TRASMUTAZIONE DEI CONFLITTI NEPHILIM
Dimensione sconfinata
Il precedente re degli angeli neri che aveva obbedito inconsapevolmente al portatore di quel principio distorto, e tale iniziatore di quel principio distorto, sono ora a fronteggiarsi come se fosse in atto la resa finale dei conti. Syride e' sollevata come se il suo faticoso lavoro iniziato gia' con Ratash, stesse finalmente andando verso la luce dell'obiettivo per il motivo della sua doppia reincarnazione nella stessa fascia temporale di tempo di unica vita sfidando ogni concetto di spazio-tempo. Tuttavia Sephir sta cercando di sistemare la questione attraverso la solita arma di conflitto e guerra che aveva sempre alimentato fin dall'era piu' antica gli animi degli esseri.
"Mettete giu' le armi!"
La voce di Syride si alza ferma e decisa come una guerriera che sta pero' combattendo con un altro tipo di arma, e grazie all'unione con Sephir, aveva potuto trasmettere al re nero il principio puro sul concetto di amore incondizionato e che in qualche maniera sta agendo dentro Sephir che ha finalmente compreso la distorsione del principio dell'amore trasmesso da millenni.
"Il tempo della separazione va portato al termine."
Syride alza le braccia verso l'alto per poi allargarle come a muovere una grande mole di energia indirizzandola intorno alle figure di Sephir e il capostipite.
"Invoco ora la dea della compassione. La dea del perdono. La dea della guarigione. La dea dell'amore. La dea dell'equilibrio."
Syride muove le braccia con un lento ma preciso movimento.
"Riunisco ora tutto il potere di trasmutazione e lo indirizzo verso la guarigione di tutti i conflitti, di tutte le disarmonie e di tutte le forme di illusione di assenza dell'amore che hanno fin'ora manipolato e guidato l'intera razza nephilim e tutto cio' che vi e' collegato e che ha condizionato l'equilibrio dell'intero cosmo. Io ora nel nome del mio potere di unione, libero e trasmuto ogni forma di conflitto nel nome dell' Amore affinche' possa fluire in ogni cuore"
Le potenti parole di Syride mobilitano una mole di energia potentissima che va ad avvolgere sia Sephir che il capostipite nero, e che sarebbero stati attraversati dalla piu' potente energia amorevole. L'atmosfera di quel tetro luogo cambia, le fiamme delle fiaccole si spengono ,e la massa nera che aveva avvolto il capostipite nero fino a quel momento, inizia il suo processo di trasmutazione.
"Solo voi ora potete consentire che tutto questo cambi l'intero mondo. Permettendo all'amore piu' elevato di agire e di guarire tutto cio' che ha creato separazione! Aprite i vostri cuori e permettete all'energia di liberarvi e guarirvi !"
Syride continua a esercitare un campo energetico potente intorno alle due figure, ma come se stesse aspettando le risposte e reazioni dei due ,per poter procedere ulteriormente.
" Il mio potere era vero! Non dar retta a questa menzognera! Sei tu il discendente nephilim che potra' avere il vero potere riscattando la razza nephilim dal tradimento di tuo figlio!"
Le parole del capostipite indignano ancora di piu' Sephir.
" Se fosse vero quello che stai dicendo. Non saresti qui"
Le dure parole di Sephir che grazie proprio all'unione avuta con Syride puo' parlare in un modo piu' ragionevole e come risvegliato. Subito dopo proietta le sue mani verso il capostipite come per facilitare l'operato di Syride, ma l'energia nephilim che ha in se' rischia di potenziare perfino il capostipite. Ne deriva una battaglia di energie tra i tre che viene interrotta dall'arrivo e apparizione di qualcuno.
"Ratash??"
Esclama Sephir con stupore vedendo Ratash con occhi pero' angosciati nel vedere una simile scena.
"Vattene da qui."
Dice quindi a Ratash che vede Syride nuovamente ad agire energeticamente ora verso il capostipite nero.
"Syride no!! Fermati! Non puoi rifare cio' che hai fatto con me ! Non puoi!"
Ratash preoccupato che l'intervento di Syride riporti la dea a riperdere la vita, cerca di intervenire attivando lui invece i suoi poteri come ultimo discendente puro nephilim e col pieno potere nephilim ereditato.
