INCONTRO FIAMMEGGIANTE IN ISLANDA


ISLANDA, casa di Aaron Walker

Lara ferma l'elicottero in un punto piu' distante ma abbastanza vicino in cui e' possibile far atterrare l'elicottero con un'abile manovra dell'archeologa vicino una zona di alberi. La donna poi si mette in cammino arrivando alla casa di Aaron fermandosi a diversi metri dall'ingresso. Fa poi un respiro profondo.

<< ma che cosa sono venuta a fare qui? E' tutto cosi' assurdo. >>

Pensa questo, ma poi qualcosa la spinge a proseguire alzando il viso verso il tetto della casa arrampicandosi per andare a recuperare la chiave d'ingresso e aprire quindi la porta, ricordando dove l'uomo aveva nascosto una chiave di riserva per le emergenze. Lara accende la luce ritrovandosi nell'intima abitazione di Aaron esattamente cosi' come la ricordava, ma qualcosa desta la sua attenzione in modo particolare nell'avvertire una temperatura piacevole, e come se fosse stata riscaldata da poco. Si avvicina al lavandino vedendo anche dei piatti e un bicchiere ancora sporchi. Guarda gli oggetti aggrottando la fronte e guardandosi meglio intorno.

<< sembra esserci stato qualcuno di recente qui.Forse dovrei avvertire Iisar... >>

Lara si avvicina al letto vedendolo anche un po' sfatto, e sempre piu' sorpresa si avvicina non capacitandosi di vedere quella casa come se fosse vissuta, a differenza di quello che le aveva detto Iisar. Sta per andare addirittura ad aprire gli armadi, quando un rumore di porta le fa capire che qualcuno deve essere entrato, e pochi istanti dopo sente una voce alle sue spalle minacciosa che la fa sobbalzare.

"Chiunque tu sia, alza immediatamente le mani se non vuoi ritrovarti con un buco nel cranio! "

Lara sgrana gli occhi nel riconoscere quella voce imperiosa, e si gira lentamente ritrovandosi davanti a lei un Aaron Walker, non solo vivo e vegeto, ma che le punta un'arma contro. Lo sguardo di Aaron cambia all'istante con incredulo stupore quasi quanto quello di lei.

"Aaron?!?"

"Lara???"

I due pronunciano i loro nomi di stupore nello stesso istante mentre si fissano increduli mentre poi l'uomo abbassa l'arma.

"Non....non puo' essere....tu....qui....e.....vivo???"

Aaron si ammutolisce continuando a fissare l'archeologa che a sua volta lo guarda come se fosse un alieno anche se vestito per la prima volta con abiti sportivi ma non bellici.Aaron si incupisce dopo il suo stupore che lo ha ammutolito per essersi ritrovato in casa Lara. I due continuano a fissarsi quasi con la stessa espressione.

"Che cosa....che cosa ci fai qui?"

Farfuglia lui non capacitandosi che la donna sia davvero proprio li'.

" Tu sei vivo?? Tu sei vivo"

Lara gli si avvicina guardandolo come se fosse un fantasma, arrivando a pochi centimetri da lui.

"Si.Sono ancora vivo."

Lara prova un misto tra stupore, incredulita', contentezza ma anche rabbia.

"Sei vivo e....e nemmeno l'hai detto a Iisar?"

Aaron incupisce ancora di piu' lo sguardo.

"E perche' avrei dovuto dare la notizia della mia sopravvivenza?"

Lo sguardo di Lara si trasforma immediatamente incendiandosi in rabbia.

"Hai fatto credere di essere morto! E NON HAI DETTO NULLA! Hai dato del dolore a Iisar che sta ancora piangendo la tua morte! E tu cosa fai?? Sei vivo e vegeto tranquillo su una montagna in casa come se niente fosse,mentre gli altri sono divorati dal dolore o dal senso di colpa!"

Lara gli urla contro lasciando l'uomo ancora piu' sorpreso, soprattutto per quella reazione.

