LE SIGNORE DEL BOSCO
Dopo aver ripreso il cammino, i due raggiungono finalmente il punto in cui avrebbero dovuto trovare le Signore del Bosco, la prima delle quali viene raggiunta all'interno di una casa di legno collocata su un albero. L'incontro pero' con la "signora" che non e' altri che una strega oscura anziana, non si evolve nella maniera sperata, perche' l'oscura signora insieme ad altre due sorelle, iniziano ad attaccare i due. Vergil e Amanda reagiscono tornando a combattere riuscendo a mettere sotto minaccia la superstite e alle strette per poter scoprire come effettuare il rituale per riportare in vita qualcuno. I due vengono a sapere che l'unico in grado di effettuare un simile rituale si chiama Odrin e che si trova in un altro mondo raggiungibile attraverso un portale. Dopo essere riusciti a spingere la strega ad aprire il portale per raggiungere Odrin, i due compagni di viaggio attraversano il cerchio energetico che la strega attiva su una parete rocciosa, per poi ritrovarsi in una buia foresta. Incitando la strega a indicargli la strada per trovare Odrin, Amanda e Vergil riescono a raggiungere il guardiano di quel mondo che si presenta con un aspetto robusto e la pelle dai colori azzurri e che attraverso un incantesimo, vista la malvagita' della strega, la trasforma in una innocua rana affinche' non possa piu' fare del male. Odrin rivela poi ai due che erano state proprio le Signore del Bosco a imprigionare lui come guardiano e protettore di quel mondo, all'interno di un albero utilizzando una maledizione,e che era stato grazie a due umani ad essere stato liberato. Amanda non puo' immaginare che i due umani in questione, non sono altri che la sua amica di college archeologa Lara, e dell'ex soldato David, partner di missione e affettivo dell'archeologa.
"Felice di aver contribuito alla fine dell'era di simili signorine combina danni "
Commenta l'antropologa seguendo poi Odrin verso un grosso albero.
"Dunque ci aiuterai con quel rituale? O hai bisogno di sapere chi dovrebbe tornare in vita e perche' ?"
Dopo che Odrin inizia a spiegare il procedimento del
rituale, Amanda e
Vergil ora sembrano essere vacillanti se procedere o meno nell'intento.
Qualcosa e' cambiato dentro di loro mentre hanno affrontato insieme i pericoli
e le creature di quella dimensione per raggiungere Odrin. Dopo aver ascoltato
attraverso quali modalita' sarebbe stato possibile far "tornare in vita"
Ridel, i due si allontanano per riflettere dividendosi temporaneamente per
restare in solitudine reciproca. Mentre Vergil si dirige verso un albero vicino
un ruscello, Amanda viene improvvisamente avvicinata da una bambina della
dimensione che le confida di essere stata salvata da un pericolo poco tempo
prima, proprio dal freddo Vergil.
"Quando vi ho visti pensavo foste un eroe e
la sua principessa. Cioè, credevo stavate insieme. Sembrate una così bella
coppia"
Le parole della bambina fanno sorprendere
incredibilmente Amanda. Come aveva fatto quella bambina a scambiarla per una
principessa, mentre lei si era sempre ritenuta una sorta di demone oscuro e
pericoloso a causa dei suoi poteri paranormali?
"Mi ha salvato la vita. Deve essere una
persona molto buona, ma non so perché si vergogna dei suoi sentimenti e li
nasconde. Comunque, gli sono riconoscente ed è un vero eroe! Anch'io vorrei
essere una principessa con un cavaliere forte e coraggioso al mio fianco, ma
gli altri della mia età pensano solo a giocare."
Amanda ascolta la bambina e le sue parole
innocenti , spontanee, genuine e sognatrici che richiamano dentro di lei forse
la sua parte piu' vera.
"Davvero? Ci hai visti cosi' ?"
Amanda quasi si sorprende di come dall'esterno
certe cose vengano viste diversamente, e chissa' forse ancora piu'
oggettivamente dagli occhi di un bambino.
"Si lui...."
Amanda si gira lentamente col viso in direzione
di Vergil.
"....non e' cattivo...."
<< vuole forse farlo credere>>
" Ma forse ha bisogno che qualcuno glielo
dica. Vuoi provarci tu? "
"Secondo me tu sei gia' una principessa.
E...il tuo cavaliere...un giorno arrivera' e capirai che sara' lui,solo
attraverso uno sguardo"
Amanda si sorprende di cio' che le dice la
bambina. Avrebbe dovuto lanciare una sentenza parlando male della figura
maschile dell'uomo ripartendo con la sua abituale propaganda pubblicitaria
slogan: " gli uomini sono tutti bastardi". Ma dire una cosa simile
ora, avrebbe frantumato i sogni di una bambina e rischiando forse anche di
"segnarla" negativamente radicandole una convinzione sugli uomini che
l'avrebbe condizionata e resa diffidente verso la stirpe maschile. E per quanto
Amanda sia stata portata a credere questo a causa di tutte le sue delusioni,
non se la sente di rovinare il mondo di un bambino a causa di sue esperienze
personali, iniziando a pensare che forse e' proprio il mondo interiore e
sognatore bambino che dovrebbe continuare ad esistere sempre in ogni adulto, e
in grado di realizzare delle vere e proprie "magie" grazie a quei
sogni puri che richiamano i desideri reali del cuore.
Amanda si sente quasi iniziare a
"sudare" dentro ripensando allo sguardo glaciale di Vergil e a quello
che e' capace di innescarle dentro. Un ghiaccio che fa accendere un fuoco
sembra la metafora di cio' che e' accaduto in lei a contatto con lo sguardo di
Vergil. Quando poi la bambina le confida di aver visto Vergil guardare Amanda
con occhi sentimentali, l'antropologa si passa le mani sul viso chiudendo gli
occhi un istante per poi cercare di calmarsi dentro e rispondere in modo
altrettanto calmo alla bambina.
" Io...io non ho visto quello che tu dici.
Ma....ti prometto che ...si insomma...che prendero' in considerazione il
consiglio che mi hai dato."
Amanda non si sente di dire alla ragazzina che
e' stata forse frutto di una sua fantasiosa illusione romantica tipica di un
cuore fanciullino, quindi opta per comunicarle che comunque quello che le ha
detto e' in ogni caso importante. E in un certo senso e' realmente cosi',
perche' le parole della bambina hanno gia' messo nuovamente in subbuglio le
sensazioni e considerazioni di Amanda, anche se non si capacita della cosa.
Come puo' essere possibile che un essere glaciale, freddo, cinico e con manie
di grandezze divine, possa averla guardata con occhi romantici?
( Dialogo della bambina scritto da Mario)