RITORNO A CASA DOPO LE FIAMME



Dopo aver visto Aaron precipitare nel vuoto tra i ghiacci, e sentito le voci dei suoi amici attraverso l'auricolare che l'esortano a raggiungere l'elicottero per lasciare la zona in fiamme , Lara si alza lentamente con il viso provato ma anche carico di rabbia muovendo i passi sulla neve verso la russa che giace sul manto nevoso gravemente ferita e in una zona in cui presto le fiamme l'avrebbero circondata. Astrid respira affannosamente fissando Lara .

"Chi.....chi delle due ha....davvero....perso?"

Balbetta a stendo tra una smorfia di dolore e l'altra.

"STA ZITTA"

La risposta di Lara in un rabbioso mormorio.

"Niente di tutto questo e' vincente. NIENTE!!"

Le grida l'archeologa.

"Ma....ti faccio i miei.....complimenti...perche'....sei riuscita...a...plasmare diversamente...un uomo..come....Walker"

Nel sentire pronunciare il nome di Aaron, Lara viene assalita da feroci sensi di colpa per tutto quello che aveva pensato sul conto di quell'uomo che alla fine aveva operato per aiutarla e che anche se attraverso un altro tipo di piano, era mirante a far cessare il terrorismo Derevko/Liquid.

"Ma....a cosa ne e' servito? Sei..rimasta....senza entrambi. Il tuo....David."

Pronuncia in modo sprezzante il nome di David.

"E....Walker"

Aggiunge il tono sprezzante anche su Aaron mentre le sue condizioni fisiche peggiorano e Il fuoco incalza.

" LARA! Per l'amor del cielo lasciala al suo destino!! Vattene da li'!!"

Amelia sconvolta continua a richiamare la figlia che e' ancora ferocemente tentata di mettere fine per sua diretta mano alla vita della rivale.

"Non mi sporchero' come ti sei sporcata tu"

Aggiunge poi Lara rialzandosi. Le due si guardano ancora negli occhi ostilmente. Lara le lancia un ultimo sguardo, poi le da' le spalle per affrettarsi camminando veloce e rabbiosa scavalcando alcuni tratti di fuoco per allontanarsi dal cerchio di fiamme che imprigiona sempre di piu' Astrid. L'archeologa si gira verso la zona e poi verso il ciglio continuando a fissare il vuoto e come se tutto intorno a lei si fosse fermato e come se nemmeno sentisse i pericolosi rumori delle esplosioni e il fumo che le sta riempendo le narici.E' Reptile che la riporta alla realta' afferrandola per le spalle per farla allontanare da quel posto.

"Non posso.....non posso lasciarlo li'...."

Continua a ripetere cercando di opporre una minima resistenza iniziale.

"NON POSSO!"

Rimarca cercando di fermare Reptile strattonandolo.

"Lara! Restare li' a guardare nemmeno puo' aiutare a ritrovarlo"

Interviene il tecnico Nicolaas dalla mansione attraverso l'auricolare. L'archeologa ammorbidisce la resistenza , ma Reptile avrebbe fatto comunque un po' di fatica per farla salire sull'elicottero.

"Possiamo andare a cercarlo! Non puo' essere finito nel vuoto! Dovra' pur essere da qualche parte! Leon! Dobbiamo cercarlo!"

Insiste riuscendo ad ottenere una breve ricerca sorvolando con l'elicottero pilotato da Leon, ma senza nessun risultato perche' di Aaron Walker non c'e' piu' traccia. Lara resta a guardare il paesaggio innevato islandese di quel villaggio in cui aveva visto una sola volta sorridere Aaron durante una sua conversazione con i cani da slitta mostrando per la prima volta un lato piu' morbido. L'elicottero si allontana dall' Islanda sotto gli occhi dell'archeologa che ripercorre con la mente immagini vissute durante quell'intrepida avventura in mezzo ai ghiacci con l'uomo piu' freddo che avesse mai incontrato, ma che aveva dimostrato con il piu' caldo coraggio difenderla da qualcuno a tal punto da finire alla fine colpito da proiettili per poi finire giu' da un crepaccio di una montagna innevata.

Lara scivola sul pavimento esausta e provata per cercare di dare ristoro non solo al fisico ma anche alla mente. Circa tre ore dopo l'archeologa si solleva nuovamente per recuperare lo zaino di Aaron e andare alla ricerca dell'ultima fiala da iniettarsi. La fissa come se avesse tra le mani l'ultimo operato di Aaron per aiutarla, ma solo dopo qualche ora avrebbe potuto capire meglio se i sintomi degli intrugli di Zeph sono stati definitivamente debellati grazie a quella fiala preparata da Aaron.

L'archeologa si inietta l'ultima dose per poi crollare in un sonno che l'avrebbe accompagnata per quasi tutta la durata del viaggio e senza pronunciare una sola parola facendo finalmente rientro a Londra e nella sua aristocratica mansione per lasciarsi alle spalle quella drammatica esperienza da cui e' riuscita a salvarsi anche grazie al contributo di Aaron Walker.

Valentina - Racconti fantasy
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