IISAR

Villaggio islandese

Aaron fissa l'uomo con lo sguardo di chi sembra essere sorpreso di vedere li' quell'uomo che ha acclamato la frase: chi siete forestieri.

"Iisar?"

L'uomo dal pizzo e capelli castani,e vestito con abiti antichi dal tessuto spesso e pesante, inizia a guardare interrogativamente Aaron avvicinandosi a lui e Lara.

"Come....come conosci il mio nome?Un momento...."

L'uomo si ferma di colpo guardando ora incredulo Aaron e riconoscendolo.

"Aaron!"

L'uomo sgrana gli occhi con una tale meraviglia e contentezza che poi si avvicina a passo piu' slanciato verso di lui.

"Non posso crederci, Aaron !!!"

Lo raggiunge accogliendolo in un abbraccio forte al quale anche un uomo freddo come Aaron risponde con lo stesso vigore di un affetto molto probabilmente di vecchia data sotto gli occhi stupiti anche di Lara nel vedere per la prima volta un uomo rigido e freddo come Aaron, lasciarsi andare ad un gesto simile.

"Per tutte le steppe, amico mio! Sei proprio tu! Fatti guardare!!"

Lo allontana da se' lasciando le mani sulla parte alta delle spalle di Aaron solo per guardarlo meglio per poi allargare un sorrisone a riabbracciarlo con sincero affetto.

"Mio Dio sei proprio tu! Un po' tanto cambiato, ma sei tu! "

Iisar inizia a ridere quasi commosso staccandosi da lui.

"Per tutte le steppe, non posso ancora crederci! E lei? E' la tua fidanzata?? Felice di conoscerti ! "

Iisar catapulta le sue mani verso Lara istintivamente.

"NON E' LA MIA FIDANZATA"

Ribatte Aaron secco mentre il suo sguardo quasi affettuoso svanisce nel nulla in un frammento di secondo rivolgendosi nuovamente duro verso Lara.

"Oh...va bene, allora amica o chiunque sia, ogni amica di Aaron e' anche mia amica! Io sono Iisar!!"

Iisar si auto presenta a Lara stringendole le mani ma vedendola spossata.

"Oh...hai le mani congelate...venite ! Venite con me! Sarete infreddoliti e fra poco e' prevista una tormenta di neve. Meglio mettersi al riparo"

Aaron alza il viso verso il cielo come a verificare qualcosa e incupisce lo sguardo per poi seguire l'amico all'interno di un'abitazione rudimentale non molto distante.

"Venite! Stavo giusto preparando un buon pasto caldo.Fra poco fara' ancora piu' freddo, meglio riscaldarsi per bene....e soprattutto la tua amica, sembrate veramente esausti.Non mi hai detto il nome..."

Chiede poi Iisar di visibile socievolezza e apertura una volta fatti entrare nella sua abitazione i due.

"Lara...."

L'archeologa va a sedersi di peso su una delle sedie come se avesse trovato il paradiso.

"Non mi sbagliavo allora Lara.Mi sembri piuttosto malconcia.Ti preparo subito qualcosa, non temere! Ovviamente anche per te amico mio! Per tutte le steppe, ancora non mi sembra vero che tu sia qui! Quanti anni sono passati? Almeno una ventina e mi sembra una vita"

Chiede l'uomo indaffarato ora a preparare i piatti e girando una calda minestra in un ampio pentolone di metallo.

"Ho bisogno del bagno"

"Ma certo! E' proprio li'!"

Le indica una porta e Lara si alza con fatica camminando sfiorando con una mano anche le pareti per raggiungere la destinazione. Iisar volge poi uno sguardo interrogativo ad Aaron che per tutto il tempo e' rimasto serio e freddo.

"Che cos'ha la tua amica? E' stravolta...non riesce quasi nemmeno a camminare..."

Aaron volge lo sguardo altrove come se non volesse rispondere.

"Ok....e' chiaro che siete di passaggio e per qualcosa che forse non dovrei chiedere.Dimmi almeno come stai, che cosa fai...dov'eri finito....insomma qualcosa! "

Aaron finalmente inizia a "mollare" la rigidita' in assenza di Lara, e seduto su una sedia si appoggia con i gomiti sul tavolo strofinandosi le mani sul viso in segno di stanchezza.

"Amico mio....sembra che in questi anni ti sia passato addosso il mondo. Non mi sembra che questa tua stanchezza sia dovuta solo al viaggio.Sei venuto a piedi immagino fin qui. Non ho sentito nemmeno rumori di elicotteri o veicoli"

"Ho lasciato l'elicottero prima del ghiacciaio"

"Stai scherzando? Come siete arrivati fin qui a piedi dal ghiacciaio??"

Iisar si ferma di girare la minestra dal pentolone fissando Aaron sconcertato.

"Con mani e gambe"

Aaron si spalla alla sedia di peso lasciandosi andare alla stanchezza abbandonando anche le braccia.

"Sei impazzito!?! Ok, ricordo le tue prodezze e come conosci questi posti ma....scalare quel tratto dell'Islanda per arrivare qui e senza attrezzatura con una tempesta in arrivo...Nemmeno il piu' folle scalatore l'avrebbe fatto, e siete anche in due!"

"E' una scalatrice anche lei. Anche se non nel massimo della forma"

Aaron fa un apprezzamento a Lara in sua assenza.

"Finalmente una donna che riesce a starti dietro"

Iisar ride divertito riprendendo a mescolare la minestra quasi pronta.

"LEI NON RIESCE a starmi dietro, NE' DEVE"

Puntualizza lui rimettendosi sul piede di guerra a quelle parole.Iisar si ferma di girare la minestra osservando l'amico.

"Che ti e' successo?"

Gli chiede poi pacatamente capendo all'istante che quell'Aaron che sta vedendo, e' il frutto di un cambiamento dovuto a qualcosa di grave.

"Sono solo di passaggio. E ti sono grato per questo breve ristoro. Ripartiremo subito dopo."

"E per andare dove?"

Aaron alza lo sguardo verso Iisar.

"No no...non sara' dove penso io? Non puoi tornare li'. Non con una tempesta di neve in arrivo! E non con quella tua amica in quelle condizioni"

Questa volta Iisar si arrabbia indicando con l'indice la porta del bagno.

"Non ho scelta. Se non avessi avuto dietro degli imbecilli rompiscatole, mi sarei fermato. Ma non posso fermarmi. E presto arriveranno"

"CHI!! Di chi stai parlando?? Sei nei guai Aaron??"

"Nei guai?"

Aaron fa un sogghigno ironico rispallandosi alla sedia.

" E' ormai una mia costante abitudine. La novita' sarebbe non averne"

Iisar inizia mettere in scodelle fonde la minestra dopo aver spento il fuoco proprio mentre Lara sta uscendo dal bagno con i capelli sciolti e il viso sempre stravolto tornando a sedersi di peso sotto gli occhi di Iisar che guarda contrariato Aaron per l'idea che ha di voler ripartire subito dopo il rapido pasto.

Valentina - Racconti fantasy
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