"E allora??Si, sono vivo e ho deciso di non dire nulla al mondo, va bene?? C'e' qualche problema?? Ho il diritto o no di vivere la vita come voglio e con chi voglio??Scegliere se la voglio passare come un eremita o in mezzo ai lupi, o in mezzo alle guerre e' affar mio!"

Anche Aaron ora alza la voce urlando contro l'archeologa, e i due si ritrovano a litigare agguerriti come se niente fosse cambiato in quel tipo di rapporto e dinamica.

"Senso di colpa?? E chi ??Non farmi ridere.Senso di colpa per me dopo quello che mi avete accusato di aver fatto di sbagliato e di deludente??Ipocriti.! Ora sei anche diventata la portavoce del mio amico! Perche' non vai a trovarlo e ci resti anche a vivere li' ?"

Lara gli si avvicina ancora di piu' e lo aggancia con le mani sulla maglia per afferrarlo rabbiosamente.

"Ridere?? RIDERE??! Tu non hai idea di quello che ho passato anche io a causa tua! Prima per avermi trattata in quell'irrispettoso modo approfittando del fatto che non potessi reagire! E poi per avermi fatto credere di essere morto per venire a salvare me! Tu hai idea di cosa prova qualcuno che vede morire chi gli ha salvato la vita ?? L'hai mai provato Walker??? O la tua insensibilita' non riesce nemmeno a immaginare di provare qualcosa di questo!?"

Lara gli getta in faccia tutta la sua rabbia e disapprovazione non accorgendosi nemmeno della sua reazione particolarmente agguerrita.Aaron le afferra i polsi bruscamente staccandole le mani da lui e stringendoglieli mentre la fissa con fastidio crescente per le parole che lei gli dice,ma anche sorpreso della sua reazione eccessiva dopo averlo insultato fino a un mese prima per averla strappata via da Londra.

"E tu quando la smetterai di giudicare le emozioni degli altri!?!?Che cosa ne sai tu di cosa ho potuto provare io'!? CHE COSA!!!"

Le urla spallandola poi ad una parete e senza allentare la presa delle mani intorno ai suoi polsi.Si guardano per alcuni attimi con pericoloso magnetismo e rabbia reciproca che pero' sembra anche nascondere qualcosa reciprocamente di diverso.Fra i due inizia a scorrere una sorta di corrente elettrica che paralizza e accende allo stesso tempo i due.

" Lasciami. Ho detto lasciami"

Aaron le lascia i polsi bruscamente guardandola quasi con rinnovata "ostilita' " perche' ancora una volta e a distanza di un mese, quella donna gli risbatte in faccia una sua debolezza alla quale aveva quasi giurato di non ricadere piu' con nessuna donna, e che fin'ora era riuscito a dominare con la sua freddezza.

"Vattene, E non farti vedere qui mai piu' "

"Ohhh stanne pur certo!! Non faro' mai piu' nemmeno lo sbaglio di provare simili sensi di colpa, soprattutto per un arrogante, cinico e presuntuoso come te!"

Lara fa l'atto di sgusciare via, ma Aaron la blocca tornando a spallarla alla parete mantenendola agganciata cosi' per alcuni istanti, preso da un aggressivo risentimento mentre si guardano in cagnesco reciprocamente per alcuni attimi, quasi come se fossero sospesi col fiato sul bordo di un precipizio in cui ognuno non azzarda a pronunciare parola o a fare il minimo movimento per non precipitare di sotto. Ma poi la reazione di Aaron istintiva e incontrollata, si manifesta in un modo completamente diverso rispetto a qualunque altra volta, e prende il viso di Lara tra le mani con possesso paralizzando l'archeologa che guarda l'uomo con immobile stupore e allo stesso tempo lampante e reciproca accesa attrazione. Subito dopo, Aaron la bacia con la passione di un vulcano incapace di fermare quello che di piu' incandescente ed esplosivo puo' sprigionare dopo un lungo periodo di "inattivita' del suo fuoco sopito "

Valentina - Racconti fantasy
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