SOLUZIONE DI LIBERAZIONE DA TRAUMA ANTICO
Amanda continua a rimproverare il cavaliere Athos che vorrebbe aiutare l'antropologa perfino a crescere un bambino senza che sia lui il suo genitore biologico e nonostante sia visibile nella dimensione terrena solo agli occhi di lei e del bambino che vive nella casa degli amici di Amanda. Ed e' quando l'antropologa sente dire dal piccolo Xuan di riuscire a vedere Athos, che Amanda inizia a riflettere meglio sullo strano fenomeno.
" Non so spiegare questo fenomeno. O per lo meno non so spiegare perche' solo io e Xuan possiamo vederti. Non ho ancora pero' nemmeno capito se puoi spostarti da questa zona e casa"
Amanda torna a guardare Athos che rialza la testa verso di lei.
"Ho tentato. Quando ho cercato di andare via nel vedere che non tornavi.Ho cercato di allontanarmi da questo posto terribile in cui un tempo ti avevo uccisa per una freccia scoccata male.Ma ogni volta che cercavo di farlo, sentivo come qualcosa che si stesse strappando dal mio corpo, e che mi lacerava.Faceva troppo male...."
Amanda lo guarda interessata.
"Spiegati meglio.Come avevi cercato di farlo, e dove?"
"Sulla spiaggia...per lasciare la spiaggia.Non appena cercavo di oltrepassare un punto, qualcosa era come se mi volesse strappare via l'anima. E cosi' mi sono rassegnato a non andare piu' via restando intrappolato qui e a sperare nel tuo ritorno dopo quella tua morte...."
Amanda guarda Athos con occhi ancora piu' interessati e scrutatori.
"Mostrami dov'e' quel punto. Subito!"
Amanda afferra Athos per un braccio e lo trascina fuori dall'abitazione raggiungendo la riva del mare della spiaggia che "ospita" quell'abitazione.
"Eccoci qui! Ora mi fai vedere fino a dove puoi muoverti tu, e che cosa ti succede quando cerchi di oltrepassare quel punto"
Amanda guarda con occhi decisi Athos che vede emergere una Amanda decisa a voler scoprire qualcosa lui non riesce minimamente a comprendere. Athos si gira quindi verso la distesa marina.
"In acqua ci puoi andare?"
"Si....ma evito di andarci. Ogni volta che tocco l'acqua vedo le immagini del mio cavallo mentre lo cavalco per lasciare questa zona dopo l'averti perso."
"Che cosa ti succede quando vedi quelle immagini?"
Athos china il capo.
"Rivivo il mio dolore"
"Bene."
Amanda annuisce con occhi forti come se volesse vederci sempre piu' chiaro.
"Che altro?"
Athos guarda la zona circostante.
"Non posso andare oltre la spiaggia e raggiungere la strada. Mi viene impedito di lasciare la spiaggia. Ho perfino camminato per arrivare alla fine della spiaggia, ma sono stato esiliato qui. Intrappolato tra mare e strada. Non mi e' permesso uscire da questa zona"
"E puoi essere visto solo da un bambino e da me."
"Credo di poter essere visto anche da altri bambini. Mi era capitato di...imbattermi in bambini sulla spiaggia mentre giocavano e mi guardavano incuriositi."
"Sei intrappolato in una dimensione visibile solo a persone pure come i bambini. E a me. Che sono tutto tranne che pura.Sono un'oscura"
Athos le si avvicina e le prende il viso tra le mani con dolcezza scuotendo la testa.
"Tu non sei un'oscura. Tu metti al servizio tuo l'oscurita'. E' diverso"
Amanda guarda in modo strano Athos come se il cavaliere le avesse detto qualcosa di insolito ma prezioso.
"Co..cosa?Cosa dici...no io....no...sono sempre stata dominata dall'oscurita' "
Athos scuote la testa sorridendole con tenerezza.
"No....se solo tu riuscissi a vedere te come io riesco a vederti...."
Le accarezza il viso con una mano e Amanda quasi si scosta di ricevere della tenerezza essendo sempre stata abituata alla durezza, tanto da aver quasi paura di quel qualcosa di tenero che in cuor suo aveva sempre desiderato ricevere ma incapace perfino di riceverlo.
"No...tu stai forse ricordando la me di quella vita. Ero un'arciera.In questa vista sono un'oscura."
Athos continua a scuotere la testa.
"No....tu sei tutto questo. Sei un'arciera che ha imparato a usare l'oscurita' al suo servizio. Per non rivivere piu' dolori antichi. Ma ora....non sei piu' vittima di quel dolore...."
Amanda alza il viso verso Athos.
"Parli tu a me di un dolore che non esiste piu'? Proprio tu che sei intrappolato in una dimensione nello stesso luogo in cui hai vissuto un dolore antico e drammatico? A tal punto da avermi aspettata per centenni?"
Lo rimprovera duramente.
"Si. Perche' ora possiamo affrontare quel dolore antico insieme.E lasciare tutto alle nostre spalle. Riniziare...."
"RINIZIARE?? E come?? COME! Non provo piu' per te quello che provavo un tempo! Non lo ricordo piu'! E anche se volessi intraprendere una storia con te, saremmo bloccati in questa spiaggia! Come pensi che potrebbe essere la nostra vita circoscritta a questo dannato posto di dolore'!?? COME?!"
Gli grida come alla ricerca di una soluzione proprio da lui che di pratiche e ritualistiche non ne conosce nemmeno l'ombra. Eppure qualcosa la spinge ad attaccare proprio Athos duramente per poi lasciarsi cadere ginocchioni sulla sabbia e sentendo che qualcosa di importante sarebbe successo per affrontare quel fenomeno e dolore antico rimasto registrato in quel luogo fisico.