SACRA FUSIONE
Rimasto solo, Kir con occhi amareggiati per la partenza di Shayla, rientra nella capanna sedendosi sul giaciglio di paglia riprendendo in mano il coltello con cui poco prima aveva iniziato a raschiare un pezzo di legno.Il silenzio della notte lo accompagna per parecchio tempo, rallegrato solo dai suoni della foresta esterna e di animali notturni. Quando ha raschiato il pezzo di legno quasi fino a consumarlo e con la testa altrove, lascia cadere al suolo ogni cosa per poi stendersi sul giaciglio incrociando le mani dietro la nuca.Gli occhi sono socchiusi puntati verso il soffitto di bambu' cercando di prendere sonno cullato dallo stornire dei grilli.E' quasi sul punto di lasciarsi andare al sonno, quando dei rumori iniziano a provenire dall'esterno della capanna sentendo dei passi che gli fanno capire che qualcuno sta salendo la scaletta di legno che conduce alla cima della capanna. Kir si solleva quanto basta per afferrare la sua lancia e puntarla verso l'entrata pronto a difendersi da chiunque stia salendo, ma resta incredulo quando si trova davanti niente di meno che Shayla.
"Shayla!"
Esclama quindi restando semi seduto sul giaciglio e la lancia in mano ancora puntata verso la porta. La guarda con stupore e al tempo stesso contentezza anche se non comprende il motivo del suo ritorno.
"Tu...no avere dimenticato...nulla....qui...."
Le dice poi pensando all'unica motivazione plausibile per la quale la donna sia potuta tornare alla capanna. Shayla guarda l'indigeno con occhi strani ma velati di una strana emozione. Kir continua a guardarla con stupore.
"Non ho dimenticato nulla eccetto una cosa anche se non posso portarla via con me..."
Shayla gli si avvicina.
"Te..."
Shayla si lascia cadere con le ginocchia sul giaciglio davanti a lui.
Kir la guarda stranito qualche attimo per poi lasciare andare la lancia per terra e le prende il viso tra le mani fissandola con l'emozione di chi non puo' credere a quelle parole, dette tra l'altro da una "sconosciuta" incontrata da pochissime ore. Sono poi i loro sguardi a parlare e le loro mani che cercano il contatto con i loro visi.Un istante dopo si baciano con l'irruenza di un uragano di passione.
Le labbra di Shayla e l'indigeno Kir si uniscono in una danza sprigionante il desiderio di fondere i loro respiri e di stare vicini il piu' a lungo possibile. Kir la stringe a lui in una calda stretta dolce e impetuosa che trasmette a Shayla quanto di piu' bello ci possa essere in un abbraccio.
Sempre inginocchiati sul giaciglio di paglia e l'uno davanti all'altra, poi si staccano per guardarsi con una magica luce negli occhi.
" Non potevo andarmene....non ancora.."
Gli sussurra lei ancora inebriata da quel contatto.
"Non andare....resta qui...con me..."
Le loro labbra si riuniscono lente e a rallentatore fino a ritoccarsi e risfociare nella passione piu' intensa. Le loro mani iniziano a scivolare nei sentieri dei loro corpi, ma non sono i loro corpi a guidarli.Sono le loro anime che spingono i corpi a cercarsi come per stabilire un contatto piu' che carnale perche' i loro corpi sono semplicemente lo strumento per far fondere materialmente le loro anime.
I pochi vestiti dei due cadono al suolo. Gli occhi dell'indigeno accarezzano con un nobile e rispettoso sguardo, il nudo corpo e perfetto dell'amazzone che ai suoi occhi diventa l'incarnazione di una dea senza alcun difetto fisico. Ai suoi occhi, Shayla e' "troppo" perfetta per essere umana.
"Tu.....divina....Shayla..."
"Ssst...."
E' ora lei a zittirlo con un dito sulle labbra mentre si ritrova completamente nuda davanti a lui.Le ferite quasi non le fanno piu' male perche' l'intensita' delle sue emozioni superano quelle delle ferite.
