FUOCO RISTORATORE
NEVADA: EMERALD COVE
Accoccolata e con le spalle appoggiata ad una parete della grotta,Raja annuisce alle parole di Malik che le dice che sarebbe andato alla ricerca di legna da ardere per permettere ai due di asciugarsi e riscaldarsi.
"Va bene...."
Sussurra anche se non gioisce all'idea di restare sola soprattutto dopo gli ultimi eventi.
Lo vede quindi uscire e un senso di vuoto inizia a pervaderla come se di colpo quel senso di solitudine le avesse rievocato alla memoria dolorosi ricordi che quasi amplificano in Raja il freddo che gia' sente addosso.
Resta seduta abbracciandosi le gambe e le ginocchia al petto continuando a tremare pero' col passare dei minuti e che le sembrano un'eternita' nonostante si tratti solo di mezz'ora.Ma in quella mezz'ora, la persiana ha rivisto i ricordi dei momenti in cui si era sentita sola e abbandonata in un mondo ostile che sembrava essersi accanito con lei per cercare di farla sentire in prigione oppure abbandonata. E' solo con Malik che la donna ha iniziato a vedere l'esistenza di un nuovo mondo molto piu' bello nonostante siano "insieme" da diverse ore e tutto sommato "poche".
Quando Malik ritorna, Raja si sente quasi come uscire nuovamente da uno stato dimensionale mentale in cui realizza di non essere piu' sola e di non esserlo stata nemmeno durante l'assenza del nigeriano.Nel vederla tremare ancora di piu', Malik le suggerisce pero' qualcosa che inizialmente la fa irrigidire.
"Raja, è meglio che tu ti tolga di dosso la maglia. Dovremo asciugarla vicino al fuoco. Tieni, nel frattempo indossa questo"
Le parole del togliersi la maglia di dosso, portano Raja ad un senso di autodifesa essendo stata in passato denudata e violata, e altre volte costretta a non mostrare nulla di nudo per non cadere nel "peccato" come quello divulgato nel monastero di Miranda e Leandro.
"Togliere la....maglia? Io...."
Sta per mormorare restia, ma l'idea di dover soffrire il freddo maggiormente con addosso abiti bagnati le fanno iniziare a guardare il giubbotto salvagente che Malik ha trovato nel suo giro per cercare la legna, proprio come un salvagente da quella situazione, e maggiormente quando vede Malik girarsi per occuparsi del fuoco lasciandole la sua privacy. E per lei questo e' nuovo e rispettoso a tal punto da iniziarsi a sentire aprirsi e sciogliersi qualcosa dentro.
Mentre Malik si occupa di accendere un fuoco, Raja lentamente si sfila la maglietta bagnata infilando il giubbotto salvagente che in un certo qual modo le da' una sensazione di maggior calore. Nel tornare a risedersi sentendo il tessuto dei jeans attaccato alla pelle che le fa sentire ancora freddo nelle ossa, la persiana inizia a sciogliersi dal senso di pudore anche se con movimenti timidi e incerti , e si sfila i jeans restando in slip andando pero' poi a rannicchiarsi nuovamente col giubbotto addosso riabbracciandosi le ginocchia come prima, in attesa che il fuoco sia acceso e che magari avrebbe contribuito a riscaldare la pelle. Pochi istanti dopo, Raja puo' finalmente sentire
un lieve sollievo e ristoro. Il calore del fuoco a poco dalla sua bagnata pelle le da' ora una piacevole sensazione di accudimento vedendo anche Malik adoperarsi per creare un rudimentale stendino in modo da far asciugare piu' velocemente possibile i loro indumenti. La persiana lo vede andare a sedersi accanto a lei e per alcuni istanti anche lei si perde nella soavita' di quel momento di pace e quiete immersa nella natura e al riparo da quel mondo esterno che, nel corso di diversi anni le aveva portato eventi tristi alternati tra umiliazioni e prigionie di vario tipo. Ora pero' Raja si sente quasi come se qualcosa la stesse strappando via da quella parte di vita che sembra voler andare ad essere archiviata e lasciata andare come un passato che mai piu' sarebbe tornato. O almeno e' questo quello che lei spera.Un passato che con tutto il cuore spera di non rivivere mai piu'. Quando poi ad un certo punto il nigeriano le chiede chi lei fosse stata prima di arrivare al monastero, Raja torna alla realta'.
"Mi hai salvata da qualcosa di cui non ti ho nemmeno ancora parlato.Non sai chi sono...o chi sono stata...Ma mi hai dato aiuto incondizionatamente e strappandomi da un'altra morte anche se quando mi hai tolto quelle forbici dalle mani....in quel momento avevo pensato che proprio la morte avesse potuto essere una liberazione.E invece sarebbe stata una gran vigliaccata e un altro tipo di fuga."
Inizia a dire la persiana.
"Ma quando si e' disperati....non si e' nemmeno lucidi. E quella forza che si dice dovrebbe essere dentro se stessi....e' come se non esistesse...."
La persiana poi risolleva il viso.
"Malik...."
Si gira a guardarlo ora con occhi seri.
"Ti chiedo solo una cosa.Tu mi hai fatto risentire il sapore della liberta' e di quanto sia bello respirare quest'aria da liberi.Ma voglio che siamo liberi tutti e due anche da promesse che ci obbligherebbero a dover restare l'uno per l'altra ad aiutarci. Non so che cosa succedera' in futuro....e probabilmente tu dovrai raggiungere la tua famiglia o le persone a te care. Ne avrai no?"
Raja lo guarda ancora qualche attimo negli occhi.
"Io invece dovro' riniziare da zero....da qualche parte....senza avere nessun punto di riferimento. I miei punti di riferimento li ho persi tutti"
Commenta afflitta non potendo contare ne' sulla sua famiglia originaria, ne' sull'uomo che le aveva fatto credere che sarebbe stato il suo amore e pilastro di vita, ma che si era rivelato possessivo e pericoloso.
" L'amore per la danza mi ha portata nelle mani di un gruppo di uomini di cui uno mi aveva..."
Raja scuote la testa non volendo dire esplicitamente di aver subito una violazione fisica.
"Stavo ballando da sola in un bosco. Sono stata vista...mi hanno presa....e poi mi hanno portata nel palazzo di Nadir Muyassar,un giovane e potente sultano. Lui mi aveva accolta a palazzo trattandomi come nessuno mi aveva mai trattata dandomi tutto quello che piu' potevo desiderare. La possibilita' di ballare, cibo e alloggio in un lussuoso palazzo. Uno sfarzo talmente incredibile che sembrava surreale e non ci ero abituata.Mi creava quasi disagio.Ho pensato di aver trovato l'uomo della mia vita insieme alla mia piu' grande passione della danza in un unico posto.Ma poi....quello che io credevo fosse un amabile principe....si e' rivelato tutt'altro...."
Raja inizia a raccontare cio' che mai prima aveva raccontato a qualcuno del suo passato....