SAANTUARIO DEL SOLE E MISTERO DI UN SACRO DISEGNO
Shayla si avvicina a Shaman chiedendole di darle qualcosa di apparentemente preoccupante: l'anello di Arioch.
"Non temere...e' in mani sicure, fidati di me"
La shamana porge all'amazzone l'anello di Arioch avvertendo di colpo uno strano senso di vuoto.Shayla invece da' le spalle al gruppetto che accompagna le donne per poi dirigersi da sola verso un luogo sacro per la citta' di Dharan e per la stirpe ariochense: il Saantuario del Sole. L'amazzone imbocca un sentiero immerso nel verde fino ad arrivare in una piccola zona erbosa in cui e' collocata una tomba dove si erge una croce particolare. L'amazzone si inginocchia con gli occhi provati stringendo in una mano il suo sacro anello per poi far posare una mano sulla croce stringendola. Si sfila il suo anello e lo aggancia a quello di Arioch provocando una scintilla. La donna posa poi i due anelli uniti su una incisione sulla base della croce. Ruota quindi la croce che si illumina in modo accecante. Shayla riprende in mano i due anelli mentre un meccanismo fa scorrere la lapide della tomba rivelando un passaggio che la porta a scendere nel sotterraneo lasciando l'apertura della tomba semi aperta. Una volta all'interno, l'amazzone ruota un candelabro che si accende illuminando un sotterraneo di una luce piacevole e non tetra come accade con i classici lumi mortuari. L'amazzone non sa di essere stata seguita furtivamente da uno degli uomini che fa anche parte del gruppo in missione con lei. L'uomo non puo' nemmeno lontanamente immaginare che quella, non e' niente altri che la tomba di Kaileena,madre del leggendario sacerdote guerriero Arioch e che era morta misteriosamente assieme al suo sposo Arghon lasciando in eredita' al figlio qualcosa di importante e che l'avrebbe predestinato a qualcosa di ancora piu' importante sulla Terra. L'amazzone percorre il sotterraneo fino a raggiungere una stanza simile ad una cripta con dei quadri e un altare. Al centro, vi e' collocata una fontana identica a quella presente nel boschetto in cui Kaileena era apparsa la prima volta a Kiran, il giovane che aveva liberato Shayla dall'anello immerso nella mistica fontana. L'amazzone si avvicina alla fontana specchiandosi.
"Perdonatemi...ma ho bisogno di vedervi..."
Sussurra immergendo le mani nell'acqua per andare alla ricerca di qualcosa nella fontana andando a tirare una leva sommersa provocando un rumore di un qualcosa di pesante che si sposta da qualche parte.Si tratta di una parete sul fondo della stanza e che lascia poi rilevare un grande specchio. Shayla si avvicina allo specchio prendendo contemporaneamente un pugnale dalla sua fodera agganciata alla cintura e si ferisce la punta del dito sporcando la lama del suo sangue come se solo il dna del suo sangue avesse potuto avere il potere di accedere a qualcosa. Shayla inserisce la lama con il segno del suo dna in un punto dello specchio che ad occhio nudo e umano non rivela esservi nulla. In realta' nasconde una nicchia-serratura. Lo specchio inizia a provocare un movimento ondeggiante simile ad un effetto ottico, come se lo specchio stesse "ballando" ondeggiando confondendo la sagoma di Shayla che si riflette in esso.
L'immagine ballerina dello specchio inizia lentamente a far confondere l'immagine riflessa della donna, confusa ad un'altra sagoma, come se questa fosse dall'altra parte dello specchio: una sagoma maschile e sempre piu' nitida agli occhi di Shayla. La sagoma oltrepassa lo specchio come se stesse attraversando una fonte d'acqua al cui passaggio le onde del movimento dell'acqua si stessero propagando tutte intorno. Ora quelle "onde" si propagano per tutta la vasta superficie dello specchio.
Un uomo dal fisico statuario e forte, vestito di arcaici indumenti da guerriero, appare davanti a Shayla con viso felice, ma al tempo stesso adirato.Un misto di sensazioni che Shayla capta all'istante.
Arghon appare avvicinandosi a Shayla.
"Sei andata contro il sacro disegno, ma per quanto sia felice di riabbracciarti, stai mettendo a rischio il tuo destino"
La voce "possente" dell'uomo che lascia aleggiare una sensazione di forza e sicurezza in modo incredibile per poi andare ad afferrare le spalle di Shayla affettuosamente.
"Ho dovuto! Ho dovuto farlo! Dovevo vederti!"
Shayla abbraccia l'uomo riuscendo a toccarlo.Cosa che invece non avrebbe potuto fare Arioch ne' su Arghon, ne' su Kaileena. L'amazzone poi si scosta dall'uomo guardandolo in viso. Gli occhi colmi di emozione. Le mani della donna si posano sul viso dell'uomo nonostante sia avvolto da un elmetto.
"Per millenni ho aspettato questo momento...per millenni. L'avervi perso cosi' brutalmente e senza una spiegazione...ci aveva lasci....."
"Ssst....."
La zitttisce l'uomo posandole un dito sulle labbra e accarezzandole il viso affettuosamente.
"Hai infranto il disegno sacro.Non era ancora tempo che tu mi vedessi"
"Sei...sei tu...."
Shayla gli riprende il viso tra le mani.
"Invecchiato, ma sono io.Oltre quello specchio il tempo non scorre normalmente.Hai riunito i due sacri anelli e infranto il disegno."
Il viso dell'uomo indica preoccupazione.
"Voglio vedere anche lei...ti prego..."
Arghon scuote la testa negativamente.
"Non puoi vederla.Il suo sacrificio deve restare tale e proteggere la tua immortalita' sulla terra."
"Quando avremo fermato il Leone d'Oro, spezzeremo il legame col sacrificio a cui vi siete sottoposti anche voi"
"No....noi non torneremo mai piu' sulla terra.Cosi' e' scritto....e cosi' sara'..."
Shayla si rammarica chinando il viso.
"Nessuno deve scoprire nulla. Nessuno. Shayla! Guardami!"
Arghon prende ora lui tra le mani il viso di Shayla.