I loro corpi si riaccendono nella dolcezza di un crescente uragano di passione, e la capanna di Kir diventa l'oasi di una paradisiaca esperienza non solo per lui, ma soprattutto per lei che per millenni e millenni non aveva nemmeno piu' sfiorato il corpo di un uomo.Vibrazioni intense si scatenano dentro l'amazzone con la bellezza di un ciclone di emozioni. Sguardi, carezze via via crescenti si alternano rendendo la stessa Shayla una sensualissima amazzone che "domina" l'indigeno sotto di lei con l'intensita' di un uragano e la delicatezza soave di un tiepido vento che accarezza qualunque cosa trovi sul suo percorso.
La capanna si accende di una passione e luce che mai prima d'allora quel luogo aveva conosciuto proprio attraverso la fusione di quell'indigeno e quell'amazzone.
"Kir....."
Il sussurro di Shayla riflette il piacere piu' celestiale che lei abbia mai provato in tutta la sua "vita millenaria" e come se solo dopo quei lunghi millenni lei abbia la certezza assoluta di trovarsi finalmente nel luogo piu' giusto per lei e soprattutto con l'uomo piu' perfetto per lei.
"Shayla....."
Il sussurro di lui con il suo stesso timbro offuscato dalla passione piu' estrema.
La capanna avvampa ancora di passione nella purezza di un sentimento completamente pulito dove il sesso non esiste perche' sono le reciproche anime che si amano in una indissolubile unione che avrebbe permesso a entrambi di affrontare situazioni ed eventi ostici in seguito.
Diverso tempo dopo.....
La capanna e' semibuia, illuminata solo dalla fioca luce di una candela posata sul terreno e dai raggi lunari che filtrano dalla porta aperta della capanna costruita sull'albero dalle esperte mani di Kir.Mani che continuano il loro paradisiaco viaggio su Shayla, piu' sensuale e piena di desiderio che mai. Le loro anime si sono unite in qualcosa di sacro assieme ai loro corpi per poi dar spazio a sguardi di una luminosa intesa e paradisiaco piacere che sommerge entrambi fino a quando l'armoniosa danza dei loro respiri si affievolisce anche se sono i loro sguardi che continuano a parlare sotto il gracidare dei grilli esterni.
"Tu....mia dea...."
Le sussurra Kir piu' coinvolto che mai mentre la sua mano va ad accarezzarle i setosi e lunghi capelli neri.
"Tu....impavido guerriero della pace. Mi hai ammaliata. Come faccio ora ad andare via? Come...? "
Gli risponde lei con la gioia nell'anima per aver condiviso con quell'indigeno cio' che e' appena successo, ma con la morte nel cuore per il distacco che a breve sarebbe accaduto fra di loro.
" Tu...non costretta ad andare via..."
"Kir....la mia missione..."
"Tua misteriosa missione..."
Kir rammaricato si solleva coprendosi sulla zona bacinale con uno "straccio" di giunco.
Shayla si solleva a sua volta vedendo lui sedersi a gambe incrociate con il tessuto che copre sensualmente la sua virilita' .
"Mi dispiace...."
La voce roca di Shayla accompagna la discesa del suo viso su una gamba nuda di lui baciandola con dolcezza. Chiude gli occhi accarezzandogli con una mano la stessa gamba e restando stesa appoggiando il viso quasi in mezzo alle gambe di lui in un gesto di profonda e familiare intimita'.
"Non dovevo tornare...."
"No...tu non dire questo. Perche' dici questo? "
Kir la fa sollevare per prenderle il viso tra le mani.
"Se tu tornata....tu seguito tuo spirito. E spirito, mai sbaglia.Mai...."
Shayla lo guarda per lunghi istanti per poi scivolare tra le sue braccia, come se fosse l'ultimo e gli ultimi istanti perche' a breve l'avrebbe salutarlo per lasciare quella foresta in cui per la prima volta si era finalmente risentita come a Casa.