MACCHINAZIONI TRA CONSIGLIERE E GUARDIA DI PALAZZO

PALAZZO DI MUYASSAR

Butrus esce a passo lentissimo dalla stanza in cui Muyassar gli ha ordinato di far preparare una macchina per partire verso Las Vega. Il consigliere di Muyassar e' pero' nella speranza di venir richiamato dal sultano per cambiare idea sulla partenza, ma Muyassar resta nel suo tombale silenzio fino a quando Butrus lascia la vasta sala reaale.

"Alif ! "

La voce di Muyassar richiama poi all'attenzione la sua guardia personale sempre pronta nelle vicinanze e che appare sulla soglia della sala nella sua postura di rispettosa ma fiera obbedienza.

"Si maesta' ! "

"Preparati. Partiremo per Las Vegas non appena la macchina sara' pronta."

"Si maesta'. "

L'uomo annuisce con un cenno del capo.

"C'e' altro maesta' ? "

"Assicurati che l'elicottero sia pronto prima di partire. Detesto aspettare a lungo sotto il sole"

"Ricordo maesta'. Consideri l'elicottero gia' pronto"

Alif fa un altro inchino per poi uscire dalla sala imbattendosi in Butrus.

"Alif ! Ehm, come consigliere di palazzo, mi permetto di suggerire anche a te di trovare un modo per convincere il sultano a non partire"

"Sei il consigliere di palazzo, ma di Muyassar. Non di certo il mio"

"Ebbene, io sto consigliando il sultano in persona. Solo che questa volta ho difficolta' a far ascoltare i miei suggerimenti"

"Butrus....non dovresti chiedermi queste cose. Sai quanto detesta i sotterfugi e le macchinazioni alle sue spalle. Se sua maesta' ha deciso di partire, avra' le sue giuste motivazioni"

"Eh noo! E' questo che non e' corretto e giusto. Questa volta saranno corrette e giuste le nostre macchinazioni, perche'..."

Butrus si ferma di parlare quasi ingiallendo in viso nel vedere il viso ombroso di Muyassar che appare sulla soglia del corridoio.

"Maesta' ! "

Butrus sorride per fingere innocenza iniziando a grondare immediatamente di sudore facendo girare anche Alif.

Lo sguardo del sultano si trasforma in qualcosa di ancora piu' burbero e severo incenerendo con un solo sguardo il consigliere.

"Stavo giusto dando dei suggerimenti ad Alif per una migliore misura di sicurezza maesta' ."

"Ah si? Tu sai quanto detesto le menzogne. Giusto? E sai che cosa succede quando scopro che vengo raggirato indipendentemente dalla motivazione"

"Ehm..si maesta'. Ma stavo cercando di trovare una diversa soluzione di sicurezza per la sua salvaguardia maesta'. E Alif potrebbe ...."

"SALVAGUARDIA?? Che cosa pensi che possa succedere a me nell'andare a recuperare una donna e a far sbattere a calci colui che la sta aiutando a fuggire?? Semmai dovrebbe essere quel miserabile ad essere salvaguardato da me ! "

Butrus deglutisce alla ricerca di qualcosa di migliore da dire per giustificarsi.

"Ehm....ha ragione maesta'.Ma non sappiamo con chi abbiamo a che fare. Maesta', potrebbe essere un uomo di colore pericoloso. Non posso permettere di farle rischiare la vita. Mi perdoni maesta', ma il mio compito e' anche questo. Trova forse che sia sbagliata o eccessiva la mia preoccupazione nel suggerire qualcosa di migliore agli altri al suo servizio?"

Muyassar continua a fissare Butrus che in qualche maniera riesce sempre a salvarsi in corner.

"Sparite. E assicuratevi che tutto sia pronto. Entro venti minuti dovremo essere gia' in strada. Mi sono spiegato?"

"Si maesta'."

Butrus e Alif si inchinano al sultano per poi sparire e ritirarsi in una stanza ancora piu' lontana per proseguire discutendo animatamente fra di loro su che cosa fare e come procedere.

Valentina - Racconti fantasy
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