IL VOLTO DI RIDEL


MALESIA, spiaggia

Amanda si e' fermata davanti alla distesa marina non accorgendosi di avere alle spalle una sagoma maschile avvolta da un mantello. La donna pero' ad un certo punto percepisce qualcosa, e istintivamente si gira lentamente verso la figura maschile dietro di lei.
La bionda  scruta il bizzarro individuo coperto dal cappuccio senza riuscire pero' a  vedere il  suo viso.
"Bel mantello. Mi piacerebbe conoscere lo stilista.O vedere in faccia chi lo sta indossando transitando su questa desolata spiaggia".
Il commento serio/teatrale di Amanda tipico di  com'e' nella sua indole spavalda. Non appena pero' l'individuo si toglie il mantello facendo emergere il suo viso, l'espressione spavalda di Amanda svanisce nel nulla. Il suo sguardo diventa serio, e il colore dei suoi occhi color ghiaccio, sembra quasi sembrare di riflettere la sagoma di uno "spettro" talmente somigliante a Ridel, da far impallidire quasi lei.

"Chi....chi sei...."
Mormora facendo un passo indietro istintivamente come se realmente avesse davanti agli occhi uno spettro. Uno spettro qualunque non le avrebbe innescato l'impulso di indietreggiare, ma il vedere uno spettro tanto simile alle fattezze di Ridel, le fanno quasi provare "timore", e un profondo turbamento. La donna resta ancora piu' maggiormente sorpresa quando lui le dice di chiamarsi Vergil chiedendole se per caso lei si chiami Amanda e se abbia conosciuto qualcuno identico a lui. Quell'uomo e' identico a Ridel, eccetto per la pettinatura con i capelli tirati all'indietro, ma il viso sembra una fotocopia del ragazzo di cui si era innamorata e che aveva perso un paio di mesi prima. Una mano di Amanda va verso il proprio petto afferrandosi il tessuto del top all'altezza del cuore, come se volesse controllare le pulsazioni che nel solo vedere quel viso le sono aumentate a dismisura. Aveva lasciato l'appartamento di Nero, dai tratti gia'  molto somiglianti a quelli di Ridel, proprio perche' le ricordava troppo lui. Ma nel ritrovarsi ora qualcuno identico a Ridel, le fa quasi mancare il respiro.
"CHI SEI!!"
Gli chiede poi quasi rabbiosa iniziando a girargli intorno, come se lo ritenesse responsabile di quelle sue emozioni di dolore profondo per averle ricordato la persona per la quale lei alcuni giorni prima aveva perfino tentato il suicidio, e che Melissa aveva impedito accadesse.
"Che cosa vuoi! Che cosa ci fai con la faccia di Ridel!! "
Amanda gli gira intorno come se fosse una iena rabbiosa che si sta trattenendo dal non farlo a pezzi solo perche' con quel viso identico a Ridel, le ha rinnovato il suo profondo dolore, un dolore che non avrebbe piu'  voluto sentire. Gli occhi di Amanda diventano lucidi dalla rabbia, e dal dolore represso. Quando lui le chiede che non lo conosce con il nome di Ridel, Amanda prova a chiedergli se non abbia conoscenza reale di lui con un altro nome collegato all'ex amore.

"Forse lo conosci come...Dante"

Scandisce poi essendo a conoscenza del vero nome di Ridel, dopo aver saputo le sue vere discendenze nella missione precedente. L'antropologa reagisce ancora piu' negativamente quando lo sconosciuto chiede a lei dove Ridel o Dante si trovi.
"Dove si trova? Dove si trova??"
Amanda alza sempre di piu' la voce come se fosse una belva ancora piu' rabbiosa mentre continua a girargli intorno nonostante lui sia pacato e quasi impassibile o neutro. 
" E tu vieni a chiederlo a me? Ha perso la vita nel Sole! Per distruggere quella maledetta spada mietitrice di anime, e quella che affermava di essere la sua dea madre! E tu....tu...TU!! Che vieni a chiedere a me dove si trova lui! "
Amanda perde sempre maggiormente il controllo. Nella sua mente gli appare il ricordo di Ridel che quasi sembra risplendere come le fiamme del sole che l'avevano portato con se' circa un mese prima facendolo dissolvere in chissa' quale dimensione o mondo. Ma le sorprese per Amanda non sono finite, nel sentir affermare dallo sconosciuto di essere il fratello gemello di Ridel/Dante e che ha bisogno del suo aiuto per raggiungere una dimensione in cui recuperare i poteri del fratello per poter diventare lui un dio.

"Mi stai dicendo che saresti una specie di fratello o gemello di Ridel?? "
<< quanti fratelli aveva oltre a Nero?>>
" Un Dio....e' questo quello che pretendevi di diventare??Un altro fanatico che pensa di voler diventare dio e sedere sul trono della vita!"
Commenta sarcastica allargando le braccia e sorridendo nervosamente e rabbiosamente "divertita".
"Illuso. Se siete figli della stessa madre, era una divinita' distruttiva. E Ridel ha sacrificato la sua vita e il suo potere per impedire che quella divinita' diventasse distruttiva per il mondo stesso, come forse avresti potuto diventarlo tu."
Amanda gli fissa le spalle con occhi di ghiaccio.
" Ora capisco meglio perche' Ridel....si e' sacrificato. Lui si che sarebbe stato un dio non distruttore. Ha sacrificato la sua vita per impedire la distruzione del mondo a causa di un potere immenso nelle mani sbagliate. Lui si che e' un Dio!"
Gli dice quindi quasi come se fosse orgogliosa ancora di piu' di Ridel, anche se il dolore che prova per quella perdita la lacera ancora dentro. Quando pero' la fotocopia di Ridel che ha affermato di chiamarsi Vergil, le dice che e' possibile riportare in vita Ridel grazie ad un rituale con un frammento della sua anima che si e' unita a quello di Ridel, l'antropologa inizia a sentirsi attratta da quella richiesta di aiuto. Anche se titubante, gli chiede in che cosa consisterebbe questo rituale e dove scoprendo che si tratterebbe di dover partire con lui verso una dimensione diversa attraversando un portale per raggiungere il villaggio delle Signore del Bosco. L'antropologa e' talmente desiderosa pero' di poter rivedere o risvegliare Ridel, che la sola idea di poterlo realmente riportare in vita, risentirlo o rivederlo, portano Amanda a inizia a cedere per accettare il tipo di missione o viaggio. Prima pero' l'antropologa gli comunica di volersi occupare di un'altra questione e fa ritorno alla casa di Donald per attuare come prima cosa il suo aiuto per il giovane, motivo per il quale e' principalmente partita lasciando temporaneamente Londra.

Valentina - Racconti fantasy
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