REALE VITTORIA O SCONFITTA?

LONDRA

Dopo il conflitto finale con l'esercito dei nephilim e la caduta del re degli angeli neri, Shayla e il gruppo hanno fatto ritorno a Londra per poter celebrare quella che viene definita vittoria dopo uno scontro armato, ma che di vittoria non sembra aleggiare nulla dato che nessun conflitto puo' essere vincente se porta alla morte di qualcuno. L'amazzone esce dall'aristocratica abitazione dell'archeologa che ha capitanato quella missione in comune, e opta per trascorrere qualche minuto da sola passeggiando tra le siepi e gli alberi del giardino del maniero. Nel sedersi ai piedi di un albero, Shayla inizia a pensare al giorno in cui Kiran l'aveva tolta dalla profezia legata al secondo sacro anello ariochense facendola uscire dal potere dell'anello al quale era stata profetizzata in attesa del giorno in cui anche il sacerdote Arioch sarebbe stato chiamato per debellare la minaccia nephilim definitivamente. Era stato grazie a Kiran, guidato dalla voce di Keileena, madre di Arioch e Shayla, che l'amazzone aveva potuto riassumere le sue fattezze terrene risalenti a millenni prima. Che cosa avrebbe fatto ora con un corpo mortale e in un'epoca cosi' tanto diversa? Quale luogo avrebbe potuto appagarla fino alla fine della sua attuale vita mortale?Un solo possibile pensiero balza nella sua testa e nel suo cuore. Shayla si rialza dal terreno ,quindi rientra nella mansione andando alla ricerca di una camera buia, e sfruttando il suo potere di teletraporto dell'oscurita' attraverso la luce, lascia la mansione di Lara e Londra per ritrovarsi in un luogo nel quale era finita accidentalmente dopo essere fuggita dalla prigionia dell'alleata del Leone d'Oro, la signora della cenere.

FORESTA AMAZZONICA

Shayla si ritrova in mezzo al verde della foresta dove era stata trovata dall'indigeno Kir e che l'aveva salvata medicandole le ustioni e le ferite provocate dalla signora della cenere percorrendo il sentiero attraversando la vegetazione e facendosi largo tra il fitto fogliame per raggiungere la zona della capanna dell'indigeno che era entrato nel suo cuore, un cuore diventato freddo dopo tutti quei millenni avendo vissuto rinchiuso nella profezia di un anello. Shayla si guarda intorno salendo la scaletta di legno che conduce alla capanna sull'albero, ma di Kir non sembra esserci traccia. Scende quindi nuovamente dall'albero per incamminarsi verso il laghetto in cui l'ultima notte, aveva trascorso indimenticabili momenti assieme all'indigeno nella speranza di rivederlo li' com'era solito andare lui.Ma nemmeno li' Shayla riesce a trovarlo. Decide poi di fermarsi sulla sponda del lago sedendosi davanti ad esso e attendendo.Prima o poi Kir sarebbe arrivato.Non doveva far altro che aspettare.

Diverso tempo dopo

Shayla e' seduta sulla sponda del lago immersa nella contemplazione di quel paesaggio che la fa sentire a casa.Il rumore dell'acqua del lago, i suoni del fogliame che si muove lievemente nella lieve brezza calda , e il ronzio di alcuni insetti a poca distanza da lei, fanno da contorno allo scenario.Ma e' una voce maschile che lei riconosce all'istante e proveniente alle sue spalle, che la fa girare.

"Shayla!?!"

Shayla si gira scorgendo Kir nel suo look indigeno a dorso nudo.

"Kir!"

Si alza restando in piedi vedendo gli occhi dell'indigeno increduli ma ridenti .La corsa dell'indigeno verso di lei "parte" per andare ad abbracciarla contemporaneamente verso i passi dell'amazzone che gli vanno incontro leggiadri e impazienti. Kir la solleva tra le braccia facendola roteare di mezzo giro assieme a lui.

"Tu qui!"

"Si Kir!! Io qui! Da te!!"

Shayla sorride come non mai restando tra le braccia dell'indigeno e pochi istanti dopo i due si lasciano andare in sentiti e passionalissimi baci nel cuore della foresta.

"Tu qui??"

Le richiede poi, quasi come se stesse avendo un'illusione ottica.

"Si Kir! Sono tornata!Volevo tornare a casa.Qui mi sento a casa...con te...."

"Io....io felice di sentire tue parole.Queste tue parole Shayla. Ma tu...dicevi che tuo mondo....non qui..."

"Il mio mondo ora e' qui.Non posso piu' tornare nel mondo in cui ero. Voglio finire il resto dei miei giorni assieme a te...."

Gli occhi di Kir si illuminano di incredulita'.

"Tu....prendi in giro?Si dice cosi' in tua lingua?"

"No Kir, non ti sto prendendo in giro!Sono tornata per restare qui per sempre"

Kir sorride ancora piu' incredulo per poi riabbracciarla come a fonderla tra le sue forti braccia.

Shayla viene sollevata da un Kir che le sorride ancora incredulo tempestandola di baci.

"Kir! Mettimi giu'!"

L'amazzone ride radiosa. Kir scuote la testa sorridendo stringendola ancora di piu' a lui sollevandola con le sue forti e muscolose nude braccia. L'indigeno e' visibilmente felice di riavere Shayla li'.

"No, io paura che tu andare via..."

"No Kir...te l'ho detto. Sono tornata per restare per sempre..."

"Tu...dici...verita'?"

"Perche' dovrei mentirti?"

Kir la fa scendere sul terreno.

"Io no dire che tu mentivi. Ma io felice e paura che sia....come si dice in tua lingua? Non reale. "

"Si dice irreale. Ma questa e' la realta' Kir. hai la mia parola. E' questa la mia intenzione. Di restare qui con te. "

Kir sorride piu' sollevato.

"Gli spiriti degli alberi sono testimoni...."

Kir alza un braccio indicando gli alberi circostanti. La prende poi per mano per portarla verso la sua capanna. Shayla lo ferma.

"Aspetta Kir. Sono venuta per dirti che resto qui,ma tornero' definitivamente questa sera. Devo salutare i miei amici e....dire addio a mio fratello...."

Kir le lascia la mano e la guarda con occhi dispiaciuti.

"Perche'? Perche' dire addio a tuo fratello?"

"Perche' non verra' piu' evocato.Lui...tornera' per sempre nel sonno eterno....."

Kir la fa sedere in mezzo all'erba, come se volesse dirle qualcosa di importante.

"Siedi qui....Shayla...."

L'indigeno si siede a gambe incrociate davanti a lei a sua volta seduta davanti a lui.

Valentina - Racconti fantasy
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