FIGLIA DI ARGHON E KAILEENA
Shayla continua a guardare l'uomo con le lacrime che le scorrono lungo gli zigomi confondendosi con i simboli magici blu tatuati che le erano apparsi dopo l'ultimo incontro con Arioch.
"Devi andare...non puoi essere vulnerabile troppo a lungo o non potrai piu' servirti del potere dei sacri anelli legati ad Arioch e......."
Questa volta e' Shayla a zittire l'uomo posandogli due dita sulle labbra.Gli accarezza affettuosamente la barba sul mento.
"Voglio tornare a trovarti...."
L'uomo stacca da lui Shayla.
"Non puoi andare contro il disegno che e' stato scritto per il bene della razza umana! Per il mondo! Shayla!"
L'uomo ora si altera allargando le braccia e chiudendo i pugni in un gesto di forza. I bracciali arcaici forgiati con prezioso e magico materiale che fasciano i polsi delle braccia muscolose dell'uomo, luccicano sotto il gioco di luci delle fiaccole presenti nella stanza e dei riflessi dello specchio.
" Fa' che il nostro sacrificio renda piu' forti te e Arioch.Dovete pensare solo a questo. Custodisci la tua immortalita' come sempre hai fatto in questi millenni e dar modo ad Arioch di continuare cio' per cui ha visto la luce.... assieme a te..."
Le parole misteriosamente rivelattici di Arghon.
"Ora va'"
Shayla china il viso.
"Va bene...padre..."
La fioca voce di Shayla mentre chiude gli occhi con le lacrime che ancora le scendono trasmettendo sofferenza.
"Devi essere forte e fiera di cio' che siete diventati tu e tuo fratello"
"E lo sono. Ma senza il vostro sacrificio non avremmo potuto esserlo"
Shayla continua a guardare l'uomo con rammarico.
"Vorrei poter tornare indietro nel tempo o avere quello che sto avendo ora in questo momento, solo per poter stare con voi come un tempo nella nostra Dharan"
"Il tempo non si puo' fermare. Il tempo scorre Shayla.E gli eventi del futuro possono essere cambiati se si comprende come cambiarli. Non potremo piu' essere come una volta.Non potremo piu' vivere come millenni fa insieme. Ma puoi fare in modo che molte altre persone possano avere questa possibilita' nel futuro. I Nephilim vogliono distruggere ogni cosa. Dovete impedirglielo"
La voce decisa di Arghon che cerca di infondere coraggio e determinazione nella figlia.
"Stanno per iniziare nuovi guai a causa loro. Fa' in modo che non lo siano per l'intera terra. Aiutate chi ha voglia di aiutare il mondo."
"Lo faro', padre...."
Shayla prende le mani dell'uomo affettuosamente.
"Devi andare, vero?"
"Si, devo andare.Fa' in modo che nessuno scopra cio' che sei. Ma prima di lasciare questa cripta,voglio che tu prenda qualcosa"
"Che cosa vuoi che prenda?"
Arghon le si avvicina ancora di piu' posandole le mani sulle spalle.
"Aprendo lo specchio col tuo sangue, hai messo in gioco la tua immortalita' fisica sulla dimensione della terra. Quando sarai fuori da questa cripta, dovrai attendere che il terzo anello si ricongiunga ai due anelli.Ma per fare questo, dovrai indossare l'armatura di tua madre e i miei bracciali. Recupera tutto dal sotterraneo del secondo livello e indossala quando sarai in un luogo sicuro."
Shayla annuisce.
"Faro' attenzione padre"
Arghon la guarda alcuni istanti, poi abbraccia forte la figlia accogliendola fra le sue possenti e protettive braccia.Gli occhi di Shayla riprendono a lacrimare.La sua vulnerabilita' e' piu' che evidente anche con quelle facili lacrime che prima di entrare scendere nel sotterraneo si erano manifestate forse una sola volta.
"Addio piccola"
Arghon si stacca con dolcezza da Shayla sciogliendo il paterno abbraccio,quindi indietreggia verso lo specchio fino a svanire sempre piu' gradualmente con un movimento identico a quello precedente.Shayla si riavvicina allo specchio e riconficca la lama del pugnale in un punto della superficie dello specchio che torna solido come un comune specchio.Resta a guardare il vetro per lunghi istanti con il dolore nel cuore.E' ora Shayla a indietreggiare verso la fontana di prima e a far riemergere le mani dentro ripulendo il pugnale e riattivando la leva sommersa per far sparire lo specchio e rifar scorrere la parete.
