INCONTRO CON RATASH


NEPAL, Citta' di Dharan

Una ragazzina dai lunghi e ondulati capelli neri e due occhi luminosi tra il cobalto notte e il verde e viola, appare alle spalle di Ratash, un uomo dalle antiche vesti il cui capo e' avvolto da fasce in tessuto formanti un turbante dai colori rosso azzurri. L'uomo e' seduto sul bordo della fontana nel cui centro si erge la statua del sacerdote guerriero Arioch, diventato il simbolo protettore della cittadina dalla razza nephilim. Nessun cittadino di Dharan e' al corrente che quell'uomo e' niente di meno che l'ultimo discendente della razza nephilim e che ha formato una famiglia con l'ultima discendente di Arioch con la quale ha concepito un figlio. Ratash si e' recato alla statua del sacerdote guerriero che millenni prima aveva sconfitto Sephir, re allora degli angeli neri, nonche' padre stesso di Ratash. E ora l'uomo e' li' davanti a quella statua proprio per parlare con l'antico rivale del padre e per chiedere aiuto a lui per la scomparsa della compagna che e' scomparsa in un portale da un giorno.
" E' strano vero? Un tempo ci siamo scontrati.....e ora vivo nella tua cittadina che mio padre ha avvelenato per secoli assieme ad altre. E ora sto quasi per chiedere aiuto a te per capire cosa e' successo a Enora.I miei poteri di telepatia per entrare nella sua mente non hanno molto potere su di lei..."
Ratash parla con la statua, ma sa che il sacerdote avrebbe potuto sentirlo da qualunque dimensione.
"Un guerriero sa che anche la stella più lontana dell'Universo si manifesta nelle cose che stanno intorno a lui"
Le parole di una voce giovanissima arrivano alle spalle di Ratash che solo nel girarsi avrebbe potuto vedere da dove fossero partite. La ragazzina/bambina attende che Ratash si giri prima di proseguire a parlare..
" Ciao guerriero..."
La ragazzina dona a Ratash un solarissimo sorriso.Il re nephilim alza lo sguardo verso di lei...
" Un guerriero sa che anche la stella più lontana dell'Universo si manifesta nelle cose che stanno intorno a lui"
Ratash ripete le parole di lei scrutando la giovanissima.
"Da dove arriva questa grande mistica saggezza? Sei cosi'...piccola, ma....a quanto pare una conoscitrice dei segreti del cosmo...Qual'e' il tuo nome ? "
Ratash la scruta negli occhi come per capire chi sia quella ragazzina e soprattutto da dove attinga cosi' profonde parole.
"Il mio nome e' Syride "
La ragazzina alza il viso verso la statua di Arioch...
"E cosi', in passato ti sei scontrato con il protettore di Dharan....E ora chiedi aiuto a lui..."
Syride si siede vicino a Ratash sul bordo della fontana...
"Forse e' per questo che sono stata spinta a venire qui abbandonando il mio posto di origine.Per poter essere qui ora..in questo momento...vicino a te che parli ad Arioch..."
Syride alza il viso verso il cielo
" Il tuo nome lo leggo nelle stelle..."
Abbassa il viso per riportarlo rivolto verso Ratash...
"Ratash..."
Lo chiama quindi "indovinando" il suo nome...
"Il tuo nome e' portatore di grandi misteri dello spazio e del tempo...."
Syride poi ride divertita.
" E poi sarei io la ragazzina conoscitrice dei misteri del cosmo?"
Ratash penetra il suo sguardo in quello di Syride , colpito dalle parole di lei e dalla freschezza con cui la ragazzina pronuncia simili cose...
" Si, il mio nome e' Ratash...Qualcosa mi dice che non e' stato a scuola che ti hanno insegnato a leggere le stelle"
Ratash scava a fondo nello sguardo di Syride.
" Syride...il suono del tuo nome....sembra provenire da molto lontano...Da chi sei stata spinta a venire qui? Da dove vieni?"
"La mia scuola sono proprio le stelle...il sole...gli astri..."
Syride abbassa la testa ora con aria malinconica..
" e non solo sono la mia scuola..."
Syride sospira ora tristemente..
"Orione....Sirio...Andromeda..."
Una lacrima scende lungo uno zigomo di Syride per poi trasformarsi in polvere di stelle nel cadere a terra...Sul terreno inizia a luccicare il punto in cui e' caduta la lacrima...
" I miei occhi hanno visto la luce sulla terra in una cittadina lontana, rinchiusa come se fossi in perenne pericolo.Sono potuta uscire da qualche giorno finalmente.E' stata una stella a dirmi di venire qui.Volevo conoscere alcune mie origini..."
Syride alza il viso verso la statua di Arioch.
"Vengono da qui....da questa citta'....e sono venuta a conoscerla....E ho trovato te...Le stelle non sbagliano mai...basta saperle leggere..."
Syride si alza.

Valentina - Racconti fantasy
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