SACRO ANELLO DI DESTINO
NEPAL
All'interno di un tempio nepalese, un giovane dalle vesti guerriere antiche si avvicina ad un altare che improvvisamente si irradia di una luce verde. L'altare inizia a spostarsi paranormalmente rivelando al suo interno una fontana circolare con all'interno una specie di sostanza gassosa oltre la quale si intravede un liquido. Del fumo verde inizia poi a salire dal liquido permettendo al giovane di intravedere un' immagine femminile sul fondale di quelle acque. In quell'immagine, il giovane avventuriero riconosce la sagoma della stessa donna che aveva visto in una visione di un antico passato e che aveva osservato piangere davanti ad una scena della tragica morte del grande sacerdote Arioch.
"Chi sei donna?"
"Avvicinati....."
La voce della donna echeggia come se fosse lontana.
"Avvicinati a me, straniero....."
La donna gli fa segno con la mano di avvicinarsi all'acqua.
"Che cosa vuoi?"
Il giovane si avvicina nel vedere l'acqua fumare e poi brillare.
"Possiedi qualcosa che mi appartiene....aiutami ad uscire da qui..."
L'immagine della donna e' sfocata a causa della luce fluorescente e scintillante.
La sua mano si tende verso quella del giovane, ma la mano della donna non riesce a uscire dall'acqua.
"Possiedi un anello....un sacro anello.Cio' che e' stato scritto si sta avverando.Ed e' scritto che tu sei giunto qui per aiutarmi...."
La voce della donna e' femminile, lontana e al tempo stesso malinconica.
Il giovane avvicina la mano all'acqua immergendola.
"Dammi la mano e ti tirerò fuori da lì"
"Non puoi toccarmi se non mi dai l'anello.Non posso uscire senza quello...."
La donna continua a tendere la mano verso il giovane, ma nonostante le due mani sembrano toccarsi, in realta' non sembra esserci nessun contatto. Questo porta quindi il giovane a sfilarsi l'anello lasciandolo cadere nella fontana nella mano della donna. Un alone blu e verde inizia ad avvolgere la mano di lei che chiude poi la mano stringendo nel palmo l'oggetto. Un amuleto che il giovane porta intorno al collo, inizia ad emanare qualcosa di paranormale diventando di colpo ustionante e l'acqua inizia a smuoversi e a zampillare paranormalmente bagnando la zona intorno all'altare. Questa volta e' la donna ad afferrare la mano del giovane riuscendo a far uscire la mano dall'acqua e ad afferrare saldamente quella del ragazzo.
"Il sacro destino si sta compiendo"
Annuncia lei.
"Per l'amore di Arioch, ma tu sei ...."
La donna lascia la mano del giovane strappandogli dalla mano anche l'amuleto innescando una forza paranormale che va a scatenarsi intorno a loro e che porta a trascinare nell'acqua il giovane facendogli perdere i sensi.
"Mi dispiace...straniero...."
La donna fa l'atto di allungare una mano come per volerlo aiutare, poi pero' la ritrae consapevole di non poterlo fare ancora.
"Devo prima sapere che cos'e' successo e del perche' il fato ha voluto questo..."
Mormora con malinconia ma allo stesso tempo con fermezza agganciando l'anello al suo collo per portarlo come un apparente ciondolo comune stringendo in una mano l'amuleto che ha tolto al giovane. Pochi istanti dopo, una donna dalla pelle color d'ebano e con una lunga tunica di tessuto grezzo, fa ingresso nella stanza del tempio avvicinandosi alla donna liberata con l'anello.
"Che posto e' questo?"
Le chiede quindi la nuova arrivata che non e' altri che una sciamana di origine etiopica.
"Il luogo in cui il tempo ripartira' da dove si era fermato"
"Kiran.....dov'e' Kiran?"
Mormora la sciamana dalla pelle color d'ebano riconoscendo nella mano della misteriosa donna l'amuleto che in precedenza era appeso al giovane caduto nella fontana.
"Quel medaglione appartiene a lui. Dov'e' il ragazzo?"
"Questo medaglione appartiene a un'amazzone che tanto tempo fa ha sacrificato la sua vita per qualcosa.Nel destino era scritto che un giorno un eletto sarebbe venuto a liberarmi.E cosi' e' stato."
"Qual'e' il tuo nome?"
" Il mio nome e' Shayla"