"Il traditore ! E' questo il momento per agire Sephir! Ora si che puoi dimostrare la forza di un vero re nephilim!"
L'istigazione del capostipite.
Sephir si volta verso Ratash, e padre e figlio si guardano per lunghi istanti tra il rancore e la confusione.
ll capostipite ne approfitta per cercare invece di insinuare altro conflitto tra i due, ma Ratash ricorda di quando Syride aveva cercato di fargli capire l'importanza di non farsi divorare dalla rabbia per risolvere i conflitti e del potere della rabbia. E ora Ratash si trova faccia a faccia alla resa dei conti con il suo rancore verso il padre e tutto il male che aveva fatto per aver servito proprio quel capostipite separatore e menzognero. Si sprigiona un campo magnetico potente tra i quattro, ma e' l'intervento di Ratash con una particolare azione che sembra definire il risultato. Ratash afferra Sephir per un braccio spostandolo dalla traiettoria del capostipite, e si affianca a Syride per aiutarla a occuparsi dello spirito nero.
"Dimmi che cosa devo fare. Questa volta lo faro' "
Dice a Syride continuando a creare una barriera per evitare che il capostipite ostacoli la dea, riuscendo a circoscrivere il potere del capostipite. Syride agisce energeticamente insieme alle energie femminili invocate e che circondano il capostipite nephilim mentre questi continua a cercare di portare dalla sua parte Sephir continuando a portare avanti la falsa menzogna. Il campo energetico diventa talmente potente e difficile da gestire come se tre titani stessero contrastandosi per vincere, anche se in realta' l'energia di Syride sta lavorando diversamente rispetto a quella che si sprigiona tra Sephir e il capostipite nephilim.
E' l'arrivo di Ratash che da' poi maggior impatto energetico ed emozionale a quanto sta accadendo in quella dimensione, e Syride si rende conto solo in quel momento di essere riuscita a riunire le tre potenti energie conflittuali che per millenni si erano combattute per il potere al trono: il capostipite nephilim, Sephir e Ratash. Il suo scopo sta compiendosi come sperato.
"Ratash...."
La dea sorride contenta di rivederlo in quel contesto e allo stesso tempo come se avesse sperato di attrarlo li' proprio con lo scopo di sanare un conflitto cosi' feroce millenario.
" Sono qui proprio per questo. "
Syride intende rassicurarlo per fargli comprendere che quanto accaduto precedentemente con lui con la conseguente dipartita dal precedente corpo, era stato per un preciso disegno divino per arrivare al prossimo passo attualmente in corso, e che non avrebbe potuto verificarsi attraverso il precedente corpo e dopo essersi unita a quello di Sephir per un altrettanto scopo ripulendo l'energia del precedente re degli angeli neri.
"Vuoi davvero mettere fine a questo rancore Ratash? Solo tu puoi amplificare la guarigione, poiche' porti in te la rabbia di tutti i conflitti della tua stirpe nephilim. Ma e' possibile attraverso un unico modo"
Syride continua a mantenere l'energia alta intorno alla figura dello spirito nero restando pero' a distanza.
La dea guarda negli occhi Ratash con uno sguardo profondo e fermo.
"PERDONA. Apri il tuo cuore. Perdona per tutto cio' che e' stato attuato. Comprendi che anche colui che considerate il capostipite della razza nephilim, ha perso la consapevolezza di cio' che e', e da cui e' nato egli stesso. Non c'e' piu' grande forza creatrice che in quella dell'Amore. Tutto cio' che si separa dall'Amore cade nell'oblio di cio' che era in principio e in Origine. Senza l'amore tutto e' illusorio e falso. "
Le parole di Syride che forse non sarebbero state comprese nel senso piu' profondo, ma la dea pronuncia quelle parole con la fede che avrebbero potuto arrivare alla coscienza dei tre.
"Ricordate chi siete e da dove provenite! ORA! Nel nome dell'Amore!"
Le seguenti parole di Syride pronunciate con fermo potere alzando le braccia verso l'alto per poi indirizzare fasci di amorevole energia intorno a Ratash, Sephir e il capostipite nephilim.
