NOSTALGIA DELLA PARTE OMBRA IMPARATA AD AMARE
Amanda vede il corpo di Vergil rialzarsi dopo che il giovane ha recuperato la coscienza riprendendo i sensi.
" Vergil...."
Amanda pronuncia in un mormorio il nome del freddo guerriero a voce talmente bassa da non essere udita da nessuno.Sta per dirigersi verso di lui, quando nel sentire la parola -crazy- da lui pronunciata, quasi rabbrividisce e nemmeno lei riesce a capire se per motivazione positiva o negativa.Solo una persona aveva usato sempre quel termine per rivolgersi a lei, ed era stato Ridel. L'antropologa ferma i suoi passi sentendo ora quasi come se qualcosa si fosse lacerato dentro. L'idea di aver perso Vergil anche se per veder tornare Ridel, la sua solarita' e giocosita' spavalda, la spaventa.
"Ri....Ridel ? "
Lo chiama guardandolo interrogativamente come a voler capire se sia veramente Ridel e se lui si ricordi di lei. Nel sentire "Vergil" salutare Amanda con il tipico saluto di Ridel, Amanda resta quasi ad occhi allargati per lo stupore e l'incredulita'. Ancora di piu' quando lui si aggiusta i capelli vedendo il diverso taglio ai suoi occhi che era appartenuto a Vergil.
<< e'....Rid....e' davvero....Rid ora...>>
Mormora nei suoi pensieri Amanda non riuscendo nemmeno a reagire per l'incredulita' sentendo poi le braccia di lui abbracciarla affettuosamente .L'antropologa quasi si sente mancare il respiro, ma non per la motivazione di riabbracciare Ridel, ma all'idea di aver perso Vergil. La bionda alza le braccia lentamente verso le spalle di Ridel mentre lui l'abbraccia qualche istante, quasi come a voler sentire meglio quel "nuovo corpo" a lei.La presa di Amanda pero' non e' particolarmente calda.Quando Ridel si stacca da lei per guardarla e sorriderle, Amanda continua a restare in silenzio e ammutolita.
<< cosa mi prende ora...ho fatto tutto un viaggio per arrivare a questo momento... e ora...>>
Amanda alza lo sguardo verso un Ridel sorridente.
"Rid....sei....sei davvero tu.....io...quasi non riesco a crederci. Ti...credevo...morto....in mezzo al Sole...."
Amanda non riesce a capacitarsi della cosa, ne' della sua reazione..
Con Vergil e' riuscita a scoprire il lato buono della sua parte oscura, quella che aveva sempre maledetto e criticato perche' l'aveva sempre messa nei guai.L'aveva infastidita, aveva anche provato il timore di potersi innamorare di una simile parte oscura.E ora l'idea di aver perso proprio colui che l'aveva portata ad amare la sua parte di se' oscura, le fa quasi sentire di sotto il terreno che le traballa rendendola instabile. Puo' davvero un lato freddo, distaccato e oscuro aver avuto questo potere su di lei facendole provare un nuovo tipo di amore che mai avrebbe pensato soprattutto verso se stessa? Amanda non se ne fa una ragione, ma soprattutto non si fa una ragione di aver "perso" Vergil. Ed ora c'e' Ridel davanti a lei, la parte piu' solare, piu' allegra, piu' divertente di un stesso essere. Eppure sente come se fosse improvvisamente tornata ad essere incompleta. Amanda china il viso affranta sia per quel tipo di dolore, sia per il dispiacere di non aver accolto Ridel come aveva creduto, e molto probabilmente lui se n'e' gia' accorto. Amanda rialza poi lo sguardo verso di lui.
"Che...che cosa ricordi di te?L'ultima cosa che ricordi....di quello fatto o ...detto...."
Gli chiede poi.
"In mezzo al sole!? Ehi, frena un attimo, crazy girl. Questa non l'avresti sparata nemmeno quando provasti un cannone ai tempi del liceo. Si certo, mi piace prendere il sole, ma finirci dentro e morirci lo vedrei un po' esagerato... non credi? Ma tanto per sapere, dove siamo? Dove sono Lara e gli altri?"
Amanda ascolta Ridel che sembra ricordare fino a parecchio tempo prima rispetto alla fine della sua missione e vita in mezzo al sole.Per quanto Amanda trovi giocoso risentire il modo di parlare ironico di Ridel, tra l'altro una delle prime caratteristiche che aveva amato in quel giovane fin dai tempi del college, la bionda non riesce a sorridere. Qualcosa dentro di lei e' cambiato dopo aver conosciuto Vergil.
" Cioe' mi stai dicendo che non ricordi davvero piu' niente?Tu e la tua amichetta Selene? Che siete andati a fare gli eroi per salvare l'umanita' da una dea cattiveriosa di nome Samael nonche' tua vera madre ? Nulla di tutto questo ?"
Commenta con una punta di fastidio nel ricordo di Selene alla quale Ridel si era trovato poi con un fastidioso feeling agli occhi di Amanda in quel periodo.
"Il Leone d'Oro e' stato sconfitto assieme a tutta la razza nephilim. "
Lo aggiorna quindi.
"Quanto a Lara e gli altri...hanno tutti preso strade diverse. Forse Lara e' in giro per il mondo o a esplorare qualche tomba senza importarsi di nessuno ne' dei suoi compagni o amici "
Continua con altra punta di rancore. Inconsciamente infatti l'antropologa ce l'ha anche con Lara che non si era piu' fatta sentire prendendo la cosa come una sorta di "abbandono" di amicizia soprattutto nel momento di piu' bisogno per Amanda che aveva vissuto il lutto per Ridel creduto morto nel sole.
"Dove siamo.Non lo so dove siamo.Alle porte di un villaggio di un'altra dimensione che non e' la nostra dove c'e' la terra. E' l'unica cosa che so.Sono arrivata qui attraverso un portale multidimensionale con...."
Amanda si blocca e chiude gli occhi come se ora provasse dolore. Riapre gli occhi.
"Non ha piu' importanza con chi. "
<< Vergil non c'e' piu'..... ed e' per tutta colpa tua ! >>
Amanda inizia a sentire dello strano e anomalo rancore improvvisamente per Ridel, come se il suo precedente "grande amore", fosse diventato l'assassino del suo nuovo amore.
(Scritto da Valentina e da Mario nella parte del dialogo di Ridel)