LIBERAZIONE SCAMBIATA PER STREGONERIA


NEPAL, DHARAN

Dopo essersi nutrita diverso tempo, Syride lascia la dimensione ricatapultandosi pero' a Dharan avendo sentito qualcosa di collegato ad Arioch cambiare, e seguendo quell'energia, si ritrova nella piazza centrale di Dharan alla fontana con la statua di Arioch vedendo un'accanita folla intorno a qualcuno, e un chiasso fastidioso di voci si propagano arrabbiate contro qualcuno.

Syride avanza nei suoi abiti che non sarebbero sicuramente passati inosservati, ma camminando con naturalezza quasi come se fosse in casa sua vedendo che le voci della folla sono accanite proprio contro Ratash. Syride si ferma alzando gli occhi verso la statua di Arioch, vedendola cacciare dagli occhi ancora strascichi di fumo nero.Sorride capendo quello che si e' manifestato e che ha manifestato l'anima di Arioch finalmente libera. Syride pero' si intristisce nel sentire quello che la gente dice contro Ratash.

Una donna si accorge di Syride e spalanca gli occhi portando le mani sulla bocca come se avesse visto qualcosa di indegnoso.

"Oh che svergognata !!! Chi sei tu, da dove vieni! Come ti sei conciata !"

Esclama la donna.Syride avanza in mezzo alla folla non curandosi dei commenti della donna, come se non fosse un problema suo la vergogna, poiche' non si vergogna di cio' che e' .

"Cos'ha fatto quest'uomo per essere considerato eretico?"

Interviene quindi lei raggiungendo Ratash e Rashid.

"E tu chi sei !! Non sei di questa rispettabile cittadina! "

Esclama poi un anziano uomo.

" Che importanza puo' avere sapere da dove si proviene per ricevere una risposta? Che cos'ha detto quest'uomo di tanto terribile per essere considerato un eretico?"

Syride si volta anche verso l'uomo che poco prima ha accusato Ratash.

L'apparizione di Syride che si avvicina alla folla per poi raggiungere Ratash e Rashid, lascia sorpresi entrambi.La dea li raggiunge venendo insultata a causa delle sue vesti talmente femminili da suscitare scalpore, ma non agli occhi di diversi uomini tra cui lo stesso Ratash che non puo' fare a meno di non ammirare la leggiadria e naturalezza con cui Syride si muove.

"Papa' ! C'e' Syride !"

Esclama subito Rashid.

"E' tornata ! Come aveva detto ! "

Lo sguardo di Ratash si posa su Syride che affronta l'uomo che prima ha calunniato Ratash.

" La sacra statua di Arioch ha iniziato a far uscire fumo nero dagli occhi, e quest'uomo ha osato alludere che l'apparenza inganna e che il fumo e' uscito come a insinuare che ci fosse del maligno in Arioch !"

Inizia a spiegare l'uomo interpellato da Syride.

"Non siete stati forse voi i primi a temere che Arioch fosse stato maledetto?"

Gli ribatte Ratash facendo riferimento alle parole che gli aveva riferito Rashid che aveva assistito a conversazioni della folla prima del suo arrivo in piazza. Voci bisbigliano come se non sapessero cosa rispondere, e Ratash legge nei loro occhi disagio.

"Dunque per aver pensato una simile cosa, quale malignita' o eresia avrei detto io di diverso da quello sospettato da voi ?"

Ribatte ancora burbero e serio.

" Non dicevamo sul serio ! Era un modo di dire !"

" Oh certo ! Questo per scagionare i vostri indegnosi pensieri ! Ipocriti ! "

La folla riprende ad agitarsi iniziando a insultare ancora Ratash che si gira poi verso Syride.

" Mi spiace che tu stia assistendo ad una cosi' ridicola e infondata sommossa "

Syride sposta lo sguardo verso Ratash che si scusa per la sommossa a cui sta assistendo. Lei pero' non sembra a disagio o preoccupata per quello a cui assiste,e si rivolge all'uomo che in evidente difficolta' a rispondere, ha giustificato la storia della maledizione della statua come se fosse stata detta da loro per scherzo.

" Era un modo di dire? Quindi il fumo nero a cosa lo associate ? Non avete sbagliato. Arioch era sotto una maledizione e si e' liberato solo oggi. Poco fa. "

"Cosa stai dicendo donna '!?! Sei eretica anche tu come quest'uomo?? Chi sei tu per portare notizie cosi' infauste?? Sei una strega?! "

" Siete stati voi i primi ad aver parlato di maledizione, dico bene? Noi abbiamo semplicemente dato conferma. Eppure accusate noi come eretici. "

Syride sostiene Ratash con atteggiamento sicuro ma non bellico.

Altre voci della gente borbottano e bisbigliano qualcosa, forse perche' non sanno come spiegare o giustificare ancora quanto si sta dicendo e assistendo. La dea si dirige poi verso il bordo della fontana sollevando il tessuto bianco della veste con le mani per agevolare la salita scalza sul bordo della fontana .

"Dove stai andando svergognata !"

Grida un'altra donna indignata sempre maggiormente.

