RITORNO IN ISLANDA


LONDRA, casa di Lara

"Lara! E' una pazzia!"

Shaman cerca di far desistere Lara dall'intraprendere quello che l'archeologa ha deciso di fare mentre vede l'archeologa finire di preparare uno zaino e agganciandosi un pesante giubbotto imbottito.

"Cosa dirai a tua madre e gli altri?"

"Non diro' nulla. E nemmeno tu dirai nulla"

"Lara....per favore...non mettermi in mezzo a..."

"Fa come vuoi. Se ritieni opportuno dirlo, fallo. Non staro' via molto. Ma e' necessario farlo se voglio liberarmi definitivamente del passato"

Lara esce dalla mansione dopo pochi minuti lasciando un biglietto che Amelia avrebbe trovato dopo qualche ora.


ISLANDA, casa di Iisar

Lara sorvola le innevate distese islandesi che ora sembra osservare con nuovi occhi per poi atterrare alle porte del villaggio di Iisar. L'archeologa percorre un tratto del villaggio andando poi a bussare alla porta di Iisar che apre sgranando gli occhi dallo stupore nel vedere proprio Lara sulla sua porta.

"La....Lara??"

"Ciao Iisar..."

L'uomo porta le mani ai propri lati del viso come se non riuscisse a fermare il suo stupore.

"Posso entrare?"

"Ma certo! Devi scusarmi, ma...entra! Ma certo ! E i tuoi amici?? Sei con loro, vero?"

Chiede Iisar facendosi da parte ma senza scorgere nessuno.

"Sono sola. Dovevo tornare qui un'ultima volta."

Iisar la fa accomodare offrendole qualcosa di caldo per poi uscire con lei verso il recinto dei cani husky mentre conversano camminando a passo lento su quanto accaduto diverse settimane prima.

"Da quando Aaron e' morto....questo posto non sembra piu' lo stesso"

Racconta Iisar camminando con un lungo bastone di legno che tiene in mano quasi giocandoci.

"Eppure...a volte quando mi fermo a guardare quelle cime di montagne...quasi mi sembra ancora di sentirlo. Si e' vero, erano passati molti anni da quando non l'avevo visto prima di vederlo tornare qui.Ma ora quasi lo sento ancora piu' vicino. Strano, vero parlare cosi? E per qualcuno che ha fatto cosi' tante brutte cose"

Lara si ferma alla staccionata appoggiando le braccia su di essa.

"Era il tuo migliore amico. E sai che tra le tante cose discutibili fatte, ne avra' fatte anche di maggiori ammirevoli. Non ho avuto modo di conoscere il vero Aaron, ma su una cosa non ho dubbi : sulla sua forza e determinazione per raggiungere i suoi obiettivi a qualunque costo...anche a costo...della vita"

Iisar si appoggia alla staccionata affiancandosi a Lara e guardandola.

"Perche' sei tornata qui?"

Lara mantiene lo sguardo davanti a lei nel vuoto.

"Per liberarmi dal senso di colpa. Se lui non fosse morto non sarei sicuramente qui. Ma dovevo tornare qui. Rivivere tutto.Stando ad ascoltare quello che mi dice la mia amica sciamana, si puo' guarire da un qualcosa di doloroso solo attraversandolo, per poi lasciarlo andare."

"E' saggia la tua amica sciamana. E un po' mi ricorda la madre di Aaron. Era una pellerossa. Una gran donna.Per me e' stata come una seconda madre"

Lara ruota il viso verso Iisar e accenna ad un lieve sorriso.

"Quanto ti trattieni?"

"Che ne dici di avere tra i piedi un'ospite per qualche giorno?"

Iisar sorride entusiasta.

"Non potevi farmi visita piu' gradita! "

Lara accenna ad un sorriso annuendo decidendo di trascorrere alcuni giorni in compagnia di Iisar che le racconta e le fa vedere anche nei giorni seguenti alcuni posti islandesi come avrebbe fatto una guida turistica. I giorni passano, e Lara sente sempre piu' un richiamo per proseguire il suo viaggio e lasciare il villaggio. Iisar vede Lara agganciare lo zaino sulla sua giacca a vento rossa imbottita.

"Sei sicura di voler andare li? E' una desolazione ormai in quel posto. Gia' lo era prima..."

Le dice Iisar vedendo l'archeologa decisa a fare ancora una tappa prima di fare rientro a Londra: tornare nella zona della casa di Aaron.

" Si. Ho bisogno di rivedere anche quella zona. Tu non ci sei piu' tornato?"

"Si. Dopo la tragedia ho approfittato dei giorni di bel tempo per raggiungere la sua casa e ci sono rimasto un paio di giorni. Ma poi sono dovuto andare via.Era troppo doloroso. Troppi ricordi."

Lara annuisce.

"Per te e' sicuramente piu' doloroso. Tu hai del dolore da cui guarire. Io senso di colpa. E difficilmente provo sensi di colpa"

"Allora deve essere importante farlo. Sai gia' dov'e' la chiave se ti serve entrare anche in casa."

Lara annuisce per poi andare istintivamente ad abbracciare Iisar.

"Grazie di tutto."

"Torna quando vuoi Lara. "

I due si staccano dall'affettuoso abbraccio, poi Lara lascia la casa di Iisar per tornare all'elicottero e rialzarsi in volo per dirigersi verso la zona in cui e' collocata la casa di Aaron Walker.

Valentina - Racconti fantasy
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