RESPONSABILITA' SULLE PROPRIE SCELTE

Dimensione oscurata

" Questo cuore...e' chiuso. Non puo' ne' dare ne' ricevere. E un cuore che non e' piu' capace di dare o ricevere diventa sempre piu' arido e sterile e sara' capace di trasmettere solo aridita'."
Le parole di Syride portano Ratash a prendere consapevolezza su qualcosa realizzando che e' esattamente quello che era accaduto nel padre nephilim Sephir,conosciuto al mondo a causa di una profezia come Leone d'Oro. Ratash sa che il cuore del padre e' stato chiuso e portato all'aridita' a causa di manipolazioni e rituali attuati dalla sua stessa madre a sua volta manipolata da qualcos'altro e non per colpa sua. Sephir ha sempre creduto di essere artefice dei suoi comportamenti per sua volonta', ma solo ora quelle parole e quello attuato da Syride, gli lanciano una nuova prospettiva : quella di prendere coscienza che anche Sephir e' stato vittima di qualcosa e che i suoi comportamenti, soprattutto quelli piu' neri, infidi e uccisori, sono frutto di qualcosa che non e' dipeso da lui. Quando Syride torna da Ratash, il ninja nephilim annuisce.
"Andiamo. Hai gia' fatto troppo per me e ho rischiato di farti perdere la vita."
"ASPETTA"
La voce di Sephir cerca di fermare ancora una volta i due dall'andarsene.
"Che cosa vuoi ancora tu!! Abbiamo aspettato anche troppo ! Millenni! Resta qui alla tua dannazione eterna perche' la scelta e' stata tua!"
Ratash avvolge Syride in una presa salda per prepararla al teletrasporto. L'avrebbe strappata via da quel mondo per tornare nel giardino della casa di Ratash entro pochi istanti..
"TEMPO!"
Le "magiche" parole pronunciate da Ratash con le queli e' in grado di catapultarsi in un'altra dimensione spazio temporale. Prima che scompaiano, Sephir alza il suo sguardo glaciale verso Syride lanciandogli una richiesta di aiuto silenziosa come criptata e nascosta dietro quel suo sguardo di ghiaccio che ancora vorrebbe forse attuare qualcosa di male, ma che ora sembra essere in un certo qual modo cambiato. Quello sguardo di ghiaccio ma di silenzioso aiuto, non passa pero' inosservato da Syride che la dea coglie come il segnale di quello che si era aspettata e desiderato e sperato: le energie trasformatrici grazie a quella della dea della compassione che Sephir ha assorbito, hanno iniziato a far sgretolare la massa scura che fino a quel momento aveva ricoperto il cuore di Sephir. I frutti non sarebbero tardati a venire, ma Syride sa che non e ' ancora tempo.
" Credo che sia il caso di...riposarci ora. E' stata un'esperienza difficile e impegnativa..."
Comunica Syride non appena si ritrovano nel giardino dell'abitazione di Ratash.
"Tu non vai da nessuna parte in queste condizioni. E ' mia responsabilita' se ora stai cosi'."
Allenta la presa dalle braccia di lei lentamente provando a staccarsi solo per vedere se lei e' in grado si reggersi in piedi dopo il catapultamento dalla dimensione di Sephir a quella sulla terra.
" Hai assorbito energia nephilim oscura. La percepisco. L'energia di mio padre anche da quella dimensione lascia il segno. "
Syride si scioglie dalle braccia di Ratash vedendo anche la preoccupazione del nephilim per quello che le e' successo , cosa che lo fa sentire responsabile di lei.
"Non e' responsabilita' tua Ratash.E' responsabilita' mia perche' sono stata io a scegliere di seguirti.E' successo per una mia scelta di averti voluto seguire. Non mi hai obbligata a seguirti ne' a fare cio' che ho fatto.Non devi sentirti in colpa ne' sentirti responsabile delle azioni degli altri. Ogni loro azione e' una loro scelta."
Syride fa un passo indietro per staccarsi ancora un po' da Ratash.
"Potrei pero' accettare un appoggio per riprendermi, questo si e ti ringrazio.Ma sono anche preoccupata per la sparizione della tua compagna. Perche' non vai a vedere? Potrebbe essere tornata e io pensero' a quello che dovro' fare.Tuo padre....il suo sguardo...mi ha chiesto aiuto...e voglio darglielo.Si hai ragione...la mia energia e' stata oscurata....ma posso ripulire la mia energia, non temere...."
"Non voglio che tu torni da quel miserabile. Ha cercato di violarti. Ha violato la mia donna facendole dare alla luce un figlio.Ha oltraggiato molti esseri, e stava per farlo anche con te.Trovero' un altro sistema per proteggere mio figlio Rashid anche senza il suo aiuto.E' giusto che lui resti li' dove si trova senza nessuna compassione"
Ratash e' molto duro, ma Syride sa che e' ancora troppo presto per aiutarlo a vedere un'altra prospettiva e decide di seguire Ratash verso la sua abitazione vedendo pochi istanti dopo il figlioletto Rashid corrergli incontro.... 

Valentina - Racconti fantasy
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