MAGIE STELLARI BAMBINE

Syride si allontana dall'abitazione di Ratash dirigendosi verso un lungo sentiero camminando fino a quando si ferma unendo i palmi delle mani fra di loro chiudendo gli occhi pronunciando delle parole dentro di lei. Pronunciate interiormente quelle parole, il suo corpo si isgretola come in un luccichio color argento.
Alcuni minuti dopo, Syride nelle sembianze del suo corpo bambino dell'eta' di cinque anni, si dirige verso la piazza centrale di Dharan vedendo da lontano Rashid , il figlioletto di cinque anni di Ratash. Il bambino e' seduto sul bordo della fontana della piazza,e sta contemplando la grande statua del sacerdote Arioch costruita nel centro di quella fontana.
Syride si avvicina arrivando alle spalle del bambino.
" Ti piace molto quella statua?"
Gli chiede quindi restando alle sue spalle.
Rashid sta contemplando la statua di Arioch quando sente la voce di una bambina alle sue spalle.
Si gira scorgendo Syride nell'aspetto reale fanciullesco anche se Rashid non puo' immaginare che sia lei...Ne resta pero' subito incantato anche questa volta.
"Ciao !"
Rashid la saluta con un radioso sorriso, quasi come se avesse davanti un miraggio per quanto quella bambina sia bella con lunghi e ondulati capelli scuri e due occhi di un colore strano simile all'indaco. Il bambino coglie pero' un colore familiare dentro quello sguardo.
"Io....si....si ecco...stavo guardando la statua"
Rashid si gira verso la fontana alzando le braccia indicando la statua con entusiasmo.
"E' il nostro protettore. O almeno cosi' narra la leggenda"
Le sorride.
"Sei anche tu di Dharan? Non ti ho mai vista..."
La guarda esattamente come aveva guardato Syride adulta nella casa del padre.
Le si avvicina subito e le tende una mano.
"Mi chiamo Rashid! E tu??"
Le chiede pieno di allegria e con un sorriso talmente grande da far impallidire quasi anche il sole.
Syride abbassa gli occhi sulla mano che Rashid le tende rivedendo lo stesso sguardo che le aveva dato nelle fattezze da adulta nella casa del padre Ratash.
"Chiamami...Syria."
Gli dice non volendo pronunciare il nome con cui l'ha conosciuta in sembianze adulte. Avrebbe provocato sicuramente una qualche reazione sconcertata in Rashid.
" Non sono di qui. Sono solo di passaggio. Vivo in un'altra terra e il mio papa' mi sta aspettando. Ci tenevo pero' a vedere questa piazza prima di andare via.Sono contenta di aver fatto la tua conoscenza Rashid.Spero un giorno di rivederti"
"Syria? Hai il nome simile a quello di una stella? Sirio e' una stella, lo sapevi?"
Syride gli sorride con uno strano accenno di malinconia.
"Si. Lo so...."
Gli dice in un mormorio per poi fare un passo indietro e alzando una manina per muoverla a destra e sinistra lentamente in un tenero e fanciullesco saluto prima di girarsi e avviarsi verso l'uscita di Dharan.
"Syria!"
Rashid la rincorre per fermarla senza pero' bloccarla con le mani o trattenerla fisicamente.
"Visto che non ci potremo piu' rivedere se devi partire nella tua terra.... che ne dici se restiamo ancora un po' a fare amicizia?Ti faccio vedere un posto bellissimo. Sempre che il tuo papa' non si arrabbi se torni a casa piu' tardi"
La guarda con occhi speranzosi.
"Io... beh..."
Syride tentenna giocherellando con le dita tra di loro.
"Il mio papa' sara' gia' in pensiero...."
Gli dice con voce un po' triste.
"Pero'....ma non si arrabbiera' se tardo un po'.Va bene.Ma non posso restare tantissimo"
Rashid sorride.
"Vieni!"
La prende istintivamente per mano e inizia a camminare per poi iniziare a correre allegramente verso una direzione uscendo dalle porte di Dharan e andando in un bosco fiorito imboccando un sentiero.
" Non ti preoccupare, sembra lontano ma e' piu' vicino di quanto si possa immaginare"
Si gira verso di lei tendendole una mano prima di procedere arrampicandosi su una piccola collinetta rocciosa.
"Dammi la mano...."
Rashid afferra la mano di Syria e l'aiuta a salire la collinetta rocciosa per poi continuare tenendola per mano e percorrendo con agilita' i sentieri seguenti.
"Dove mi stai portando?"
" In un posto magico. Visto che poi devi partire, voglio farti vedere un posto magico prima che parti. Chissa' quando tornerai qui...."
Rashid sale poi su una scalinata rocciosa raggiungendo una vetta alta dove si erge un grosso albero.
"Ora chiudi gli occhi."
Le dice poi mettendosi davanti a lei per non farle vedere oltre.
"Ti fidi di me? Non soffri di vertigini vero? Ti piace andare in altalena?"
"Si mi fido molto di te. Anche se...non ci conosciamo. Lo sento.Le vertigini non so nemmeno cosa siano e adoro andare in altalena. Altre domande o c'e' da fare qualche altra scalata in cima a qualche vulcano?"
Scherza lei per cercare poi anche di capire che tipo di posto magico possa essere.
" Allora non devi far altro che chiudere gli occhi. Chiudili eh ! E fidati di me...."
Rashid prende nuovamente per mano Syride dopo essersi assicurato che lei abbia chiuso gli occhi e con molta cautela e al tempo stesso agilita' la porta su un terreno diverso .
"Ancora un pochino! Non aprirli! "
Rashid la guida facendola sedere su qualcosa di dondolante e la guida anche con le mani a sorreggersi su delle corde.
"Reggiti forte, mi raccomando! E non aprire gli occhi!"
Rashid si allontana per andare a sedersi anche lui vicinissima a lei ma su un altro seggiolino di altalena.Fatto questo, Rashid muove qualcosa collocato sulla sua altalena e i due seggiolini iniziano ad elevarsi verso l'alto lentamente.
"Mi raccomando, reggiti eh !!! Tieniti forte! Poi capirai perche' !"
Rashid continua ad agire sul meccanismo per poi fermarlo.
"Ora apri gli occhi e continua a reggerti forte"
Syride apre lentamente gli occhi guardandosi intorno esterrefatta e reggendosi ancora piu' saldamente alle corde con le mani...
"Wao....."
Mormora estasiata nel vedere il panorama intorno e nel vedere lei su un'altalena nel mezzo di uno splendido paesaggio che non sembra nemmeno reale.Rashid e' invece sull'altalena vicina ed entrambi sospesi nel vuoto.
"E'....e' incredibile Rashid ! Ma come hai fatto?? Chi ha costruito delle altalene in un posto simile ??"
Gli chiede immediatamente continuando a guardare di sotto sospesa nel vuoto dall'altalena.

