FACCIA A FACCIA CON UNA PANTERA
Dopo aver attraversato il portale multidimensionale, Lara e David si ritrovano nel bosco di una dimensione buia nella quale il sole non sembra riuscire ad arrivare per illuminare quel pianeta d'ombra, ma che sicuramente ha il suo divino perche' nell'essere ancora avvolto da ombra e pioggia. Attraversando il fangoso e piovoso luogo, i due si ritrovano ad affrontare numerosi ostacoli scoprendo che il guardiano di quella dimensione di nome Odrin, era stato imprigionato dal sortilegio di oscure signore del bosco all'interno di un albero. Dopo aver liberato il guardiano e la dimensione dalla presenza delle oscure signore, Lara e David riescono poi a lasciare quella dimensione che nonostante tutto li ha salvati dall'edificio in fiamme terrestre grazie al portale che avevano trovato in uno dei sotterranei e che li aveva catapultati in quella buia dimensione. Tornano poi ad essere ricatapultati nella loro dimensione terrestre grazie all'aiuto di Odrin che pero' non puo' decidere il preciso luogo in cui il teletrasporto li avrebbe fatti arrivare e che finisce per farli arrivare in un'isola sperduta da dover lasciare costruendo una zattera con l'intento di raggiungere la prima terra civilizzata. Dividendosi i compiti per trovare il materiale per la costruzione della zattera e del cibo commestibile da poterli aiutare ad affrontare un oceano, Lara si ritrova improvvisamente faccia a faccia con un animale con cui mai prima d'ora si era ritrovata: una pantera.
Il felino che si trova davanti a pochi metri da lei, e' ora immobile a fissarla. Un animale con cui Lara non si era mai trovata a che fare nonostante ne avesse incontrati di animali durante le sue missioni per il globo e di svariate specie, anche ben piu' pericolosi dei piu' ostici felini e peggio ancora, di creature infernali. Ma con una pantera e con uno sguardo cosi' pericolosamente penetrante, l'archeologa non ci aveva mai avuto a che fare per qualche "oscura" ragione. Ma ora quella ragione sembra essere arrivata.
L'animale la guarda con i suoi occhi gialli penetranti e intensi camminando con movenze lente, sinuose, eleganti, ma al tempo stesso potenti e minacciose. Lo sguardo dell'animale e' quello di chi ha appena visto una preda che non puo' lasciarsi sfuggire, e sembra studiarne i movimenti.
<< Dannazione...>>
Lara si gira molto lentamente anche con il resto del corpo quasi simulando istintivamente un movimento cauto, femminile e "bellico" come quello della pantera. Le viene istintivo, quasi come se cio' che emana quell'animale, abbia risvegliato anche in lei qualcosa su una simile "lunghezza d'onda". Lara non se ne rende pero' conto, e anche lo sguardo dell'archeologa ora e' cambiato.Guarda l'animale con intensita', quasi come a volerla studiare in ogni piu' piccolo suo movimento per capire le intenzioni,e come avrebbe potuto uscire da quel probabile attacco senza sprecare un proiettile.
"Ok...."
Lara allarga le braccia in un movimento estremamente lento e delicato, e allo stesso tempo come quello di una guerriera che sta cercando di proteggersi e di prepararsi a respingere qualcosa di pericolosamente potente.
