GRAZIE O PER "COLPA" DELLA DANZA

Raja cerca di prendere sonno riuscendoci con difficolta' nonostante la stanchezza soprattutto emotiva.Troppe emozioni sono accadute nelle ultime ore, e i suoi pensieri inevitabilmente corrono come un fiume che fa emergere vecchi ricordi della sua vita precedente a quella del monastero. Lentamente poi si addormenta sprofondando in un pesante sonno per tutta la notte.E' verso le prime ore mattutine che la donna viene colta da un sogno, o piu' con esattezza un incubo. Rivede l'uomo che l'aveva "imprigionata" anche se paradossalmente le aveva permesso di vivere "liberamente" la sua femminilita' che prima in un certo senso aveva dovuto reprimere fin da quand'era piccola. Si sveglia di soprassalto col respiro affannato sollevandosi col busto e guardandosi intorno spaventata. Si abbandona poi ad un respiro di sollievo nel rendersi conto che si trova nella casa di Yolanda e non nel palazzo reale in cui aveva vissuto per tanto tempo e rivisto nell'incubo di pochi minuti prima.
<< era solo un sogno... non sono piu' li'...e' finito....quel passato e' finito....>>
Cerca di convincersi ributtando quei fantasmi all'indietro e si distende nuovamente per cercare di riprendere sonno senza pero' non riuscire a non pensare al perche' tutta la sua vita sia stata una continua "castrazione", violazione o prigionia apparentemente "a causa" del suo grande amore : la danza. Incredibile come una espressione dell' anima tanto armoniosa e femminile possa essere stata "causa" di tutto cio' a cui era andata incontro.


FLASHBACK


Raja in tenera eta' a circa cinque anni con lunghissimi capelli gia' da quella volta, si guarda allo specchio con indosso stoffe dagli accesi colori che si e' avvolta intorno per trasformarle in principeschi abiti femminili. La bimba si guarda allo specchio con un sorriso radioso mentre muove le braccia e le gambe per osservarsi negli aggraziati movimenti inseguendo le note di una musica che quella volta amava. Poi l'entrata nella sua stanzetta del padre, un uomo burbero dai tratti forti e marcati anche se nascosti dietro un paio di baffi piuttosto corposi. Raja si gira di scatto verso la porta dopo aver visto il padre con espressione talmente severa fissarla, da indurla solo con lo sguardo a smettere di ballare.
"Che cosa stai facendo Raja?? Quante volte ti ho detto che non ti voglio vedere muoverti cosi' con questo ridicolo perdi tempo!?!"
La piccola porta le manine intrecciate tra di loro verso il petto, come in segno di preghiera e terrore allo stesso tempo.
"Ma..io....non faccio niente di male...."
Risponde con vocina debole e terrorizzata mentre indietreggia.
" Ah no?? Stavi ballando Raja. Come devo fartelo capire che non ti voglio piu' vedere conciata cosi'!?!"
"Ma io voglio diventare una ballerina..."
"Che cosa vuoi fare tu!?!"
L'uomo le si avvicina minaccioso.
"Vatti a nascondere se non vuoi ricordare per sempre questa giornata dicendo addio a questo ridicolo sogno!! Mi hai capito!?!"
Raja scappa andando a nascondersi dietro le gambe della madre che nel frattempo e' arrivata entrando anche lei nella stanza con viso preoccupato.


FLASHBACK


Raja adulta si trova nel mezzo di un bosco mentre i raggi solari filtrano delle chiome delle fronde degli alberi.Sta ballando in mezzo all'unico posto in cui puo' sentirsi libera ne' giudicata nella manifestazione del suo essere che attraverso la danza "parla antichi messaggi". Sul suolo del manto erboso, un piccolo cofanetto aperto dal quale proviene una musica simile ad un carrillon ma di note orientali. Una voce maschile alle sue spalle attira la sua attenzione, venendo per la prima volta sorpresa da qualcuno mentre balla in quel posto facendola fermare di scatto.
"Ti prego continua...."
Un uomo con un turbante di stoffa in testa la guarda con occhi rapiti. Raja pero' corre a prendere il carrillon chiudendolo facendo smettere la musica. L'uomo si china davanti a lei e con gesto lento ma deciso le impedisce di rialzarsi e di zittire quella musica.
"Ti prego continua.Non ho mai visto niente di cosi' femminile e solenne ballare cosi'.Balla, ti prego...."
Per la prima volta Raja riceve un apprezzamento su cio' che il padre le aveva sempre impedito di fare.Ma da quel momento la vita l'avrebbe portata ad una serie di violazioni e prigionie sempre piu' segnanti, forse perche' era proprio attraverso la danza che avrebbe dovuto imparare preziose lezioni di liberazioni.


FINE FLASHBACK


Raja rivive ad occhi aperti quelle scene. Gli occhi riprendono a lacrimare, ma poi si riaddormenta. Solo piu' tardi avrebbe potuto finalmente fare una purificatrice e rigenerante doccia riuscendo perfino a vedere la sua immagine dopo tanto tempo riflessa in uno specchio. A breve si sarebbe poi liberata anche del vestito di clausura per poter indossare gli abiti che Yolanda le avrebbe regalato per poter riniziare il suo viaggio nel mondo sempre piu' liberamente. 

Valentina - Racconti fantasy
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