Shayla resta a guardare l'acqua della fontana per lunghi istanti, poi si avvicina ad un quadro che rappresenta le immagini di due persone: una donna e un guerriero.Un'amazzone e un guerriero rappresentanti i genitori di Arioch e non solo. Shayla accarezza quelle immagini con una mano per poi fare pressione sul quadro.Si attiva un meccanismo e si apre una botola davanti ai piedi di Shayla che lei solleva calandosi di sotto percorrendo dei gradini. L'ambiente e' illuminato allo stesso modo del precedente. L'amazzone scende seguendo le istruzioni del padre arrivando ad una stanza con al centro un baule dorato pieno di incisioni antiche. Si inginocchia per cercare di aprire il baule non riuscendoci essendo sigillato con delle parole di un antico rituale. Chiude poi gli occhi pronunciando mentalmente delle parole che solo lei avrebbe potuto conoscere,quindi apre il baule trovando l'armatura amazzone di Kaileena: sua madre.
Si alza prendendo in mano le vesti e addossandole al petto come a volerla sentire piu' vicina.
"Madre.."
Sussurra.
"Lo so che in questo momento sei qui con me.Perdonami se ho messo a rischio la mia immortalita' fisica. Ma dovevo vedervi. Dovevo ristabilire un contatto con i miei genitori"
Shayla ricorda le parole del padre nell'averle detto che sarebbe stata mortale e vulnerabile fino a quando non avrebbe ristabilito il contatto dei due anelli, con il potere del terzo anello.Il terzo anello in possesso niente di meno che Kaileena in persona. Ritenendo quel sotterraneo il posto piu' sicuro per indossare l'armatura, Shayla inizia lentamente a spogliarsi lasciando cadere a terra gli indumenti per poi iniziare a indossare l'armatura femminilissima appartenuta millenni e millenni prima a Kaileena, la leggendaria madre di Arioch che aveva donato ad Arioch stesso dei tatuaggi magici importantissimi. Shayla indossa l'armatura che e' munita di una cortissima amazzonica gonna rossa che lascia intravedere quasi le natiche. Un'armatura sicuramente comoda e pratica anche se audace. A contornare il tutto, dei particolari bracciali, guanti e un elmetto che sembra piu' simile ad una fascia. Shayla indossa l'armatura rimettendosi in spalla la sacca con le frecce e il suo arco-balestra magico,richiude il baule raccogliendo i suoi vestiti precedenti, quindi lascia la stanza risalendo i gradini per tornare al sotterraneo superiore e fermandosi nuovamente alla fontana.Si sporge vedendosi riflessa in essa, ma una voce alle sue spalle la fa sobbalzare.
"Che cos'e' questo posto?Che cosa sei venuta a fare qui?"
La voce di Lara fa capire all'amazzone che l'apparizione dell'archeologa avrebbe potuto mettere a rischio il segreto della sua vera identita'.
"Questa e' la sacra tomba dei genitori di Arioch. Kaileena e Arghon. Non e' una tomba qualunque, e solo pochi eletti possono essere a conoscenza di cio' che e' legato a loro. "
"La tomba dei genitori di Arioch. Dunque sono stati entrambi sepolti qui. Ci sono i loro sarcofagi? E il tuo look....hai recuperato una nuova armatura qui sotto?"
" Si, questa e' una delle armature indossate da Kaileena, la madre di Arioch. E' un'armatura sacra e piu' magica di quella che indossavo prima. Ma va usata con parsimonia senza abusare del suo potere. "
Shayla evita di dire di aver perso momentaneamente l'immortalita' fisica che fino a pochi minuti prima aveva. In caso di ferite, anche lei ora avrebbe potuto rimanere ferita. Non svela pero' di essere lei stessa sorella del potente sacerdote Arioch che il gruppo ha evocato per fermare il Leone d'Oro, nonche' re degli angeli neri.
"Va bene. Mi e' comunque sicuramente chiaro, che il tuo ruolo nella vita di Arioch e' importante.Non ti chiedero' nulla per ora. Ora sara' meglio lasciare la zona e tornare al Nomad."
Le due si incamminano verso il grande aereo militare di missione.