<< ok Lara...e' solo una pantera... di tigri ne hai affrontate e viste.... e' solo un altro tipo di felino...>>
La pantera segue con gli occhi i movimenti delle braccia di Lara scoprendo i denti ruggendo pericolosamente.Nemmeno i movimenti lenti e non di attacco di Lara sembrano convincere l'animale a non attaccarla.Gli occhi dell'archeologa si spostano come alla ricerca di qualcosa per aiutarsi.Nemmeno correre verso un albero per arrampicarsi sarebbe servito per farla nascondere. Non con un felino. Sarebbe stata raggiunta sull'albero in un attimo. Calma e sangue freddo sarebbero bastati come i suoi soliti alleati? O questa volta avrebbe dovuto cambiare qualcosa per affrontare quell'animale? Non ci sarebbe piu' stato pero' tempo per pensare.Lara avrebbe dovuto agire d'istinto, perche' l'animale inizia la sinuosa falcata felina saltando su una roccia per poi darsi lo slancio e balzare verso di lei. La donna riesce a schivarsi in tempo gettandosi di lato a terra per rotolare piu' distante rapidamente, ma l'animale si volta verso di lei con sguardo ancora piu' acceso che mette addosso a Lara un'adrenalina talmente intesa da farle sentire le mani "pruderle". Pochi istanti dopo l'animale si rilancia verso Lara che questa volta non riesce ad essere piu' rapida del felino nero, e finisce stesa con le spalle a terra con l'animale sopra di lei che cerca di avvicinare le fauci alla sua gola. Lara cerca di tenerla a distanza premendo le mani tra le ascelle dell'animale come per bloccarne i movimenti delle zampe anteriori e allo stesso tempo tenere il piu' distante possibile la testa da lei.
"Avanti.... non voglio farti del male, dannazione..non costringermi a spararti"
Lara lotta cercando di resistere il piu' a lungo possibile, ma la potenza della pantera diventa sempre piu' accentuata, e il suo ruggito ancora piu' da "pelle d'oca".
La pantera cerca di artigliarla con una zampa, e con un artiglio riesce a strapparle una manica della maglia. Piu' pero' Lara oppone resistenza, piu' l'animale si incattivisce, quasi come la metafora che piu' si respinge qualcosa che deve essere vissuto o attraversato, e piu' questo qualcosa diventa piu' forte continuando a ripetersi. Lara gira la testa di lato appena in tempo evitando di essere azzannata dalla pantera. Questa volta pero' l'archeologa non ce la fa a opporsi a quella forza della natura che l'ha presa di mira. Gli occhi della pantera sono a pochi centimetri dai suoi,e le due sembrano quasi specchiarsi. Il respiro di Lara inizia a diventare affannato per lo sforzo e l'adrenalina per il momento che sta vivendo, sembra essere diventato piu' pericoloso di un combattimento contro una creatura infernale. I loro occhi sembrano sottilmente "parlare". La pantera la guarda con potente dominio, riuscendo a intimorire Lara. Il suo sangue freddo sembra essersi allentato solamente nel guardare gli occhi di quell'animale.
"Non credere che riuscirai a fare cio' che speri. Non costringermi a..... a...."
La testa dell'animale si divincola ancora piu' rabbioso, avendo capito l'intenzione di Lara e nel mollare la presa sotto le ascelle del felino, l'animale riesce cosi' ad artigliarla in una bruciante ferita tra il collo e la spalla sinistra finendo per rotolare sul suolo in una battaglia di resistenza durante la quale la donna non riesce a colpire l'animale col coltello.Avrebbe potuto sventrarle l'addome, ma qualcosa la ferma rischiando la vita per non uccidere quell'animale che l'avrebbe sicuramente azzannata alla gola e uccisa.Eppure Lara per la prima volta non riesce per volonta' a ucciderla. La pantera si avventa artigliandola strappandole i vestiti in diversi punti, fino a quando si dilegua nell'aria un acuto suono sonoro con fischi talmente alti da rischiare di stordire Lara. E' solo dopo aver scelto di non voler uccidere quell'animale, che le sorti delle due vengono salvate reciprocamente da quel fischio assordante che mette in fuga la pantera. Possibile che la scelta di non uccidere qualcuno o qualcosa che l'avrebbe ridotta in brandelli, avrebbe permesso a due esseri viventi di non perire per permettere a entrambi di proseguire i loro percorsi? Possibile che quella pantera fosse arrivata per Lara per permetterle di scoprire un nuovo aspetto di se stessa, e che nonostante il rischio di morire, aveva scelto di non far morire un altro essere?