Syride ignora la donna ed entra con le gambe sollevandosi maggiormente la veste per non bagnarla per camminare verso il centro della statua di Arioch sotto gli occhi quasi allucinati della gente, poi sale sul bordo del piedistallo della statua di Arioch al centro della fontana e si arrampica fino al tratto in cui e' possibile farlo.

"Fermatela ! Cosa sta facendo !!! Nessuno mai ha osato prima arrampicarsi indegnosamente sulla statua del nostro protettore !"

Syride continua a procedere e alza una mano verso l'alto in direzione della testa di Arioch da dove proviene ancora il fumo nero e con un sensuale e femminile soffio, indirizzato verso la propria mano puntata verso l'alto, Syride indirizza il suo soffio verso gli occhi della statua.Il fumo nero inizia a essere trasformato come con colori di polvere rosa fino a quando il fumo cessa di uscire "trasformato" come la metafora della trasformazione della maledizione a cui si era votato Arioch, ma che ora finalmente e' libero.

" Stregoneria !!! Stregoneria !! E' una strega !!"

Iniziano a gridare. Syride scende nuovamente dalla statua riprendendo il tessuto del vestito tra le mani e camminando nell'acqua per risalire sul bordo con l'intenzione di uscire dalla fontana.

"Avete visto ! E' una strega! Dovrebbe essere messa al rogo come accadeva una volta !! "

Syride non sembra preoccuparsi di quello che dicono, o almeno non apparentemente. Non si e' fatta il problema di esercitare il suo potere davanti alla gente nascondendolo come se fosse qualcosa di terribile, ma ha usato senza timore il suo potere davanti a tutti perche' e' cio' che lei e' . E in cio' che lei e' , non vede bruttezza o azioni malevole.

"Stregoneria ?? Se e' questa la stregoneria, imparate da essa ! "

Grida Ratash con collera.

"E' stato indemoniato anche lui ! L'eretico e' stato indemoniato da quella strega ! Dobbiamo fare qualcosa ! Dharan non puo' ospitare due simili persone pericolose ! "

Ratash lotta con tutto se stesso per non usare i suoi poteri distruttivi e non far perfino saltare la statua di Arioch per far vedere quale fra i due sarebbe eventualmente il vero stregone malefico. Non sopporta che sia stata Syride ad essere scambiata per cio' che non e', soprattutto essendo consapevole di poter essere considerato lui uno stregone usante poteri distruttori.

" Sparite, prima che faccia io qualcosa di veramente spiacevole !!"

"L'avete sentito !! Racconteremo tutto noi a Enora, e quel povero bambino finalmente sara' libero da un padre simile ! Vergogna ! "

Gli occhi di Ratash iniziano a incendiarsi sul punto di avviare una qualche azione preoccupante a danno della folla. Syride trova la mano di Ratash quasi ad attenderla cavallerescamente per aiutarla a scavalcare il bordo della fontana e a scendere da essa nonostante la folla intorno,e si lascia aiutare finendo per essere presa per i fianchi dalle forti mani del nephilim che poi la depone a terra. Per qualche attimo fra i due si instaura un lieve contatto con i loro corpi che viene sentito da entrambi. Non comunicano nulla se non attraverso un silenzioso sguardo, poi Ratash si rinizia ad alterare per i commenti seguenti della folla.

"Credevo che certe epoche fossero finite..."

Mormora voltandosi poi verso la folla che continua a parlare verso di loro come se fossero un eretico e una strega.

"Ci brucerebbero entrambi sul rogo se potessero farlo. Ma ora cio' che brucia maggiormente e di preoccupazione ben maggiore sono i tuoi occhi "

Gli dice mentre vede l'uomo che fissa la folla pronto come ad agire a tal punto quasi da non sentire le parole di lei.

"Ratash !"

La mano di Syride prende il braccio del nephilim facendolo girare verso di lei e immergendo lo sguardo in quello di lui vedendolo carico di rabbia, e la dea sa di cosa e' capace quella rabbia.

" Dobbiamo andarcene ora..."

<< per il bene della folla >>

"Guardami....Ratash, guardami....."

La dea continua a vedere lo sguardo irabondo del nephilim.

<< invoco Afrodite in me.....>>

Gli occhi di Syride si proiettano in maniera ipnoticamente sensuale in quelli di Ratash e con una morbida e presa femminile con le mani , tira Ratash lentamente per le mani invitandolo a seguirla mentre indietreggia femminilmente.

"Andiamo...."

Gli sussurra senza smettere di guardarlo negli occhi per portarlo via dalla folla.

Il nephilim viene "rapito" dall' ondata afrodisiaca della dea che camminando lo porta lentamente piu' distante dalla folla che continua a mormorare. Le voci pero' ben presto diventano piu' lontane, segno che si sono distanziati dalla piazza.

" Li avrei incendiati tutti "

Commenta poi senza staccare pero' le mani da quelle di lei dopo essersi fermato.

Rashid li raggiunge agganciandosi ai pantaloni del padre con le mani.

