FERITA ANTICA DI UN TEMPO DA RISANARE
Amanda alza il viso verso Athos, il cavaliere antico che sembra riuscire a sentire le emozioni dell'antropologa.
"Io...... io....."
"Sst....non e' necessario che dici niente. Leggo il tuo dolore...e mi arriva qui..."
Athos porta la sua mano destra all'altezza del proprio cuore .
Amanda scuote la testa con gli occhi che sembrano ormai essere diventati una cascata di emozioni. Athos le si avvicina, e con le dita di una mano le asciuga le lacrime.
"Permettimi di aiutarti a guarire le tue ferite...."
Amanda chiude gli occhi serratamente con un magone in gola per poi aprirli nuovamente su di lui non riuscendo nemmeno a parlare.
"E....come....?"
Riesce appena a mormorare.
"Con l'amore che ho sempre conservato per te....per quando ti avrei rivista e ...tornare...anche se non ricordi piu' nulla....."
Amanda si porta le mani sugli occhi scoppiando nuovamente a piangere e Athos fa un passo ulteriore verso di lei per stringerla in un caldo abbraccio nel quale Amanda finalmente riesce ad abbandonarsi vulnerabile, restando tra le braccia di Athos che la stringe con un calore tale da darle la sensazione di trovarsi in un rifugio protetto e sicuro. Le onde del mare si infrangono sulla riva, e il rumore delle onde con la lieve brezza e' come se stessero accarezzando quel momento. Amanda per la prima volta si sente veramente accarezzata dentro attraverso l'abbraccio di un uomo che non le sta facendo nulla di passionale, eppure quell'abbraccio cosi' semplice, ha piu' calore di un passionale abbraccio o bacio che qualcuno le abbia mai dato. Amanda se ne sorprende, soprattutto considerando il fatto che prima di partire aveva aggredito verbalmente quel cavaliere antico.Forse Amanda e' cosi' bisognosa di calore, da sentire quell'abbraccio cosi' speciale. Si stacca poi da lui lentamente per guardarlo.
"Grazie...per....si insomma per queste parole. Sono cosi' disperata ora che....credo che anche parole tanto semplici siano meglio di una medicina."
Athos scuote la testa.
"Non sei disperata.Sei nella morsa del dolore. Ci sono passato per epoche...so che cosa significa..."
Amanda abbassa la testa..
"Dov'e' lui?"
Le chiede poi con tono dolce, quasi come per non peggiorare il dolore di lei, ma al tempo stesso il cavaliere vuole sapere che cosa sia accaduto esattamente.
" Sono partita per un altro mondo con colui che sembrava il suo gemello per far tornare in vita quello che credevo fosse l'amore della mia vita.E poi ho scoperto che erano la stessa persona ma con due aspetti diversi e opposti ritrovandomi a .... ad amare...quello opposto, e che poi e' scomparso per lasciare il posto all'aspetto che avrei voluto far tornare in vita."
Inizia a spiegare restando con il viso basso.
"Perche' lui non e' piu' con te ora? "
" Voleva tornare qui con me.Poi ha cambiato idea e non so piu' nemmeno che fine abbia fatto. Sono finita in un bosco scuro dove un folle mi voleva dare una iniziazione come sacerdotessa per servire lui e chissa' quali altri oscuri. Sono stata salvata da un ragazzo con alcuni poteri speciali...e mi ha aiutata a tornare nel mio mondo.Sono tornata qui per chiedere consiglio a due persone che vivono nella casa in cui stai tu. Ma non c'e' nessuno."
Athos la guarda con occhi lucidi.
"Che cos'hai? Stai... piangendo? "
Athos scuote la testa non volendo ammettere che sta soffrendo anche lui per quello per cui ha sofferto Amanda.
"E' il vento. "
Amanda gli si avvicina per guardarlo meglio negli occhi.
"I tuoi amici sono partiti."
Le dice poi lui distogliendola dall'intento.
"Partiti? Partiti per dove?"
Chiede sorpresa.
"Non lo so...io in realta' vedo solo il bambino che si chiama Xuan. Ma lui mi ha detto che partiva con loro e che sarebbe tornato presto."
"Quindi...potrebbero stare via per giorni..."
"E' possibile, si...."
Athos non smette di guardare Amanda.
"Mi dispiace"
"Ti...ti dispiace cosa?"
"Che stai soffrendo.Ti ho fatto soffrire io....e ti ha fatto soffrire anche l'uomo che tu....dici di....amare"
Athos pronuncia quasi con dolore l'ultima parola.
"Tu non mi hai fatto soffrire, che cosa dici "
Athos annuisce.
"Si invece....non te lo ricordi... ma e' stato proprio qui....durante una battaglia.... una mia freccia ha colpito te al posto del nemico che avrei dovuto colpire.Sei....sei morta tra le mie braccia per...mia mano...."
"Sei....sei rimasto bloccato nel luogo in cui....no..non puo' essere. Sei rimasto nel luogo in cui tu ti sei sentito in colpa per questo?"
Athos chiude gli occhi.
"Non puo' esistere un dolore peggiore di quello che si prova nel trafiggere il proprio amore per il quale io avrei dato la vita.Vedo ancora tutto cosi' chiaro e nitido nella mia mente...."
Amanda gli si avvicina e lo scrolla.
"Guardami ! Devi liberarti da questa ossessione ! Io non ricordo nulla, ma se e' davvero andata cosi'....quello era il passato! E io ora sono qui! VIVA ! Non hai piu' da sentirti in colpa, e se e' successo questo, io non ti porto nessun rancore. E' stato solo un drammatico incidente.....non mi avresti mai colpita volutamente. E questo basta per non doverti sentire un assassino "
Athos alza le mani verso il viso di lei, e con una mano le accarezza un lato del volto innescando in Amanda un'ondata di calore talmente intensa da farle arrivare una scarica di brividi che portano la sua mente ad una serie di immagini come se fossero state improvvisamente ripescate da una memoria profonda antica al solo contatto della sua mano in quel punto del viso.