"Riunisco...riunisco tutto cio' che e' stato separato dal velo dell'illusione. Potro' attuarlo solo se lo permetterete"
Le ultime parole di Syride per far capire che sarebbe stato necessario da parte di tutti dare il consenso per permettere tale processo per il rispetto del libero arbitrio di ognuno.
"Questo potere di riunione e' qui ora per voi. Ma solo se lo vorrete, potra' agire. Con fede ! Perdonate! Comprendete! Tornate a cosa siete !"
Syride si inginocchia lentamente come se l'energia convogliata e che avrebbe potuto indirizzare su ognuno la stesse sottoponendo ad uno sforzo estremo anche per creare una barriera per impedire alle energie di rabbia e collera dei tre che potessero intaccarla e indebolirla. Syride pero' sostiene creando uno scudo intorno a se stessa e allo stesso tempo pronta a indirizzare l'energia di riunione su tutti e tre per scelta di ognuno. Syride chiude poi gli occhi con le mani che vibrano per l'intensita' energetica.
Completamente coinvolto per gestire l'energia che si sprigiona in quel luogo, Ratash cerca di governare quanto si scatena ascoltando pero' le parole di Syride e che lo mettono in un subbuglio interiore con una responsabilita' che sembra riguardare l'intera razza nephilim e la fine dei conflitti. Ma a quanto pare tutto avrebbe potuto essere risolto attraverso il perdono concesso da lui come portatore delle memorie dei conflitti e violenze attuate dai precedenti re nephilim. Come avrebbe pero' potuto Ratash concedere un simile perdono? Come avrebbe potuto perdonare il padre per aver attuato crimini e violenze indegnose perfino con le persone care, e avendo perfino ucciso la sua amata,cercato di occultare lui come figlio, e sconfinando la madre? Ratash deve davvero trovare la forza di poter perdonare e cancellare tutto questo. Ma come fare? E' solo l'idea che lo stesso Sephir era stato manipolato e trasformato in qualcosa che lui non era, che lo aiuta ad avvicinarsi all'esortazione di Syride, ma ancora di piu' nel vedere la dea iniziare a inginocchiarsi. La scena lo riporta a quella in cui l'aveva vista morire tra le sue braccia per aver cercato di aiutare Ratash e Sephir a risolvere i loro conflitti nel precedente corpo.
" Syride....no! Resisti! "
Lo sguardo di Ratash si proietta ora verso la massa scura del capostipite e poi verso Sephir. Lunghi istanti di feroce risentimento, che portano pero' Ratash a ripensare ancora alle parole della dea provando a vedere anche il capostipite nero come un essere che ha dimenticato la sua vera origine. Che possa essere stato quindi anche lui vittima dell'oscurita' dimenticandosi di chi era stato anche lui in origine?
Ratash fissa ora la sua concentrazione verso il capostipite nephilim.
" Sono disposto a concedere il perdono. Basta con le guerre. Basta! "
Le sue parole come se fosse stanco di tutta quella rabbia accumulata. Sephir stesso agisce anche lui contemporaneamente con lo sguardo verso il capostipite nero come se le stesse riflessioni di Ratash le avesse fatte anche lui , e Syride avrebbe potuto percepire il suo stato d'animo e lo stesso tipo di concessione lanciata da Ratash.
"Se i vostri cuori ora sono aperti, possa ora l'energia del perdono fluire liberamente e trasmutare tutto il dolore e le sofferenze dell'intera razza nephilim in tutte le direzioni di spazio e del tempo"
Syride alza le mani per poi muovere le braccia con dei particolari movimenti circolari come se stesse disegnando dei simboli di guarigione per indirizzarli verso i tre indirizzando poi il suo sguardo verso il capostipite nero.
"Torna alla Sorgente. Torna a casa"
Le semplici parole di Syride che avrebbero indicato al capostipite la strada siderale per fare ritorno alla vera coscienza di se' e che si era separato dal suo vero essere.
L'energia della stanza sarebbe cambiata spazzando via la massa nera dissolvendola come in polvere di stelle.Subito dopo la dea abbassa le mani appoggiando i palmi sul pavimento cessando di agire e restando inginocchiata stancamente alzando gli occhi verso Ratash e Sephir. Ora il risultato del suo intervento sarebbe dipeso dai due.