TRA ERBE MEDICHE E CAPANNA
Kir raggiunge una capanna di legno con tetto di paglia in una zona un po' meno circondata dalla vegetazione entrandovi prima dell'ennesimo tuono. Una volta all'interno, depone Shayla su un modesto letto di bambu'.
"Tu al sicuro qui...coperto...."
Una volta distesa sul letto, l'amazzone alza il viso verso il soffitto.
"Tu vivi qui?"
"No...mio rifugio e' altro.Ma qui vengo spesso.Tu ferita....no tempo per arrivare li' e con...pi...pioggia"
Kir si sforza nel dire "pioggia", come se fosse un termine piu' difficile da pronunciare per lui.
Shayla cerca di appoggiarsi ai gomiti, ma le ferite la portano a stendersi di peso all'indietro con un lamento di dolore.
"No, tu buona!"
Kir sta per allungare una mano verso un braccio di lei, ma nel ricordarsi delle ferite si blocca.
"Come fatte ferite? Tu ..bisogno di...erbe mediche"
Kir si alza riprendendo la lancia.
"Dove stai andando?"
"A cercare erba per te.Tu guarire.Io cercare rimedio per te...E cibo..."
Kir lascia la capanna sotto il temporale.
"Aspetta! Kir!!"
Shayla lo richiama vanamente perche' l'indigeno e' gia' uscito e rimasta sola sul giaciglio di bambu' e paglia, l'amazzone si lascia ricadere con il capo all'indietro per allentare la tensione. Dall'esterno della capanna si puo' sentire il rumore della pioggia incalzante che bagna il fogliame senza pero' che nella capanna entri acqua. Nel cercare di assopirsi per riposare ed evitare di sentire il dolore delle ferite, l'amazzone sente il contatto telepatico con Enora avviando una comunicazione con lei mentale riferendole di stare bene, nonostante Enora le abbia detto di aver avuto delle visioni su quello vissuto all'interno del tempio del fuoco della signora della cenere. L'amazzone pero' interrompe il contatto telepatico per non voler far sapere altro. Dopo diverso tempo di attesa, Shayla inizia a sentire un rumore particolare all'interno della capanna, e sollevando il viso di quel poco che basta, scorge un serpente strisciare sul pavimento e la lingua sibilante del serpente e' ora nitida e caratteristica. Shayla resta ferma per qualche attimo per poi iniziare a sollevarsi lentamente sui gomiti. Fuori ormai e' imbrunito maggiormente, ed essendo ancora stordita da cio' che le e' accaduto, e dai dolori che anche ancora la consumano per le ustioni, Shayla non pensa di ricorrere alla sua capacita' di governare benevolmente la comunicazione con gli animali e si lascia sopraffarre da cio' che umanamente si attiva come istinto di sopravvivenza. Allunga una mano con l'intenzione di armarsi di qualcosa per difendersi, ma dei passi la fanno girare subito verso l'ingresso. Kir appare inzuppato d'acqua e con a tracolla una sacca di giunco piena di qualcosa.
"No, no....ferma...."
Kir le fa un gesto di calma con entrambe le mani.
"No armi....no..."
Continua a dirle. Kir fa qualche passo muovendosi con cautela e in modo sapiente arrivando al serpente che sta strisciando avanti. Con movimento deciso ed esperto, l'indigeno afferra l'animale dal punto piu' vicino alla testa con una mano, mentre con l'altra tra la meta' del corpo e la coda.L'animale si agita fra le sue salde mani sotto gli occhi di Shayla.
"Kir no! E' pericoloso"
"No....lui no pericoloso...lui amico di nostra terra..."
Kir esce dalla capanna con il serpente in mano sparendo per qualche minuto.Torna nella capanna avvicinandosi alla donna e chinandosi accanto a lei.Si toglie da tracolla la sacca posandola per terra per rovistare al suo interno e dando alcune occhiate alle ferite di Shayla.
"Tu no meglio stare.Tu peggio stare...Ferite peggiorate"
Constata.
"Ah, e io che pensavo che avessi notato un miglioramento"
Shayla si distende nuovamente lentamente sul giaciglio.
