MUYASSAR DECANTA RAJA
Butrus scoppia in una serie di risate forzate dando una pacca sulla spalla del sultano nella speranza di fargli cambiare umore, ma lo sguardo "assassino" che Muyassar sprigiona nell'alzare la testa verso Butrus, fa togliere via la mano dalla spalla dell'uomo come se stesse ritirando la mano dalla gabbia di un leone inferocito che sta per strappargli la mano come brutale pasto.
"Ehm....maesta'....con tutto il rispetto ma...quello sguardo.....non e' che sia molto rassicuratore. Non le si addice maesta'.Cosi' sempre signorilmente e regale e....."
"Ed e' ora che tu la smetta di parlare Butrus !"
Muyassar interrompe severamente l'uomo che ha cercato di calmarlo nuovamente dopo la breve conversazione con l'addetto all'amministrazione economica.
"Pensi che abbia voglia di stare a sentire anche le tue risate del tutto fuori luogo e specie in questo momento?"
Butrus unisce i palmi delle mani in stile preghiera e rispettoso portamento facendo un lieve inchino di scuse al sultano.
"Perdoni la mia insistenza giocosa maesta', ma mi conosce, e sa benissimo quanto sia importante il mio ruolo qui a palazzo per aiutarla a rilassarsi. E mi scusi ancora se continuo a permettermi, ma in questo momento mi sembra piuttosto teso e nervoso maesta'. Puo' negarlo forse?"
La furba domanda di Butrus che vede lo sguardo di Muyassar "ammorbidirsi" come per lasciar correre il comportamento di Butrus. Il sultano si dirige verso una vetrina di prestigioso e colorato vetro per prendere una caraffa e versarsi da bere in un'arabica tazza dorata. Butrus lo segue con lo sguardo per poi avvicinarglisi mentre Muyassar inizia a sorseggiare dalla tazza.
"Che cosa posso fare per lei ora maesta'? Come posso aiutarla nell'attesa di questa estenuante ricerca? Ogni suo desiderio sara' ampiamente realizzato.Vuole della musica? Delle danzatrici? Una nuotata? Un massaggio?Uno spettacolo teatrale? Non deve far altro che richiedere, e con un mio schiocco di dita faro' provvedere a...."
"Hai mai provato l'ebrezza di quando il tempo si ferma nel solo guardare gli occhi di una donna che ha il potere di farti sentire derubato nell'anima, Butrus?"
Muyassar interrompe il consigliere fissando con intenso sguardo un punto indefinito della stanza mentre trattiene tra le mani la tazza e come se la sua mente fosse schizzata via in qualche altro ricordo del passato con Raja.
Butrus sospira lasciando ricadere quasi sconsolato le grosse spalle, capendo che nulla avrebbe potuto andare a sostituire l'ossessione per Raja.
"No maesta'. Ma da come parla, immagino che questo sia accaduto con Raja."
Butrus cerca di far sentire il sultano compreso in quel suo "dolore" che sembra divorarlo in maniera ossessiva compulsiva.
"Non c'e' niente di piu' al mondo che vorrei. Rinuncerei anche all'intero palazzo e l'impero che ho edificato per averla"
Le parole del sultano danno maggior conferma di quanto Muyassar sia preso dalla persiana.
" Maesta', non parlera' sul ser....non avra' sbattuto la t.....cioe',ehmmm, maesta', non credera' che deva perdere tutto quello che ha costruito in questi anni di cosi' prezioso? Potra' mantenere tutto questo, e anzi perfino regalarlo se vorra' a Raja non appena verra' ritrovata. Non c'e' bisogno di dover rinunciare a tutto questo!"
Butrus cerca di far rinsavire la mente persa del sultano dalla follia che dimostra quanto il sultano sarebbe stato disposto a fare pur di avere Raja.
"Ma maesta'....se mi permetto.Non bastera' tutto l'oro del mondo per poter avere...ehm,il cuore di.....una persona...e...."
"Stai forse insinuando che lei non possa apprezzare ME?!? E tutto quello che posso darle?!?"
La brusca e adirata domanda del sultano che si volta verso Butrus come se avesse pronunciato l'ennesima bestemmia verso Allah.
"Ehmm....no no! Non mi permetterei mai maesta', non intendevo dire questo.... ma... semplicemente che..."
"COSA Butrus?? CHE COSA ALLORA VOLEVI INTENDERE???"
Butrus si zittisce nel non sapere come continuare per non scavarsi ancora maggiormente la fossa da solo.
"Tu...tu non sai quello che c'era stato fra noi. Quella magia....fuori dal tempo...."
Muyassar inizia a camminare con lo sguardo che sembra rituffarsi in intime immagini del passato condivise con Raja e come se avesse dimenticato il motivo per cui Raja era poi fuggita da palazzo a causa di reazioni incontrollate e gravi del sultano continuamente ripetute, che avevano portato Raja stessa a gravi sofferenze soprattutto interiori.
"Magia fuori dal tempo? Oh beh....ecco....non credo di poter capire esattamente che cosa intende maesta'.La magia per me e' tutt'altra questione e....."
"Il profumo della sua pelle....cosi' setosa...."
Inizia a dire Muyassar "partendo" nella contemplazione di immagini intime che lo rincorrono iniziando a far imbarazzare il povero Butrus.
"Ehm maesta'.....non c'e' bisogno che..."
"Le sue labbra....."
Sussurra Muyassar con tono suadente e "perso" come se fosse lui ora finito in qualche spazio mentale senza tempo, e come se nemmeno stesse piu' sentendo la voce di Butrus.
"Maesta' ??? E' ancora con me?? Maesta' ???"
Butrus sventola la sua grossa mano davanti agli occhi di Muyassar che pero' sembra realmente incantato e "perso".