RISTORO DA IISAR

Iisar porge a Lara la scodella fumante dopo averla riempita abbondantemente.

"Mangiane abbastanza...ti fara' bene"

Iisar porge anche ad Aaron una scodella per unirsi poi anche lui ai due ospiti. Lara e' talmente affamata che quasi non le importa nemmeno di pensare di trovarsi a cena fuori con l'uomo che ha simulato la sua morte lavorando per una delle inimicizie di David.

"Sei sicuro di voler ripartire?Perche' non vi fermate per la notte?E' una pazzia uscire e per andare li', e con una tempesta in arrivo.E' gia' un miracolo se avete raggiunto questa zona e con la tua amica in queste condizioni"

Aaron continua a mangiare serio.

"Non possiamo."

"Ah gia', perche' degli imbecilli arriveranno"

Commenta Iisar ripetendo le parole che Aaron aveva detto in assenza di Lara, che nel sentire quelle parole alza il viso verso Aaron.

"Che significa?"

Chiede quindi l'archeologa e Aaron fulmina con lo sguardo Iisar.

"Non guardarmi cosi'! Sono tuo amico, ma un vero amico deve non approvare quello che vede fare di sbagliato dal suo amico piu' caro"

"Chi diavolo ci sta seguendo? E' per questo che avevi cosi' tanta fretta di attraversare simili posti??"

Interviene quindi Lara cercando di iniziare a capire qualcosa dietro tutta la vicenda.

"Ti ho chiesto chi diavolo ci sta seguendo!!"

Lara ora alza la voce nonostante la stanchezza.

"Derevko."

Lara lancia un'occhiata di stupore ad Aaron rivedendolo riprendere a mangiare.

"Ora sbrigati e mangia. Non deve vederti viva"

"COSA??"

"Hai sentito bene. Non fare domande, mangia e sbrigati"

"Non andiamo via di qui finche' non mi spieghi ogni cosa!"

Aaron sbatte una mano sul tavolo protendendosi con le braccia sul tavolo per avvicinarsi con la testa a Lara per parlarle con tono e sguardo intimidatorio.

"Tu ora fai quello che ti dico io, e poi solo poi, e se avro' voglia io, avrai le spiegazioni che chiedi. Ora non perdere tempo e mangia se non vuoi peggiorare la tua situazione!"

Iisar interdetto osserva l'amico come se non lo stesse piu' riconoscendo.I tre finiscono di mangiare in silenzio, poi Iisar si avvicina ad una finestra osservando il tempo e la neve che ha ormai iniziato a cadere mossa da un forte vento.

"Non ti lascero' partire con questo tempo. "

Commenta Iisar girandosi verso Aaron.

"Non voglio che ti succeda nulla. Quindi devo andarmene. Chi ci e' dietro, non devono venire qui. Non posso mettere in pericolo anche te. Non era previsto di trovarti.Non sapevo nemmeno se vivevi ancora qui...ma..."

"Non puoi mettere in pericolo me, e parti con una donna mettendo in pericolo lei ancora peggio??"

"Il tuo amico non mette sicuramente prioritaria la vita di una donna"

Commenta Lara con una pungente affermazione.

"Sembra che tu non sappia chi sia realmente il tuo amico"

"Ma che cosa ne sai tu di me, eh??CHE COSA!!"

Aaron si imbestialisce andando verso Lara, ed e' Iisar che lo blocca per le spalle.

"Ehi ehi!! Si puo' sapere che ti prende?? Non ti riconosco piu' ! Dov'e' l'Aaron che conoscevo?? Dov'e' l'Aaron che portava quasi su un piedistallo la donna! Dove!!"

Nel sentire quelle parole, Aaron viene preso da un attacco di ferocia che lo induce a scaraventare una sedia per terra guardando rabbiosamente Iisar.

"Andiamocene. ORA"

Ordina quindi a Lara non ammettendo ulteriori affronti o parole da Iisar che sta come spifferando troppo che Aaron non avrebbe mai voluto rivelare.

"Non so cosa ti sia successo, ma....se hai davvero deciso di fare questa follia....allora ti aiutero' ad attraversare la selva dei ghiacci con qualcosa.Ma guai a te se poi non li metterai a sicuro una volta raggiunta la destinazione che sai."

Aaron guarda in silenzio Iisar sorpreso e interrogativamente.

"La selva dei ghiacci? Che diavolo sarebbe?Non ditemi che c'e' da scalare qualche altra montagna"

"No. Non c'e' da scalare montagne.Ma affrontare una distesa di ghiaccio e neve che a piedi sarebbe un suicidio. Soprattutto con una tempesta in arrivo"

Iisar prende dei maglioni da un armadio e li consegna ai due.

"Indossate questi. Non e' molto, ma vi terranno un po' piu' di caldo.E dovrei avere anche dei guanti in piu'."

Rovista in un cassetto consegnando a Lara dei guanti piu' pesanti.

"Tu sei pazzo, ma...forse io sono ancora piu' pazzo ad aiutare te. Seguitemi"

Iisar prende un mazzo di chiavi ed esce dall'abitazione facendo strada ai due all'esterno.

I tre raggiungono una zona piu' lontana dal gruppo di costruzioni del villaggio attraversando un tratto innevato e sotto la neve.Lara procede piu' indietro mentre i due uomini vanno avanti fino ad una specie di casupola rudimentale all'esterno della quale e' parcheggiata una slitta. Non appena la vede a distanza, Aaron si ferma cupo come se la visione della slitta gli avesse suscitato dei ricordi.
"Se proprio devi partire....userai quella"
Gli dice poi. 
"Te lo ricordi vero come si guida una slitta?"
"Non posso."
Aaron scuote la testa in un mormorio restando fermo.
"Si che puoi. Devi. Se vuoi sopravvivere e arrivare a destinazione vivo, devi prendere quella slitta.Non hai nessuna possibilita' di farcela al buio e in una tempesta di neve ad attraversare quel tratto senza di loro.Nemmeno uno come te. E se c'era una vaga possibilita' che avresti potuto riuscirci, ora non dimenticare che non sei solo."
Iisar si volta verso Lara che resta in silenzio.
"So che cosa significhera' per te tornare a guidare una slitta, ma....mi fido della tua coscienza e abilita' a darti loro per una simile pazzia. Solo con loro puoi farcela, ma al tempo stesso, se non aiuti loro....non arriverete interi a destinazione nessuno dei tre. E se sono disposto a rischiare di perdere un simile tesoro....vuol dire che continuo a credere in te. Non mi deludere."
Aaron vede Iisar andare ad aprire la porta della costruzione ed entrare all'interno sentendo una serie di versi di abbaiare di cani.Ma e' uno in particolare che liberato da Iisar, sfreccia sulla neve soffermandosi poi a pochi metri da Aaron guardandolo per diversi istanti attraverso occhi di un azzurro chiaro intenso da innescare qualcosa in Aaron che resta quasi paralizzato.Lara scruta l'uomo con stupore, ma anche lei improvvisamente si ritrova bloccata, perche' quella tipologia di cane simile ad un lupo, la riaggancia a David che anche era legato ai lupi, alle slitte e ad una terra fredda in Alaska. Per quale motivo il destino le aveva fatto incontrare in missione due uomini legati alle terre innevate e ai lupi?

Valentina - Racconti fantasy
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