Il piccolo Rashid sorride nel vedere che Syride/Syria ha apprezzato la sorpresa e il posto in cui l'ha portata. Syria e' una bambina che ha appena conosciuto,eppure percepisce qualcosa di speciale senza nemmeno sapere perche' ,e per Rashid e' la prima volta che mostra a qualcuno quel luogo segreto. Il padre Ratash non gli aveva raccomandato altro che non rivelarlo a nessuno.
" E' un luogo magico.Sai, mio padre e' capace di grandi cose .Se ti dico magiche mi credi? Questo posto e' opera sua.L'ha creato con particolari poteri. Ma non vuole che sia mostrato a nessuno.Bello, vero? Se vuoi quando tornerai qui, ti ci portero' ancora.Da' la sensazione di poter volare. E' grandioso!"
Rashid inizia a spingersi sull'altalena che oscilla in mezzo a due immense montagne, apprezzando anche il vento sulla faccia che arriva dallo spostamento dell'aria in quel cosi' enorme vuoto sottostante.
"Anche senza per forza parlare, qui e' magia. Prova a stare anche in silenzio e vedrai che non mi sbaglio. Gli adulti parlano sempre. Non sanno cosa si perdono a restare anche in silenzio certe volte, soprattutto in compagnia! "
Rashid continua a sorriderle rapito dalla bellezza e naturalezza della bambina.
"Mi dispiace che devi partire.Si, proprio mi dispiace. Mi raccomando pero' torna presto a Dharan. Quando lo farai lasciami un biglietto sulla statua di Arioch o vieni alla casa con il pozzo magico. Chiedi in giro, tutti lo conoscono, e' l'unica casa in tutta Dharan con il pozzo con questo nome "
Syride non ha quasi piu' dubbi sul fatto che Ratash sia un nephilim con particolari poteri paranormali oltre che di viaggio spazio temporali.E lo sguardo letto negli occhi di Rashid sembra far trapelare che anche il figlio deve avere qualcosa di speciale ed "extra".
"Tuo papa'....deve essere veramente speciale per riuscire ad aver creato un simile posto...."
Syride non rivela che ha gia' conosciuto il padre e anche Rashid stesso per non doverlo scioccare con la notizia della sua capacita' di assumere aspetti diversi tra quello fanciullesco e quello adulto essendo una dea che proviene da una stella e con la capacita' di passare dallo stato adulto a quello bambino in pochi istanti.
"Credo proprio che partiro' felice di averti conosciuto Rashid. Spero di rivederti presto"
Syride chiude gli occhi lasciandosi cullare nell'altalena assaporando l'emozione di dondolare nel vuoto. Sensazione che le ricorda cio' che per lei e' la vera "casa" tra le galassie.
Passa diverso tempo fino a quando Syride decide pero' che e' tempo di andare.
" Rashid,mi spiace proprio andar via da questo posto ma...e' tempo che io vada. Il mio papa' sara' terribilmente preoccupato...."
Poco tempo dopo, Syride e Rashid fanno ritorno alla fontana della piazza di Dharan in cui si erge la statua del sacerdote Arioch.
" Mi hai fatto divertire tanto "
Ride quindi Syride una volta arrivati alla statua e andandosi a sedere qualche attimo sul bordo della fontana per riprendere fiato.
"Beh, oltre a farmi vedere anche un posto incredibile.Di' a tuo padre che ci sa fare con i poteri magici. "
Syride poi si alza.
"Spero che rivedrai presto la tua mamma.Ora....devo andare...."
Syride abbassa qualche attimo il visetto un po' dispiaciuto per poi rialzarlo.
" Allora....ci vediamo al prossimo giro in altalena. Ci conto!"
Rashid istintivamente si slancia verso la guancia della bambina rubandole un rapido e veloce bacio guanciale per poi correre quasi come se fuggisse dal suo imbarazzo. Syride/Syria invece si allontana con l'intenzione di fare ritorno dal padre indigeno Kir e che da quando lei e' improvvisamente sparita dalla foresta, e' in uno stato di grande angoscia. 

Valentina - Racconti fantasy
Tutti i diritti riservati 2019
Creato con Webnode Cookies
Crea il tuo sito web gratis! Questo sito è stato creato con Webnode. Crea il tuo sito gratuito oggi stesso! Inizia