MAGNETISMO MASCHILE
Amanda si siede sul bordo del lettino della stanza che Serafina le ha dato per permetterle di sistemarsi fino a quando non avrebbe capito come andarsene dal posto o se decidere di restare.
<< in che altro pasticcio mi sono cacciata.Tutto per seguire un'aquila ! In passato mi ero messa nei guai con i corvi, ora con un'aquila! >>
Amanda non si capacita di essere finita intrappolata in quella dimensione cosi' diversa e lontana dal pianeta terra anche se simile, anche se l'atmosfera di quel mondo in quel villaggio, sembra richiamare l'epoca medioevale o antica .Circa due ore dopo, Amanda viene accompagnata in una piccola casetta di stampo antico per iniziare ad ambientarsi nel nuovo mondo con un posto in cui poter avere la sua privacy e ad un certo punto si affaccia alla finestra osservando il paesaggio esterno.
"Che noia.....maledizione, non posso vivere in questo posto. Come fanno a vivere qui e sempre in una cittadina buia dove non sorge mai il sole! "
Amanda sta per richiudere la finestra quando su un ramo di un albero non molto distante, scorge la solita aquila che ormai le sta apparendo sempre piu' spesso.
"Eccola li' !!! "
Amanda si guarda intorno e scavalcando la finestra scende sul terreno per dirigersi verso l'albero in questione.
"Tu! Sei diventata la mia sventura!! E' colpa tua se sono finita qui!! Ora dovresti indicarmi la strada per tornare a casa e rimediare al danno fatto!"
Amanda impreca contro l'aquila come se fosse una persona in grado di sentirla e risponderle, ma il rapace continua a fissarla silenziosamente.
"Mi hai sentita??"
L'antropologa vede l'aquila non smuoversi di nulla fino a quando una voce femminile con altre maschili in un punto non molto distante attirano la sua attenzione.Amanda non ci impiega molto a capire che due uomini stanno infastidendo una ragazza e scorgendo l'aquila scattare rapidamente verso quella direzione andando pero' ad appollaiarsi sul tetto di un edificio osservando la scena dall'alto.
"Ehi!!! Voi due!!! Che state facendo!!! Lasciatela in pace!!"
Grida poi Amanda per andare ad aiutare la ragazza in particolare difficolta' riuscendo a liberarla dalle molestie ironiche dei due individui e ad accompagnarla a casa. E' pero' nel tragitto di ritorno alla casina che le e' stata assegnata che l'antropologa si imbatte nuovamente negli individui precedenti e che cercano ora di molestare lei.
"Avresti dovuto pensarci prima che metterti a fare l'eroina. Qui comandiamo noi! Non voi!"
Esclama uno dei due individui afferrando per primo l'antropologa.
"Voi chi?!? Idioti!"
"Voi donne! Quello che era un tempo questo posto, dovra' tornare a cio' che era prima!"
Amanda prova a divincolarsi, ma la presa dei due uomini e' particolarmente forte non riuscendo a sottrarsi.
"Non fatemi ricorrere alle maniere pesanti!! Piantatela o giuro che...."
Sta per gridare l'antropologa, ma sente un rumore metallico alle sue spalle che sembra allarmare uno dei due uomini.
"Sempre tu!!!"
L'uomo che intrappola Amanda lascia la presa dell'antropologa per andare a soccorrere l'amico che si e' trovato di fronte ad una sagoma maschile che Amanda riconosce subito. Si tratta proprio dell'incappucciato che ha visto con l'aquila e che ora ha sfoderato una spada antica mentre la fa volteggiare verso i due uomini che reagiscono attaccando insieme la sagoma maschile con due rami recuperati dal terreno e che usano come dei bastoni. Amanda vede l'incappucciato restare quasi impassibile mentre i due si agitano lanciandosi contro di lui. Con un gesto sportivo e secco, l'incappucciato divide in due con un solo colpo i due rami dei due uomini che si ritrovano fra le mani due piccoli tronchi spezzati. I due si guardano reciprocamente per poi lanciare via i tronchi e darsela a gambe fuggendo nel buio. Amanda scruta l'incappucciato quasi interamente coperto sul viso avvicinandoglisi.
"Ancora tu.Prima mi attiri qui con il tuo rapace, poi appari nel bosco per chissa' quale motivo, e ora mi liberi da quei due idioti! Che cosa vuoi! E chi sei! Fatti vedere se hai coraggio, invece che coprirti con quel ridicolo costume antico!!"
La sagoma incappucciata resta immobile rinfoderando la spada,ma dietro la sua spalla Amanda intravede un arco che le fa venire in mente i primi ricordi che aveva avuto camminando con Vergil di lei come arciera antica. L'antropologa si incupisce mentre vede poi l'incappucciato con un gesto lento andare verso il proprio cappuccio e sollevando un po' il tessuto per far apparire parte del viso.
"E' questo quello che ami fare?Rinnegare te stessa?"
Amanda sente per la prima volta la voce dello sconosciuto che sembra non temere di farsi vedere almeno parte del viso.
" Che cosa stai dicendo...."
"Avvicinati...."
Amanda vede l'incappucciato allungare una mano coperta da uno spesso guanto marrone verso di lei.
"Non ci pensare"
L'incappucciato abbassa la mano lentamente.
"Hai paura"
"NON HO PAURA!!"
Gli grida contro come una iena incattivita. L'incappucciato torna a tenderle la mano.
"Allora avvicinati"
Amanda guarda ora la mano di quello sconosciuto ancora protesa verso di lei ricordando anche il momento in cui lui le aveva teso la mano precedentemente nel bosco per aiutarla ad alzarsi, ma lei aveva rifiutato il suo aiuto fuggendo poi via.
"Ti faccio cosi' tanta paura? Hai cosi tanta paura di essere aiutata?"
"Sto bene. Non e' necessario che tu mi dia la mano."
"Avanti"
La voce decisa dell'uomo riesce pero' poi a esercitare su Amanda qualche strano magnetismo che induce l'antropologa ad avvicinarsi anche se titubante e guardando la mano protesa verso di lei. La bionda alza lo sguardo verso la misteriosa sagoma dell'incappucciato come per cercare di trovare lo sguardo di lui per poter verificare se possa fidarsi o meno.Ma lo sguardo dell'uomo e' sempre avvolto dal buio del cappuccio anche se i lineamenti del mento sembrano appartenere a qualcuno di giovane ma anche forte....Il magnetismo dell'incappucciato pero' inizia a sprigionare qualcosa di talmente potente da far avvicinare Amanda sempre di piu' a lui...