SALVATAGGIO TEMPESTIVO


LONDRA,Cimitero


Amanda e' seduta sull'erba appoggiata con le spalle ad una lapide.In mano il suo coltello celtico.
"Ehi!!! Mi senti??"
Amanda inizia a gridare alzando il viso verso l'alto sotto la luce della luna.
" Mi hai lasciata qui giu' da sola e tu ora che fai??Ti diverti da lassu' ??! Sei un bastardo!"
Amanda si alza continuando a inveire insultando colui che ama perche' e' il dolore della morte del giovane a farla parlare cosi'.
Il suo fiato pero' e' sprecato nel non ricevere nessun tipo di segnale di risposta.Come se poi si fosse sfinita anche nel parlare, lascia ricadere le braccia lungo i fianchi mantenendo sempre il coltello in mano.
"Scegli!! Se non torni giu' tu, salgo io!"
Amanda inizia a delirare con richieste che non sembrano voler stare effettivamente ne' in cielo ne' in terra, ma che per lei avrebbero dovuto stare o in cielo o in terra.
Ancora tutto tace.Chiude gli occhi lasciando che le lacrime le scendano. Non riesce a uscirne da quel dolore, e nessuno del gruppo dei suoi amici si e' piu' interessata al suo stato e alla sua vita finita in mezzo ad una strada,dopo aver perfino rinunciato anche ad un lavoro, una casa e una relazione con un ragazzo per bene e istruttore di fitness dopo aver lasciato Nero che si era offerto di darle un tetto sotto cui stare. Nel chiudere gli occhi, una immagine poi che le accarezza le emozioni. Rivede lei dietro le spalle di Ridel in un affettuoso e giocoso momento. Una immagine che per lei pero' e' quasi fatale. Riapre gli occhi e impugna il coltellino con entrambe le mani dal manico girandolo in modo tale da indirizzarselo contro per auto pugnalarsi al petto.

Non c'e' nemmeno tempo per fare eventuali ultimi saluti al mondo, che le sue mani partono per accompagnare il coltellino verso la direzione stabilita, ma un colpo tempestivo di un calcio forte e violento in testa la fa finire per terra appena in tempo svenuta al posto di un decollo immediato verso un altro tipo di altra vita.
"Pazza svitata!!!"
Esclama subito dopo una voce femminile che Amanda non puo' sentire essendo svenuta per il violento calcio ricevuto. 

Dopo il colpo in testa, Amanda si sveglia in un appartamento sconosciuto e con la vista ancora un po' annebbiata. Riesce poi a distinguere una figura femminile seduta ad un tavolo restandone altamente sorpresa.
"TU?!"
Amanda si solleva avvertendo una fitta in testa particolarmente fastidiosa.
"Che accidenti ci faccio qui in casa tua io!?!Sei stata tu a colpirmi?? Sei una bastarda!" 

"Bel ringraziamento"
Melissa non si scompone dalla sedia su cui e' seduta dopo che Amanda si e' risvegliata inveendo contro di lei.
"Dovresti ringraziarmi!Ti ha dato di volta il cervello?? Volevi accoltellarti??Dopo tutte le volte che hai rischiato di crepare in quella  pericolosa  missione per fermare una razza primordiale nephilim, ti vai a chiudere in un cimitero per ucciderti con un coltellino da quattro soldi?? Potevi almeno sceglierti una morte piu' onorevole e in un posto migliore!"
Melissa si alza avvicinandosi ad Amanda e vedendole anche un livido sullo zigomo.
"Ah pero'!  Non ricordavo di colpire cosi' bene.Il kick boxing mi e' stato utile"
Continua con soddisfazione guardando Amanda con le mani sui fianchi.
"Non cambio idea sul fatto che tu sua una grandissima pazza svitata, ma mi spieghi che accidenti ti e' preso?!" 

Amanda si avvicina a Melissa che e' rimasta comodamente seduta sulla sedia.
" Gia' una volta in missione ti stavi togliendo la vita per salvare Ridel, ma quella volta non ci stavi molto con la testa in mezzo a tutti quei casini tuoi oscuri. Ma ora?! I casini oscuri  dovrebbero essere finiti, ma la tua mente sembra essere rimasta schizzofrenica."
" Potevi lasciarmi alla schizzofrenia allora!"
" Senti un po'.Io mi saro' anche drogata in passato. Ma tu sei messa peggio di come stavo io da drogata!"
Amanda allarga di piu' il suo sguardo di ghiaccio.
"Se non altro io amo la vita anche in mezzo alle rogne di questa citta'. Ma tu vuoi proprio farla finita....tutto per un uomo? Non si dovrebbe sprecare la vita nemmeno per l'amore piu' grande"

Amanda torna a sedersi di peso su una sedia vicina non replicando piu' ostilmente come prima.
"Allora? E' per Ridel? O Dante....come si chiamava lui..."
" Per me sara' sempre Rdel...il mio Ridel..."
Melissa vede Amanda totalmente spenta.
"Lara sa che sei in queste condizioni?"
"Lascia stare Lara e non ti azzardare a chiamarla! Ne ho le scatole piene di tutte le perle di saggezza. Ci mancano solo gli ammonimenti di Lara."
" E allora sara' bene che mi racconti tutto, altrimenti vado dritta da Lara e tutto il gruppo che puo' riportarti al lume della ragione "
Amanda guarda in cagnesco Melissa cercando di capire se sarebbe servito a qualcosa confidarsi proprio con quella ragazza che aveva conosciuto nella precedente missione insieme a Lara e che "vanta" di un triste passato come ex tossico-dipendente.

Valentina - Racconti fantasy
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