"Papa' ! Sono cattive quelle persone ! Ma tu e Syride siete stati coraggiosi ! "

Ratash si stacca con le mani da Syride per abbassare poi il capo verso il figlio.La sua rabbia si allenta e riesce ora a sorridere piu' disteso.

"Ridicoli. Resto a Dharan solo perche' e' la citta' di Enora e ci tiene a stare qui...altrimenti...."

Ratash si ferma non volendo toccare l'argomento di Enora per non stare male ancora per la sua sparizione e per non far stare male nemmeno il figlio.

Torna quindi a guardare Syride.

"Non so come hai fatto a portarmi via da li'. Conoscendomi...sarebbe mancato poco per rasentare al suolo tutto. Che cos'e' successo ? Sai qualcosa sul fenomeno della statua? Ti credevo....da.... mio padre..."

Le chiede poi turbato. L'energia della dea Afrodite invocata da Syride riesce a guidare per allontanare Ratash e Syride dallo scenario della folla, e quando sono piu' lontani, Syride puo' cosi' parlare con Ratash senza piu' il pericolo che lui possa attuare qualcosa di incendiario.

<< Onoro l'aiuto che mi hai dato e ti ringrazio >>

Syride saluta cosi' l'energia di Afrodite che subito dopo si "congeda".

"Dovresti raccontare a Enora quanto accaduto non appena fara' ritorno..."

Gli inizia a dire poi Syride.

"Tuo padre...ci stavo per andare...ma poi ho sentito che si stava manifestando qualcosa.Arioch e' libero.Era vittima di un patto da lui stipulato con forze oscure attuato in tempi antichi anche se per motivazioni benevole. Ma patteggiare con l'oscurita' per scopi anche benevoli, rende schiavi di qualcosa. Ora e' libero. E' per questo che dalla statua e' uscito il fumo nero. E' la manifestazione di quello che e' accaduto su piani elevati. Ora e' in pace e puo' continuare il suo viaggio libero."

Syride fa una pausa prima di continuare.

" Andro' da tuo padre ora. Sono solo venuta ad assicurarmi che tutto andasse bene qui.Andate a casa ora e lasciate che questa folla rinsavisca "

Syride sorride con pacata serenita' nonostante le negative accuse come se fosse stata una strega da mettere sul rogo.

"Arioch vittima di un patto oscuro?Stipulato da lui quindi. Chiunque combatta con le armi, non puo' pensare di essere un santo o benefattore. Enora sapra' ogni cosa se.... Quando...tornera' "

Si corregge.

"Si' che tornera' !! "

Interviene Rashid protestando.

"Vai a casa ora, ti raggiungo fra qualche minuto"

" Perche' mi mandi a casa ora?!"

"Perche' devo parlare di una cosa con Syride. Avanti, obbedisci "

Rashid sbuffa, poi dopo aver guardato con occhi ancora particolari Syride riconoscendo in quello sguardo gli occhi della bambina conosciuta proprio in quella piazza, si allontana.

" Stai andando da mio padre con questi abiti? Dimentica. Ha gia' cercato di violare il tuo corpo con tutti gli abiti addosso, non rischiare ulteriormente !"

Le dice quasi burbero.

"Sono gia' abbastanza preoccupato sulla tua idea di tornare da lui.Non voglio che ti succeda niente."

"Non saranno delle vesti a proteggermi dalla sua energia. Non temere. Quello che deve accadere accadra' con o senza vestiti. Li' si combatte senza armi o protezioni materiali. "

Lo guarda vedendolo sempre piu' serio e visibilmente contrariato.

" Questa e' la mia scelta e la mia missione anche se riguarda tuo padre. Sento che e' qualcosa di troppo potente per fermare questa cosa. Non so perche', ma...sento che e' da fare. E lo voglio fare. Non so in quali modalita' e cosa accadra' ma...credo che accadra' qualcosa di grosso che forse nemmeno io stessa saro' capace di gestire facilmente. Ma ci voglio provare."

Syride prende le mani di Ratash.

"Ora va da tuo figlio. Ha bisogno di te piu' che mai senza la madre. "

Gli lascia le mani e fa un passo indietro.

"Confido di rivedervi una volta che avro' finito li'...."

Ratash scuote la testa come se fosse contrariato.

"Il tuo discorso e ' giusto, li' non si usano armi materiali, ma la visione di te ad un nephilim e del calibro di mio padre, amplifica il pericolo. "

La guarda ancora piu' diretto negli occhi.

"Ma so che non riusciro' a farti desistere dalla tua idea di andare li'. Spero solo di poterti aiutare nel caso tu finissi nei guai. Lo sentiro'. "

Ratash fa un passo indietro.

"Conto di rivederti. "

La saluta cosi' con sguardo deciso e come se nonostante la sua preoccupazione volesse riporre fiducia nel potere di lei per affrontare Sephir. Syride legge nello sguardo di Ratash la sua sincera preoccupazione.

" Se dovessi avere bisogno di te e tu mi sentirai ... accettero' il tuo aiuto. "

La breve risposta di Syride mentre annuisce, quindi gli da' le spalle allontanandosi lentamente sparendo dalla zona della piazza di Dharan.

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