SALVATA INVISIBILMENTE DA AARON
Lara e' rimasta nuovamente sola in una stanza allestita da laboratorio e stesa sul lettino impossibilitata a muoversi. Si solleva col collo per guardare meglio la stanza e cercare ancora una volta il modo per liberarsi, vedendo pero' solo boccette o fiale di medicinali appoggiati su un carrellino di metallo. I suoi occhi vanno poi a posarsi su una boccetta con l'etichetta riportante la scritta di acido cloridrico e alcune delle sue nozioni di chimica riemergono in lei proprio quando sente alcuni passi dal corridoio avvicinarsi. Pochi istanti dopo la porta si apre facendo entrare una sagoma femminile con una tuta attillata nera , una capigliatura rossa e un paio di occhiali scuri grossi che le coprono gran parte del viso.
"Iniziavo a chiedermi se ci fossero solo uomini in questa dannata struttura "
Commenta Lara non badando troppo alla fisionomia della donna e parlando come per dimostrare che nonostante quella situazione, non ha perso il suo ironismo.
" Sarebbe stato piu' saggio non desiderare di scoprirlo "
La fredda risposta della nuova arrivata il cui tono di voce balza immediatamente familiare all'archeologa.
"Non parli piu' ? "
Lara scruta la donna che le si avvicina a passo lento ma deciso.
"Credi ancora di poterne uscire indenne questa volta?"
Lara assume uno sguardo di stupore nel riconoscere sempre di piu' la voce.
<< non....non puo' essere.... >>
Astrid Derevko, proprio la russa cresciuta in un ambiente terroristico e che era stata la fedele seguace di Liquid, gemello di David ucciso per mano dello stesso David, si toglie i grossi occhiali scuri scoprendo quindi il suo viso.
"Tu....."
Mormora incredula.
"Io si . Credevi che me ne sarei stata ad annoiarmi in una cella di carcere?"
Lara guarda la donna con rivali e ostili occhi.
"Hai fatto i conti male. Tu e quel commissario pensavate che consegnarmi alla polizia mi avrebbe tolto di mezzo ?"
" La vita da latitante ti ha fatto peggiorare il look. "
"Vedo che invece a te la vita da libera ti ha portato al decadimento piu' indegnoso per una donna "
"Dunque sei tu dietro a tutto questo. Avrei dovuto andare a pensarlo fin dall'inizio. L'unica persona che poteva avere in odio comune me e David. Sei ancora nella tua ridicola vendetta di colui che tu consideravi maestro?"
" Non insultare il nome e il ruolo di Liquid !"
"Altrimenti ?Mi hai legata mani e gambe, ma finche' avro' fiato in corpo, sei condannata a sentirmi parlare di quell'ignobile come meglio credo. Che cosa diavolo vuoi da me?Vuoi vendicarti di Liquid colpendo me che non l'ho nemmeno ucciso?"
"Dov'e' finito il tuo amichetto? "
Le parole di Astrid fanno capire a Lara che David fortunatamente non e' stato catturato ne' trovato a bordo dell'imbarcazione nemmeno da lei.
"La tua vendetta non vedra' mai la luce "
"Sei tu che non vedrai piu' la luce ora che stai per entrare ufficialmente a far parte del progetto"
Lara guarda Astrid con occhi apparentemente non allarmati.
"Di qualunque progetto tu stai parlando, non ne faro' mai parte. E questa e' una promessa. Dillo anche al tuo amichetto Aaron"
Astrid si dirige verso la porta.
"Goditi la tua vita da libera agganciata a quel lettino, perche' sara' il tuo massimo di liberta' che ti e' concessa "
Dopo queste parole, la rossa tinta lascia la stanzetta e Lara con i limitati movimenti che riesce a fare, trova il modo di utilizzare l'acido visto poco prima e di versarlo sugli anelli metallici che le bloccano i movimenti riuscendo a scioglierli e liberarsi permettendole di uscire dalla stanza laboratorio. Sfortunatamente nel tentativo di lasciare anche l'intera struttura, l'archeologa viene nuovamente catturata e rinchiusa in una cella della struttura ancora piu' sotterranea, questa volta pero' come se non ci sarebbe stato piu' nessun futuro per lei. Socchiude gli occhi stanca, spossata, affamata , e con uno strano malessere addosso che la porta ad un' anomala sudorazione sempre piu' accentuata sul viso come se facesse un caldo infernale e al tempo stesso non ci fosse chissa' quale altissima temperatura.Le forze dell'archeologa sono nuovamente messe a dura prova,una prova che sarebbe stata marcata non appena uno strano rumore metallico risuona nella stanza e alcune alette di griglia di una parete si aprono con un rumore di soffio particolare come se qualcosa stesse fuoriuscendo.
<< che diavolo succede ancora.... >>
Lara inizia a sentire uno strano odore che oltre ad essere cattivo, inizia a togliere anche l'ossigeno dalla stanza. L'archeologa non ci impiega molto a capire che nella stanza stia facendo ingresso un gas tossico e che quindi segna chiaramente che la terrorista Astrid non ha piu' nulla da ottenere da lei se non vendetta personale di farla fuori dopo averla usata per chissa' quale misterioso progetto genetico.
Lara alza gli occhi verso il bocchettone a griglia vedendo un invisibile fumo color giallognolo cercando di muovere inutilmente le braccia per liberarsi dagli anelli metallici che in precedenza era riuscita a corrodere grazie ad una combinazione chimica di elementi trovati nel laboratorio precedente.Qui pero' l'archeologa si trova in una drammatica situazione iniziando inevitabilmente poi a tossire mentre la stanza continua a riempirsi di gas tossico. La donna non puo' nemmeno lontanamente immaginando che quel gas tossico che probabilmente l'avrebbe portata alla morte, pochi attimi dopo viene interrotto per mano di Aaron a sua insaputa e che avrebbe permesso alla donna di venir trovata viva, proprio da qualcuno che e' riuscito a infiltrarsi nella struttura e a trovarla in quella cella. Si tratta di uno dei suoi amici di missione che insieme a Kurtis, grazie alla telefonata che Lara era riuscita a fare alla mansione, sono riusciti a localizzare la chiamata e la sua posizione. Intanto al piano superiore rispetto a quello sotterraneo, iniziano a sentirsi delle grida preoccupanti che mettono in allarme altro personale militare e gli stessi scienziati.