TEMPO TERRENO LIMITATO
Dimensione oscurata
Ratash continua a tenere Syride tra le braccia fino a quando inizia a risentir parlare Sephir.
" Quella strega....e' andata via dopo aver fatto tornare a far pulsare quello che tu credi che io non abbia"
Le parole di Sephir fanno quasi raggelare il sangue a Ratash che torna a guardare il padre. Ratash depone Syride sul suolo,quindi si alza avvicinandosi minacciosamente a Sephir.
" Che cosa stai cercando di farmi credere?? "
Ratash alza una mano verso Sephir con un gesto rabbioso.
"Tu non sai nemmeno cosa sia e cosa faccia un cuore! Sei solo capace di strapparli i cuori! "
Ratash resta poi quasi inchiodato nel vedere che da un occhio di Sephir si cristallizza del liquido che sembra voler fuoriuscire ad insaputa dello stesso Sephir. Guarda quindi il padre come se avesse visto per la prima volta qualcosa di "umano" e sensibile su di lui in un suo occhio. Possibile che Syride avesse avuto quel potere trasformativo? Eppure Ratash si sente come se non sapesse piu' come procedere senza di lei per far intercedere Sephir al capostipite nephilim per scopi compassionevoli nei confronti del figlioletto di Ratash concepito con Enora.Ratash torna nuovamente da Syride chinandosi per riprenderla tra le braccia.
"Perche' te ne sei andata ora? Avevo ancora bisogno di te.Ho ancora bisogno di te. Ricordi? Mi dovevi insegnare a comunicare con la mia stella... non l'hai fatto....non ancora! Non e' giusto...NON E' GIUSTO!"
Ratash parla ora tirando fuori la sua rabbia.
" Mi dovevi aiutare con questo bastardo...da solo non credo di potercela fare... che cosa faccio ora?Avrei solo voglia di distruggerlo con le mie stesse mani per quello che ha fatto anche a te....Eppure...ti sento ancora cosi' vicina...."
Ratash china il viso serrando gli occhi. Dal piano astrale, Syride resta ad osservare Ratash che prende tra le braccia il suo corpo perfino con gli occhi che vorrebbero piangere nonostante non sia accaduto nulla di particolare fra loro, e nonostante si siano conosciuti da pochissimo. Eppure Ratash manifesta qualcosa che fa sorprendere la stessa Syride da quel piano in cui lo sta osservando.Lo vede caricare la sua collera verso il padre, e lei si riavvicina ancora di piu' maggiormente a lui avvolgendolo con un abbraccio da dietro, come se volesse placare e trasformare quella collera con energia "amorevole" per dissolvere quell'odio.Altri brividi sarebbero stati sentiti da Ratash.Lo spirito di Syride e' ancora li', e la sua energia lo sta ancora aiutando perche' non e' ancora salita seguendo l'entita' che la sta aspettando per accompagnarla.
"Permettimi di fare ancora una cosa: salutare i miei genitori..."
Sono le parole che Syride comunica allo spirito guida che la sta attendendo per lasciare quella dimensione.
"Sei libera di aspettare Syride.Ti attendero' .Fai cio' che desideri....ma non dimenticare che quella missione e' completata"
L'energia di Syride con un processo del tutto "normale" si espande raggiungendo cosi' anche la madre Shayla che riesce cosi' potuto sentire la sensazione di distacco della figlia dal mondo terreno.
FORESTA AMAZZONICA
Il fuoco arde davanti agli occhi di Kir seduto sul bordo del laghetto della radura nel quale e' solito recarsi almeno una volta al giorno. L'indigeno ha acceso un falo' e lo sta contemplando osservando i movimenti delle fiamme che sembrano quasi danzare davanti ai suoi occhi sotto i raggi lunari. Sembra passato forse un giorno da quando Syride se n'e' andata per correre verso chissa' quale cosa, ma a Kir sembra passato un secolo. Ha perso cinque anni della sua vita a causa della scelta di Shayla che gli ha impedito di stare con la figlia, e ora anche un solo minuto lontano da lei sembra significare un'altra vita. Dentro di lui pero' inizia a farsi strada un senso di inquietudine. Un padre sente quando un figlio e' in pericolo, soprattutto un uomo sensibile come lo e' Kir che e' solito restare in ascolto dei sensi e di tutto quello che lo circonda. Vivere a contatto con la Terra gli ha insegnato a percepire le voci dell'Universo e ad ascoltare i suoi messaggi. E ora quel messaggio arriva dentro di lui come se fosse accaduto qualcosa di brutto a Syride. Sente dentro qualcosa come spezzarsi.Un legame che sembra essere cambiato, anche se non sa di preciso a cosa.E' il momento in cui lo spirito di Syride lascia il suo corpo terreno.Non sa che la figlia e' andata in un'altra dimensione per aiutare niente di meno che il figlio di colui che aveva attuato feroci uccisioni ai danni di Shayla , della stirpe ariochense e non solo, e che questo ha portato come conseguenza la sua apparente "morte".
Poi un brivido lo avvolge.freddo e caldo allo stesso tempo.Un brivido freddo che ha il potere di trasmettere calore.Sente che quelle sensazioni sono reali.Si gira distogliendo lo sguardo dalle fiamme, ignaro che Syride in quel momento ha lasciato le fiamme della dimensione sconfinata per andare a salutarlo sotto forma di spirito ed energia senza corpo.L'unico modo per Syride per salutarlo piangendo il tempo in cui non le e' stato permesso di stargli vicino.Un abbraccio...nemmeno un ultimo abbraccio aveva potuto dare al padre che aveva contribuito a donarle un corpo terreno con l'amore verso Shayla. Si pensa di essere immortali e si da' per scontato che ci sia sempre tempo per dimostrare affetto o un gesto per qualcuno di caro e importante rimandando spesso per svariati motivi.Ma quando il tempo terreno e' invece finito, no quello non avverte quando e' arrivato l'ultimo istante.E possono restare solo rimpianti di quello che avrebbe potuto essere manifestato o comunicato in tempo, lasciando un indelebile dono nell'animo di quel qualcuno....
Shayla arriva alle spalle di Kir proprio in quel momento.L'indigeno sobbalza quasi credendo possa essere Syride, ma sul suo volto c'e' sgomento...