"Tu volere troppo. Ferite non magiche.Ma mie erbe magiche.Quelle si"
Kir estrae dalla sacca delle erbe raccolte nella foresta per poi preparare un intruglio denso e iniziare ad applicarglielo sulle braccia. Shayla sobbalza mormorando un lamento.
"Tu stringi....stringi dint....din...."
"denti..."
Lo aiuta Shayla con un amaro sorriso.
Kir sorride annuendo lasciando ricadere sugli occhi, i ribelli ciuffi dei capelli bagnati.
"Denti."
Ripete lui correttamente cercando di applicarle le erbe con cautela sfiorandole in modo appena percettibile le braccia.
"Come tu...fatto queste ferite?"
Le chiede lui mentre le spalma le erbe.
"Non ci crederesti mai se te lo raccontassi"
"Tu...prova..."
"Ahhhh..."
Shayla ritrae un braccio sussultando in un punto che lui le sta medicando.
"Denti...tu stringi..."
Le indica con un dito la zona delle labbra.
"Tu guarda me... tu no pensare a dolore...tu guarda me e dimmi. Dimmi come bruciata...bruciata come? Dove?"
Shayla incupisce lo sguardo. Kir si ferma per guardarla negli occhi, ma l'amazzone ancora non riesce a spiegare e raccontare quanto le e' accaduto.
"Cosa sono...questi ?"
Le chiede ancora lui notandole dei bracciali particolari sui polsi nel vedere che Shayla ancora non risponde alla precedente domanda, come se fosse in difficolta'.
Shayla abbassa lo sguardo sui bracciali dell'armatura del padre Araghon. Un velo di amarezza e malinconia ora sono visibili nei suoi occhi.
"Shayla....tu parlare me....tu non devi temere me.Io...tuo amico. Amico aiuta ..."
Shayla rialza il viso verso Kir. Non puo' dirgli che lei viene dal passato di millenni prima, che e' immortale anche fisicamente, che e' dotata di poteri paranormali, che sta lottando per sconfiggere un'entita' demoniaca assieme ad un gruppo di persone. No,lei non puo' dirgli nulla, o non ancora.
"Io..."
Shayla si blocca, poi Kir le posa un dito sulle labbra superficialmente come per zittirla teneramente. Shayla alza gli occhi verso di lui in modo interrogativo.
"Tu non parlare. Tu stai male nel parlare di questo. Tu parlerai quando vorrai"
Le dice poi lui pacatamente. Riprende a medicarla spalmandole l'intruglio delle erbe mediche.
"Tu donna misteriosa....tu dire tanto di te dai tuoi occhi. "
Alza il viso per regalarle un sorriso e finisce di spalmarle l'intruglio sulle braccia e gambe. Il calore della mano dell'indigeno sulla sua pelle, fa sentire Shayla come su una nuvola infuocata, essendo anche millenni che Shayla non ha su di se' delle mani maschili. Il turbamento dell'amazzone e' ora sempre piu' visibile.Un turbamento misto a piacere.
"Kir...grazie...."
Si scosta ora tirando su le gambe e Kir la guarda interrogativamente.
"Non ho ancora finito..."
"Non preoccuparti, le ferite piu' gravi le hai cosparse di quelle erbe...."
Kir resta in silenzio per poi pulirsi le mani dall'intruglio con un panno di giunco.
"Va bene....Tu pero' dire me se hai ancora male.Io curare ancora te.Va bene?"
Shayla sorride grata annuendo.
"Va bene Kir...."
L'indigeno si rialza prendendo la sua lancia in mano.
"Dove stai andando?"
Gli chiede intuendo che l'indigeno sta nuovamente per lasciare la capanna.
"Tu mangiare qualcosa. Tu recuperare forze perche' non possiamo passare la notte qui. Noi andare presto via da qui.Tempo che erbe agis....agisc...."
Kir trova difficolta' ad esprimersi, e inizia a gesticolare con le mani.
"Agiscano..."
Lo aiuta Shayla sorridendogli.
"Si.... agis..cono....Va bene si. Io imparato nuova parola. Tempo che erbe agiscòno e noi andare via da qui. Tu ora...riposa....io torno con cibo"
Kir esce dalla capanna addentrandosi nella foresta.