PICCOLO BAMBINO CAVALIERE
NEPAL,Citta' di Dharan
Syride segue Ratash all'interno dell'abitazione vedendo un bambino dai lisci capelli castani di media lunghezza e che corre incontro al padre.
"Papa' ! "
Ratash lo solleva in braccio facendolo volteggiare come una trottola .
"La mamma??"
Ratash rabbuia il viso e capisce che Enora non ha ancora fatto ritorno dalla dimensione in cui e' finita.
" Purtroppo non e' ancora tornata. Ma lei ha detto che tornera' e dobbiamo avere fiducia in lei. D'accordo?"
Rashid annuisce con occhi apparentemente forti per poi guardare la nuova arrivata.
" Ciao! E' una tua amica? Come sei bella..."
Rashid sorride a Syride guardandola incantato. Ratash se ne accorge.
" Ehi, stai crescendo un po' troppo in fretta"
Ratash gli arruffa i capelli e lo fa scendere per rimetterlo per terra.
"Allora se ti piace...la facciamo entrare in casa, che dici?"
Il piccolo Rashid annuisce sorridendo e allungando una mano verso una mano di lei quasi come un gesto innato cavalleresco sorprendendo lo stesso Ratash.
"Vuoi venire nella mia casa?"
Ratash sorride con adorazione verso il figlio che sembra essere dotato gia' naturalmente di qualcosa di altamente rispettoso nei confronti del sesso femminile. Syride invece non puo' fare a meno di percepire che l'eta' del piccolo Rashid sembra coincidere con la stessa eta' della Syride "originale" nel suo aspetto bambino dato che ora la dea ha assunto le fattezze di un'eta' adulta.
"Ciao Rashid.Per me e' un onore conoscere un cavaliere come te."
Syride si china per arrivare all'altezza del bambino accucciandosi davanti a lui.
"E sono veramente onorata di poter entrare nella vostra casa."
Rashid mantiene la mano di Syride con gesto molto delicato e al tempo stesso intimidito.
"Un cavaliere io?"
Rashid si gira istintivamente verso il padre come per renderlo partecipe della frase affermata dalla donna. Essere paragonato a un cavaliere lo fa sentire come se fosse stato eletto re di un regno. Ratash gli sorride.
" Non potevi non essere un cavaliere, l'hai accolta in maniera esemplare ancora meglio di come avrei fatto io . Che ne dici pero' ora di lasciarle la mano e farla alzare?"
Rashid torna a guardare Syride per poi aiutarla perfino a rialzarsi con un gesto della mano.
"Lei si chiama Syride.Stara' un po' con noi..."
Dopo averla fatta accomodare per offrirle una fumante bibita orientale, Shayla inizia a sentirsi meglio dopo la difficile e impegnativa esperienza nella dimensione ombrosa de padre di Ratash.
"Grazie per la tua premura, ma ora credo di stare bene e di poter tornare da mio padre.Sara' in ansia...ne' puo' immaginare quello che mi e' successo.Ha dovuto aspettare cosi' tanto per conoscermi e rivedermi e ho rischiato di dargli un altro dolore..."
"Si comprendo, il tuo posto e' con la tua famiglia.Ma vorrei che mi venissi a trovare. Dico sul serio. Mi farebbe di estremo piacere. Non ti portero' piu' in dimensioni infernali e cerchero' di proteggere Rashid in maniera diversa...anche se non so ancora come, ne' quello che succedera' in futuro e se il capostipite nephilim si rifara' sentire..."
Syride finisce di sorseggiare la bevanda.
" Sei stato davvero gentile.Ma prima che vada volevo chiederti qualcosa.Tuo padre....ha ...parlato di un bacio?Che cosa voleva dire?"
Gli chiede poi girandosi verso di lui con occhi interrogativi approfittando che il figlio Rashid si e' allontanato dalla stanza.
" Mi sentivo in colpa.Mi sentivo terribilmente in colpa per quello che ti era successo.Ti ho vista in quelle condizioni....morta.. il tuo corpo senza vita e dopo che tu avevi fatto qualcosa per aiutare me andando perfino ad abbracciare quel subdolo nephilim.Non potevo accettarlo.E non meritavi fare quella fine specie dopo aver fatto cosi' tanto per me...tu che sei cosi'....."
Si gira verso di lei col viso.
"...bella....meravigliosamente bella..."
Le dice sincero e senza nascondere nulla.
" Ho sentito l'impulso di avvicinarmi al tuo viso. Si lo so, non avrei dovuto farlo.Amo Enora e non l'avrei mai tradita.Ma quel bacio era diverso, e per motivazioni che vanno oltre quello che potrebbe sembrare.Mi spiace. Non volevo metterti a disagio e imbarazzo e non te l'avrei mai nemmeno detto se non fosse stato per quell'ignobile. "
Syride apprezza la sincerita' dell'uomo che non si nasconde dietro altre scuse, ma che ha invece il coraggio di ammettere certe emozioni che si sono innescate in lui in quei momenti, nonostante abbia baciato un'altra persona diversa dalla compagna di suo figlio.
" Non sono io quella a disagio."
Gli dice per fargli capire che lei ha captato comunque che pur avendo avuto il "coraggio" di raccontarlo e ammetterlo, lo vede turbato per il rispetto nei confronti di Enora. Syride lo capisce e lo comprende.
" Non sei responsabile di quello che ha fatto tuo padre. Ma parlare di lui in questi termini, per quanto lui possa aver fatto del male ad altri esseri, questa tua rabbia non lo fara' cambiare in meglio ne' liberera' te dall'odio. "
Syride si alza.
"Ora devo andare.Ma...voglio dirti qualcosa prima.Ho intenzione di tornare da tuo padre.Non so quando, ma sento che arrivera' il momento giusto. Forse tra pochi minuti, forse tra un giorno, forse tra mesi o anni... non lo so. Ma ti invito a liberarti dall'odio verso tuo padre. Libererai te e anche lui. Anche lui e' prigioniero di molte cose. E da solo non e' mai riuscito a liberarsi. Tu puoi aiutarlo a fare. Ma dipende da te...."
Syride gli prende le mani fra le sue.
"Abbi cura di te. Ma tornero' a trovarti."
"Non so come liberarmi da questa cosa , ma hai ragione. Sono schiavo dell'odio."
In parole sottili le fa capire che avrebbe avuto bisogno di essere aiutato.
"Se hai deciso di tornare da mio padre....ti chiedo solo di dirmelo quando lo farai. Non ti ostacolero' se e' questo che vuoi. Ma ti chiedo solo di farmelo sapere"
La richiesta di Ratash vuole anche essere una forma di protezione verso Syride per il momento in cui lei sarebbe tornata faccia a faccia con Sephir .
"Lo faro'...."
Acconsente annuendo , quindi lascia l'abitazione per percorrere il giardino con l'intento di fare ritorno dal padre Kir, ma qualcosa le fa rinviare quel ritorno a casa....