MISSIONI DI GENITORI

FORESTA AMAZZONICA

Syride osserva i suoi genitori Kir e Shayla mentre attorno ad un falo' si stringono abbandonandosi ad alcuni attimi di giocoso divertimento. Syride e' a parecchi metri piu' distante da loro con le mani appoggiate ad un tronco di albero. Sorride contenta nel rivederli riuniti e questo grazie ai giorni precedenti in cui era scomparsa dalla vita dei genitori. La bambina dea pero' , sa di avere un compito importante da fare.lo sente, e il richiamo diventa sempre piu' forte.Muove quindi i passi verso i genitori che si accorgono di lei e le sorridono.
"Syride ! Tesoro, perche' non vieni qui anche tu ? Io e il tuo papa' stavamo pensando di fare una grandiosa cosa assieme a te ! Che ne dici di fare visita o provare a vivere per un po' altrove? Conoscere nuovi luoghi e persone.E poi dobbiamo pensare a te.Al tuo percorso, alla scuola, agli amici che potrai farti uscendo dalla foresta"
Esclama Shayla entusiasta, e il sorriso di Kir e' in armonia con le parole dell'amazzone. Syride sente che il padre avrebbe rinunciato anche alla sua foresta pur di dare a lei un mondo e luogo piu' adatto e civilizzato.
" Io....vi sono grata del pensiero...ma vorrei fare delle cose. Devo partire per un po' e non so quando tornero'. "
I visi di Kir e Shayla si incupiscono. E' Kir che le si avvicina alzandosi dal terreno e che si china davanti a lei posandole le mani sulle minute spalle.
"Syride.lo so che sei una bambina con grandi capacita' e visioni adulte.Ma sei una bambina ed e' giusto che tu viva la tua vita bambina.Partire per andare dove?"
" Io sento di dover andare in un luogo.Vi chiedo di avere fiducia in me e nel mio compito. "
"Ma tesoro, sono tua madre!! Ho il diritto di sapere dove devi andare e a cosa fare ! Sei una mia creatura, non puoi andartene cosi' e in balia di pericoli cosi' piccola ! E' mio compito e dovere proteggerti ! "
Syride guarda seriamente Shayla e le si avvicina distanziandosi da Kir.
" Mamma....nessun bambino appartiene alla madre che lo da' alla luce..."
Shayla viene come ferita da quelle parole.
"Ma cosa...cosa..di..dici..."
Balbetta incredula.Syride addolcisce l'espressione con comprensione cercando poi di pronunciare quelle parole con tatto.
"Le donne in terra hanno il compito di permettere alle anime di scendere qui per compiere le loro missioni. Le donne devono sapere che niente appartiene a loro. Nemmeno un figlio.Nessuno appartiene a nessuno se non a se stessi . "
Shayla allarga lo sguardo come se Syride avesse detto qualcosa di tremendamente orribile e si scambia uno sguardo con Kir con preoccupazione.
" Syride..non so che cosa ti stia spingendo a dire queste cose ma.... io sono tua madre..."
"E ti saro' eternamente grata per essere stata la madre che mi ha permesso di incarnarmi in questo mondo"
Le dice Syride avvicinandolesi e prendendole le mani tra le sue.Il visetto di Syride resta proiettato verso il viso della madre.
" Ma non considerarmi come tua proprieta' per favore.Ognuno nasce per poi andarsene per trovare la strada per la quale si e' incarnato.Nessuno nasce per restare.E prima comprendi questa cosa, e prima accetterai che nessun figlio e' di proprieta' di qualcuno e che e' libero di camminare nel percorso che si e' scelto.E io ora.... devo svolgere un compito....."
Kir resta in silenzio anche lui scosso dalle parole di Syride, ma a differenza di Shayla, percepisce le cose in maniera diversa e sa che la bambina per quanto piccola sia, sta pronunciando delle parole purtroppo veritiere perche' qualunque bambino, e' destinato a staccarsi dalla famiglia di origine per vivere la sua strada e vita.
" Vi chiedo di essere forti e di accettare questa mia verita'.Non vi chiedo di condividerla.Ma di accettarla per quello che e' "


Un giorno dopo...
Syride abbraccia Kir e Shayla a turno vedendo pero' negli occhi di Shayla in particolar modo del dolore.
"Qualunque cosa accada voglio che sappiate che siete stati i genitori piu' meravigliosi che io abbia potuto scegliere.Tornero'. Ma ora devo ascoltare questo grande richiamo...."
Kir annuisce dimostrando la sua forza d'animo per aver accettato e lasciato libera di agire la sua piccola.
" Mi piacerebbe sperimentare la scuola e degli amici. Ma ora devo andare...."
Syride abbraccia ancora una volta i genitori per poi allontanarsi lungo il sentiero della foresta mentre Shayla scoppia in lacrime rifugiandosi tra le muscolose braccia dell'indigeno. 

Valentina - Racconti fantasy
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