IL POTERE DELLA MENTE
Amanda e' affacciata alla finestra dell'abitazione del villaggio quando scorge all'esterno la sagoma del guerriero fermo e rivolto verso la sua direzione. L'antropologa esce quindi dalla casa avvicinandosi all'uomo.
"Sei venuto a vedere se mi sono riposata abbastanza?"
"E' gia' visibile che lo sei"
Amanda lo segue con lo sguardo mentre lo vede allontanarsi verso la direzione del sentiero che porta al boschetto, e l'antropologa decide nuovamente di seguirlo ritrovandosi nel punto in cui lui le aveva insegnato la centratura e a focalizzarsi sugli obiettivi utilizzando armi come le frecce e la spada.
"Ora? Quale arma vuoi insegnarmi a usare per centrare i miei obiettivi dopo arco, frecce e spade, uomo senza volto?"
Gli chiede allargando le braccia.
"Con la piu' difficile da imparare a gestire"
"Vale a dire?"
"La tua mente"
Amanda incupisce lo sguardo.
"Che...che significa?"
"Ti ho fatto vedere il meccanismo con armi materiali. Ora hai solo da imparare a eseguire lo stesso meccanismo utilizzando la tua mente e la tua energia"
Amanda scuote la testa.
"La mia energia.Hai visto cos'e' stata capace di fare la mia energia? E' oscura! Ha fatto staccare un lampadario dal soffitto che per poco non ammazzava perfino me ! E tu mi chiedi di usarla per...."
"La tua energia e' oscura quanto luminosa a seconda di come la indirizzi e dove la indirizzi. Era oscura perche' hai scelto di indirizzarla nella paura."
Amanda fa un profondo respiro per cercare di stare dietro al discorso del guerriero.
" Io non credo che esista un modo per scegliere come usare l'energia"
" Tu sei responsabile solo della TUA energia. E puoi scegliere come utilizzarla e utilizzarla in ogni istante."
Amanda continua a fissare il guerriero in silenzio.
"Allora fammi vedere come tu per esempio ci riesci"
"Ti ho fatto vedere come ci riesco insegnandolo a te. E sei riuscita perfettamente a centrare gli obiettivi con le armi. Ora vedrai la stessa cosa usando altre armi: mente ed energia. Saranno il tuo arco e frecce. La mente e' il tuo arco. L'energia e' la tua freccia."
Amanda allarga nuovamente le braccia.
"Come?Come faccio a usare la mente come un arco? E' impossibile"
"In questo mondo puoi vedere come sia possibile. Quando tornerai sul mondo terreno, avrai una nuova visione, e potrai portare quello visto e imparato qui, anche li'. Solo che sara' meno visibile con gli occhi terreni. Ma potrai usare i tuoi occhi spirituali per poterlo vedere"
Amanda continua a fissare con curiosita' il guerriero.
" Allora fammi vedere come."
Il guerriero scuote la testa.
"No. Sarai tu a farlo vedere"
Il guerriero va verso di lei e si avvicina affiancandosi alla donna, quindi si china sul terreno sportivamente.
"Vieni..."
Amanda si china a sua volta accanto al guerriero.
" Ricorda sempre questo: la mente e' il tuo arco. L'energia e' la tua freccia"
Le parole del guerriero.
"E' piu' facile a dirsi che a farsi. E che cos'e' che dovrei fare? Visualizzare un arco o fare un disegnino sul terreno?"
Chiede ironica.
"Dovresti usare il tuo ironismo piu' seriamente. E' proprio attraverso la visualizzazione. "
Amanda si volta verso di lui con stupore.
"Stai scherzando?"
"La mente e' un potente strumento che fa passare energia. Compresa l'energia sprigionata dai pensieri. Sono quelli che creano quello che si manifesta. E' attraverso la mente che quello che immagini o vuoi, puo' essere realizzato. Ma non basta. L'energia che ci metti nel pensare a qualcosa, e' la freccia che scocca e va a colpire il bersaglio"
Amanda scuote la testa negativamente.
"I tuoi discorsi sono molto suggestivi. Ma non credo che nessuno a questo mondo abbia il potere di usare i pensieri come un arco o frecce. Questo e' solo nel mondo dei sogni"
"In questo mondo puoi vedere che quello che affermo, e' reale quanto un sogno."
"Ah si? E sentiamo. Come potrei verificarlo?"
"Pensa a qualcosa che vorresti creare. Qualsiasi cosa."
"Mi stai dicendo che se voglio creare una bottiglia basta che ci penso e la creo? Che ridicola cosa"
" Inizia da qualcosa di piu' semplice. Come un piccolo sasso. "
"Cioe' dovrei mettermi a creare un sasso visualizzandolo nella mente? Senti....perche' mi fai fare queste ridicole cose surreali?"
"Perche' e' reale."
Il guerriero solleva il palmo della mano girandolo verso l'alto abbassando lo sguardo sulla propria mano.
"Immaginalo assieme a me. Proprio qui sul palmo della mia mano...."
"Vuoi proprio che ti derida a quanto pare. E va bene. Disegniamo con la fantasia mentale un sasso"
Amanda sorride ironicamente iniziando a immaginare di vedere nella mente del guerriero un sasso.
Qualche istante dopo un luccichio inizia a intravedersi sul palmo della mano di lui.
"Cosa...cosa e' ?!?"
"Non fermarti...."
Amanda si disorienta e il luccichio cessa.
"Rifallo. Avanti!"
Amanda si gira verso di lui seria, poi esegue nuovamente quello che il guerriero le richiede. Pochi attimi dopo, un luccichio torna ad apparire sul palmo della mano del guerriero che inizia a diventare sempre piu' opaco e a solidificarsi trasformandosi realmente in un sasso. Il guerriero stringe il sasso nella mano e lo porge ad Amanda per farglielo vedere sotto gli occhi increduli dell'antropologa.
"Come....come e' possibile?? Come hai fatto?!"
"Come abbiamo fatto. Insieme"
Amanda sgrana i suoi occhi azzurrissimi continuando a guardare incredula il guerriero e non riuscendo a capacitarsi del fenomeno.