EMOZIONI SCOMODE
ARIZONA
Intanto Lara dopo aver nuotato verso una cascatella per abbandonarsi all'energia dell'acqua su tutto il corpo, opta per allontanarsi per andare in esplorazione del posto come di sua indole esploratrice, affascinata da posti in cui andare in avanscoperta. Nuota quindi verso un punto della montagna rocciosa alzando lo sguardo verso l'alto come se sentisse il richiamo verso qualcosa dall'altra parte di una parete.
<< che strano....e' come se qualcosa da li' dietro mi stesse chiamando.... >>
Non potendo non ascoltare il suo istinto che sempre l'ha accompagnata, l'archeologa inizia a issarsi lungo una parete tutto sommato facilmente scalabile anche da scalza e senza alcun tipo di attrezzatura ,arrivando ad un punto in cui pero' sarebbe stato piu' difficile procedere. Ricordandosi della parete di ghiaccio che Aaron aveva scalato quasi congelati e con lei caricata addosso, l'archeologa quasi prende quel richiamo, come una sfida per andare anche oltre un altro suo limite. Scalare una montagna simile e con indosso solo slip e reggiseno sarebbe stata un'impresa da sperimentare.
Rischiando piu' volte di scivolare a causa del corpo bagnato, Lara riesce pero' ad arrivare in cima arrivando dall'altra parte della vetta per poi scoprire la meraviglia che era nascosta nel versante opposto costituito da una serie di cascate suggestive e un lago ancora piu' grande, una zona abbracciata da vegetazione verdeggiante ancora piu' rigogliosa.
"E poi dicono che i paradisi terrestri non esistono "
Lara contempla affascinata il luogo dando un'occhiata in basso verso il gruppo che sta sguazzando , notando anche Aaron che ha raggiunto nel frattempo gli altri. Subito dopo l'archeologa da' le spalle a quel versante per avventurarsi verso la nuova zona scoperta tuffandosi di sotto dall'altro versante per poi nuotare verso le cascate e lasciarsi energizzare in maniera ancora piu' potente sotto il flusso dell'acqua per poi perdere perfino la cognizione del tempo.
Tempo dopo...
" La tua purificazione doveva avvenire lontano da tutti o che altro?"
La voce di Aaron arriva improvvisa alle spalle di Lara mentre lui e' in piedi sportivamente su un paio di pietre semi sommerse nell'acqua. Lara si gira quasi subito con espressione sorpresa e al tempo stesso turbata.
"Che cosa ci fai qui ?"
Gli chiede lei tornando a girarsi dandogli le spalle per non guardare l'uomo.
"Il tempo di questa presunta purificazione e' finito. Nel caso te ne fossi dimenticata, gli altri stanno chiedendo di te da un bel pezzo. "
"Oh...quindi ti sei offerto tu per venirmi a cercare trovandomi. I miei complimenti, sei riuscito a indovinare anche la mia posizione. Di' agli altri che saro' giu' fra poco"
"Non sono il tuo segretario. Se sono qui, e' solo perche' ho voluto verificare se la tua follia di scalare una montagna intravista da qualcuno del gruppo era veritiera."
Lara continua a restare girata dando le spalle all'uomo.
"Ora che hai visto che era reale puoi anche tornare dagli altri. Vi raggiungero' tra poco"
La sua secca risposta continuando a restare immersa e coprendosi meglio con le braccia incrociate avanti la sua zona toracica per coprire la sua femminile nudita'.
"Vuoi andartene??"
Aaron si gira sorpreso verso l'archeologa che insiste nel mettergli fretta per allontanarsi.
"Dovresti rilassarti signorina Croft. La mia presenza qui non dovrebbe essere piu' un pericolo. E non sei la proprietaria di tutti i luoghi del mondo. Dopo la fatica che ho fatto per salire fin quassu' ,non vorrai impedirmi di guardare questo posto dall'alto"
Commenta lui allargando le braccia da un punto vicino una delle cascate.
"Ti ho detto di andare! Se non vai via tu, non posso uscire io"
Aaron la guarda con stupore.
