto particolare durante il quale Ratash sente scorrere nelle sue vene qualcosa di impetuoso.Il suo sguardo penetra quello di Enora in infiniti istanti mentre la presa sulle spalle di lei diventa sempre piu' serrata ma senza procurarle dolore.

La visione in cui Ratash si immerge, cessa non appena Enora gli toglie le mani dalle tempie.Le ondate di piacere si trasformano in Ratash in ondate di dolore,come se Enora gli avesse trasmesso inspiegabilmente il proprio dolore subito per l'oltraggio del re degli angeli neri.

"Perdonami"

Le strane parole del ninja che si gira di lato fissando un punto del terreno a caso e scuotendo la testa con gli occhi fissi su una pietra, come se si sentisse lui in colpa per quanto quella donna ha subito a causa di Sephir.

"Lui non e' il mio sovrano. Ma so che devo cercarlo."

La seconda strana affermazione di Ratash forse avrebbe fatto sorprendere e incuriosire maggiormente. Com'e' possibile che un nephilim non consideri il Leone d'Oro o Sephir come suo sovrano?

"Dammi una pista. Se sai dov'e' morto,dimmi dov'e' stato ucciso"

Lo sguardo di Ratash ora e' piu' sicuro e deciso che mai ad andare fino in fondo, riuscendo a scoprire che si tratta del tempio di Takrar e che lui ha gia' avuto modo di conoscere.

"Il tempio di Takrar. Ci sono stato.Il tempio di Rexia,il tempio della falsa regina....traditrice.....nephilim...."

Mormora Ratash.

"Io.....devo andare...."

Ratash rinfodera la katana dietro la sua spalla soffermando per l'ultima volta il suo sguardo su Enora per poi allontanarsi rapidamente svanendo quasi nel nulla.

"Quel ninja e' un nephilim che ha qualcosa di differente dagli altri"

Commenta Shayla rivolgendosi ad Enora.

"E non mentiva....il sacro ciondolo non si e' raffreddato mentre parlava"

Shayla stringe il ciondolo che pende dal suo collo e che ha il potere mistico di rivelare se qualcuno pronuncia una verita' o una menzogna.

"E' un nephilim che sta contrastando la figlia del re della sua razza. Tutto questo e' molto strano. E sembra che lui stesso sia alla ricerca di qualcosa"

Lara presta ascolto alle parole dell'amazzone mistica.

" Un nephilim che combatte per contrastare la sua razza e aiutare noi a fermare i nephilim? C'e' qualcosa di poco chiaro in tutta questa storia. E se Rexia e' la figlia degli angeli neri ed e' riuscita a spodestare il padre dal trono nephilim, immagino possa essere ancora piu' potente del padre"

Shayla scuote la testa negativamente.

"Sephir non e' morto. E credo che presto torneremo a vederlo nonostante l'ascesa al trono della figlia"

Lara alza lo sguardo verso la distesa marina delle acque dell'Oceania.

"Troviamo il Tempio della Luna, recuperiamo l'Occhio del Drago affinche' non cada nelle mani nephilim, e fermiamo la minaccia nephilim per questo pianeta"

Le ferme parole dell'archeologa pronta a proseguire la missione per impedire che la terra finisca sotto il potere distorto della razza nephilim.

Valentina - Racconti fantasy
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