RITORNO SULLA TERRA PER RINIZIARE DA ZERO
Dopo aver dato il via ad Odrin per attuare il ritorno sul pianeta terra, Amanda finisce in uno stato di disorientamento come se stesse perdendo i sensi, ma dopo qualche istante i suoi occhi si aprono percependo attorno un fastidioso chiasso intorno a lei. Nel riaprire gli occhi, si ritrova stesa su quello che sembra essere un marciapiede.
<< Dove sono finita ora....>>
Amanda alza il viso verso l'alto vedendo un altissimo edificio di vetrate luccicanti sentendo intorno voci umane che schiamazzano o gridano.Si guarda intorno non vedendo pero' nessuno nel vicolo in cui e' finita, quindi si alza per incamminarsi e cercare di capire dove e' stata catapultata.Le basta pero' uscire dal vicolo e dare un'occhiata alla strada che le si presenta davanti e le insegne dei negozi con caratteristici segni, per farle capire di essere in qualche posto orientale.
"Oh no....non dirmi che sono in Giappone o roba simile?! "
Amanda vede persone dai tratti tipici cinesi o giapponesi e senza perdere tempo ferma il primo passante che trova.
"Ehi !! Ehi puoi aiutarmi?? Credo di essermi persa...."
Gli parla in inglese e fortunatamente il passante conosce perfettamente la lingua inglese.
" Oh si. Mi spiace. Hai bisogno di aiuto, come posso aiutarti? Hai perso la strada? Dove devi andare?"
"Credo che il posto ideale per tornare a casa sia...l'aeroporto. Dove...dove siamo?"
L'uomo la guarda sorpreso.
"Non sai dove siamo? Oh....."
La guarda con circospezione.
"Ehi non sono una drogata, ne' una prostituta, perche' mi guardi cosi' ?"
"Siamo a Seoul "
"Cosa?? In Corea?? "
Il coreano annuisce.
"Super...."
Commenta sarcastica.
"Ok senti, puoi spiegarmi come arrivare all'aeroporto piu' vicino ?"
"Si....ok...Ti dico dove andare "
Amanda non vede piu' il coreano con la stessa gentilezza di prima, ma riesce in ogni caso a sapere dove andare per raggiungere l'aeroporto e che riesce a raggiungere grazie all'aiuto del coreano. Non e' stata via dalla dimensione terra da molto, eppure le sembra passato un secolo dopo tanto buio visto nella precedente dimensione. L'antropologa ora deve "solo" decidere dove andare,cosa fare della sua vita e come raccogliere tutti i cocci per riniziare da zero.Va a sedersi su una panchina guardando i coreani e altri turisti camminare per l'affollato aeroporto coreano e guardando il tabellone elettronico con i voli.
<< Che cosa faccio? >>
Amanda recupera quello che resta del suo cellulare danneggiato e chissa' se ancora funzionante, ma decide di non provare nemmeno ad accenderlo certa che nessuno l'abbia cercata. Dove andare ora? Tornare a Londra e chiedere nuovamente ospitalita' a Nero, fratello di Ridel/Vergil che le avrebbe ricordato puntualmente Ridel e a sua volta Vergil che l'ha abbandonata nella dimensione dalla quale e' appena tornata? Tornare dall'istruttore della palestra per il quale aveva lavorato e che generosamente l'aveva anche ospitata a casa sua fino a quando lei aveva piantato tutto andandosene improvvisamente? Chiedere ospitalita' a Lara?Scaccia dalla testa quel pensiero sicura che Lara sarebbe stata l'ultima persona da chiamare e cercare, dato che l'archeologa non si era fatta sentire da quando era finita la missione contro i nephilim e ormai e' passato oltre un mese.
<< le vere amiche non spariscono >>
Pensa, senza rendersi conto che lei ha fatto la stessa cosa di Lara sparendo senza farsi sentire, ma la bionda e' ancora nel ruolo di "vittima" e quindi si comporta e pensa come se fosse una vittima bisognosa di attenzioni.
Le uniche persone che sembrano invece averle dimostrato un minimo di amicizia anche se ognuna in modi completamente diversi, sono state la sbandata Melissa, Christel e Donald. Che fare quindi? Tornare da loro e chiedere ospitalita' fino a quando avrebbe deciso dove riniziare la sua vita?
Amanda e' sommersa di pensieri, e resta con lo sguardo alto verso il tabellone fino a quando i suoi occhi vanno alla ricerca di una risposta che sembra arrivare quando vede apparire un nuovo volo verso Kuala Lumpur con la China Weastern Airlines.
<< Malesia....>>
Amanda si piega in avanti appoggiando i gomiti sulle ginocchia e sostenendosi il mento con le mani a coppa. Gli occhi restano ancora fissi sul tabellone riflettendo cosa fare.
<< Mi aspetterebbero undici ore di volo. Ma non credo di avere altra scelta.Forse un consiglio da qualcuno e' quello che mi ci vuole >>
Decisa a tornare in Malesia per chiedere ora lei un favore a Donald, la bionda si avvia verso le operazioni burocratiche per imbarcarsi andando a fare il biglietto, e dopo parecchio tempo finalmente prende posto a bordo dell'aereo col quale si sarebbe lasciata alle spalle l'ennesima triste esperienza che la rivede nuovamente sola. Diverse ore dopo, l'antropologa atterra in Malesia.