" Questa e' una tua regola decretata ora? Non sto di certo alle tue regole, Croft"
La sfidante risposta di lui. Lara sente crescere ancora piu' disagio, ma solo in un secondo momento Aaron inizia a capire il perche' di quella reazione di lei notando il reggiseno dell'archeologa appeso ad un ramoscello vicino il bordo dell'acqua.
"Potevi dirmelo prima che sei nuda"
"Aaron! "
La reazione seccata dell'archeologa soprattutto nel sentire lui cosi' spontaneo e schietto mentre lei si copre ancora di piu' con le braccia immergendosi maggiormente nell'acqua.
"Datti una mossa allora. Non possiamo di certo passare tutta la mattina per aspettare i comodi tuoi per il tuo momento di benessere olistico"
Detto questo con un gesto, l'uomo afferra il reggiseno della donna e glielo lancia nell'acqua.
"Dannazione Aaron !!"
Esclama lei quasi con vergogna di come quell'uomo invece si rivolga a lei con cosi' confidenza nonostante la sua indole burbera e "antipatica".
L'archeologa vede il suo indumento finire nell'acqua ma in una direzione diversa a causa della corrente che esercita l'acqua della cascata e che costringe lei a nuotare per cercare di recuperarlo finendo in un tratto di acqua in pendio piu' difficile da raggiungere.
Lara vede l'indumento impigliarsi in un punto in cui avrebbe dovuto uscire dall'acqua. Ma all'idea di uscire dall'acqua senza il pezzo di sopra addosso, la fa desistere dal suo intento.
"Ora puoi anche andartene! "
Gli grida ancora piu' seccata girandosi verso di lui.
"Quanti problemi!"
Aaron entra in acqua improvvisamente con tutti i pantaloni e scarpe addosso dirigendosi proprio verso la direzione di Lara.
"Che diavolo fai?? Dove stai andando??"
Aaron la raggiunge proseguendo a nuotare nel tentativo di recuperare l'indumento che ha preso a "camminare" sempre piu' lontano.
"Tu e i tuoi inutili pudori ! Hai intenzione di rischiare di restare tutto il giorno qui rischiando di perdere uno stupido pezzo di stoffa??"
Si limita a dirle superandola per nuotare andando a recuperare il reggiseno. Solo in quel momento Lara si accorge che avrebbe rischiato di perderlo in maniera irrecuperabile e di correre il rischio di non raggiungere il gruppo senza avere nulla addosso con cui coprirsi.
Aaron recupera poi il reggiseno e nuota nuovamente verso di lei porgendoglielo davanti mentre la donna resta sommersa sempre con le braccia incrociate sul petto. Lo guarda quasi in cagnesco e allunga solo un braccio per strappargli dalle mani l'intimo indumento.
"E va bene. Volevi un ringraziamento? Ce l'hai. Ora puoi anche andare"
Si guardano nell'acqua alcuni attimi in silenzio e in un'atmosfera che quasi li riporta al primo momento di vicinanza all'interno di un lago. Con la differenza che ora non c'e' nessun pericolo di morte o gelo.
" Questo lago non dovrebbe spaventarti cosi' "
"Spaventarmi? Non sono affatto spaventata da questo lago"
" Lo sei. Qualcosa ti spaventa. Te lo leggo negli occhi"
"Ti sbagli. I tuoi occhi leggono male. Non sono spaventata di nulla in questo posto. Ma ora vorrei rivestirmi e andarmene.Quindi sposta i tuoi occhi da qui. Ora!"
Aaron la guarda alcuni istanti silenziosamente per poi allontanarsi da lei e lasciarla con la sua paura e bisogno di coprirsi mentre lui si dirige verso una delle cascate deviando verso di essa per poi entrarci e lasciare che anche l'energia di quella cascata scivoli su di lui interamente ribagnando anche la sua testa. Quando Lara si infila il reggiseno da sotto l'acqua e torna a girarsi, vede quindi l'uomo all'interno della cascata restando diversi istanti come pietrificata. Non tanto per la visione di un uomo attraente sotto l'acqua e semi nudo, quanto piuttosto nell'accorgersi di essere ancora profondamente turbata per quell'uomo. E questo per una come lei, e per Lara Croft, e' qualcosa che non sarebbe mai e poi mai dovuto accadere.